presentazione

"Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta", un libro di Stefania Prandi

12 febbraio 2021
ore 18:00 (Durata: 2 ore)

Venerdì 12 febbraio alle ore 18:00
Presentazione online del libro

" Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta"
Settenove ed.


Con l'autrice Stefania Prandi dialoga Giulia Paparelli (Giuggi)


Clicca qui per acquistare o prenotare una copia del libro
https://www.libreriantigone.com/product/libri/le-conseguenze-i-femminicidi-e-lo-sguardo-di-chi-resta/


Stefania Prandi
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Azione, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 è stato pubblicato il suo libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis. Nel 2020 è uscito Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove).


✊ Giulia Paparelli
Giulia, classe 1984, vive a Roma ed è una militante femminista e lesbica fin dai tempi dell'Università. Laureata in Psicologia, oggi lavora come operatrice nei centri antiviolenza.


Il libro
Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive, gli esiti drammatici della violenza di genere. A vivere le conseguenze dei femminicidi sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse mediatiche del «se l’è cercata», «era una poco di buono». Sempre più familiari intraprendono battaglie quotidiane: c’è chi scrive libri, organizza incontri nelle scuole, lancia petizioni, raccoglie fondi. Il tutto con l’intento di dimostrare che i femminicidi non possono essere attribuiti al caso, ma sono un fenomeno con radici culturali e sociali profonde, attecchite su un senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne ancora molto diffuso. Prefazione di Chiara Cretella e postfazione di Patrizia Romito.

Per maggiori informazioni: evento su Facebook
Libreria Antigone e Settenove
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Ricerca eventi

Dal sito

  • Cultura
    A Roma a San Lorenzo il Primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Quattro giorni di presentazioni di libri, incontri, film, workshops, stands a cura di numerose realtà italiane e non solo per aprire dialoghi e confronti su diritti, Mediterraneo e migranti, Obiezione di Coscienza, disarmo nucleare, educazione alla nonviolenza, cultura di pace
    17 gennaio 2022 - Laura Tussi
  • Cultura
    Nessun potere è stato in grado di mettere a tacere la sua disperata vitalità

    A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

    Scrive Enzo Golino: “Sul vuoto che Pasolini ha lasciato permane la difficoltà di cancellarne l’ombra, e più si tenta di cancellarla e più si proietta nella realtà che stiamo vivendo”. Rimane più che mai attuale la sia critica del potere e dell'omologazione della nuova società neocapitalistica.
    14 gennaio 2022 - Dale Zaccaria
  • Pace
    La prima cosa da chiedere è di non vendere armi all'Ucraina e di non farla entrare nella Nato

    Crisi Ucraina: il ruolo proattivo dei pacifisti

    I pacifisti dovrebbero dire no a un coinvolgimento militare della Nato. La crisi in Ucraina oggi è molto simile alla crisi di Cuba del 1962. Se ne può uscire con un atto di fiducia reciproca, smantellando le armi nucleari Usa in Europa in cambio di un impegno a garantire la sicurezza dell'Ucraina.
    11 gennaio 2022 - Alessandro Marescotti
  • Conflitti

    Scongiurare il conflitto in Ucraina

    Dal Comitato Esecutivo di IPPNW un documento che invita alla moderazione e al dialogo, nello sforzo di scongiurare il grave pericolo di una guerra che potrebbe facilmente degenerare in un conflitto nucleare.
    13 gennaio 2022 - Roberto Del Bianco
  • Latina
    Due anni fa i lavoratori avevano dato vita ad una cooperativa

    Argentina: a rischio sgombero la fabbrica recuperata de La Nirva

    Sono complici il giudice che ha notificato lo sgombero e l’ex padrone che adesso vuole riprendersi edifici e macchinari
    12 gennaio 2022 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)