evento

Tenda Antinucleare con Moni Ovadia e Alex Zanotelli

1 dicembre 2021

Esigiamo da Draghi e Cingolani il rispetto dei referendum sui beni comuni!

Organizzata per protesta contro l’eventualità che la UE consideri il nucleare, insieme a gas e CCS, tecnologia «verde» su cui investire. Davanti al MITE in via Cristoforo Colombo, organizzazione: Disarmisti esigenti, WILPF Italia, Missione Mediterraneo. Con la collaborazione di Radio Nuova Resistenza.

La settimana la concepiamo anche come una sorta di festival delle idee trasmissibili attraverso Radio Nuova Resistenza. Ogni giorno un tema da sviluppare: a) come dibattiti attuati in trasmissioni radio; b) con eventi proposti tramite facebook.

1 dicembre (mercoledi) – la giustizia sociale e ambientale: il bilancio della COP26

Ore 17.00 – Un appello ai giovani dei Fridays e di XR – colloquio trasmesso per radio con Moni Ovadia. Introducono Alfonso Navarra, Patrizia Sterpetti e Ennio La Malfa, Ennio Cabiddu relaziona su Glasgow

Ore 18.00 – I rapporti tra nucleare civile e militare con Luigi Mosca da Parigi, coadiuvato da Alfonso Navarra. Antonia Sani relaziona sul TPAN. Elio Pagani sullo studio relativo alla legalità delle armi nucleari in Italia – Evento Fb

2 dicembre (giovedi)

Ore 17.00 –Una lotta unitaria sui referendum per i beni comuni- Interviene su banche armate e fossili Antonio De Lellis (ATTAC)

Ore 18.00 – l’impatto ambientale e territoriale delle attività militari – evento fb

3 dicembre (venerdi) - la lotta antimilitarista e nonviolenta delle donne

4 dicembre (sabato) - la tassonomia verde

Ore 17.00 – colloquio radiofonico con Fabio Amato della Sinistra al Parlamento Europeo: la partita è ancora aperta

Ore 18.00 – l’acqua è vita ed i referendum sui beni comuni vanno rispettati con Alex Zanotelli– evento fb


5 dicembre domenica – legge di bilancio e PNRR

Ore 17.00 – colloquio radiofonico con Massimo Scalia, Vittorio Bardi

Ore 18.00 – uno studio per un PNIEC alternativo illustrato da Keivan Motavalli – evento fb


6 dicembre (lunedi) – 100 per 100 rinnovabili anche nella tassonomia

Ore 17.00 - colloquio radiofonico con Giuseppe Farinella sulla situazione delle FER in Italia

Ore 18.00/19.30 – energia di pace e cultura della terrestrità – intervengono Antonella Nappi, Fabrizio Cracolici, Laura Tussi

7 dicembre martedi – per il clima fuori dal fossile (e dal nucleare anch’esso fossile)

Ore 17.00 – colloquio radiofonico con Mario Agostinelli ed esponenti di «PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE»

Ore 18.00 - IL COORDINAMENTO ANTINUCLEARE EUROPEO evento fb Roma - Bruxelles - Parigi - Treviri (Luigi Mosca - Daniele Barbi - Alfonso Navarra, altri...)

CHI SIAMO

Siamo qui sotto il Ministero della transizione ecologica - MITE quali associazioni membre della Campagna ICAN (per la proibizione delle armi nucleari) nel mondo e in Europa, ma anche personalità (Moni Ovadia, Alex Zanotelli) e organizzazioni ecopacifiste coerenti e conseguenti, consapevoli del legame indissolubile esistente tra nucleare civile e nucleare militare, interpreti della volontà antinucleare dei popoli: in modo inequivocabile di quello italiano che si è espresso in due voti referendari nel 1987 e nel 2011.

PER COSA PROTESTIAMO IN MODO PACIFICO

Siamo qui a protestare e digiunare: diciamo NO a ogni forma di “tassonomia” (le regole per classificare, una parola che dovremo abituarci ad usare perché tira in ballo migliaia di miliardi di dollari) che, tendendo all'obiettivo della decarbonizzazione contro il riscaldamento globale del Pianeta, includa la tecnologia "atomica", comunque declinata, tra le energie "verdi", o quasi "verdi" ("transizionali", nella formula di compromesso che si sta prospettando tra Francia e Germania).

COSA VOGLIAMO DAL GOVERNO ITALIANO IN NOME DEI REFERENDUM

Cittadine/i che non amiamo essere prese/i per i fondelli, siamo indignati perché osserviamo il governo italiano non rispettare il mandato popolare e non darsi da fare affinché la Commissione Ue, in qualità di custode dei trattati e di promotore delle politiche di Green New Deal, si astenga il 7 dicembre dall'approvare un regolamento che giudichiamo funzionale ad un green washing di proporzioni colossali.

Cingolani dovrebbe incontrare una nostra delegazione e convenire con noi che non deve essere avallato un mistificatorio timbro di sostenibilità a fonti e tecnologie antiecologiche (non solo il nucleare, ma anche il gas e il CCS), permettendo che enormi flussi finanziari si indirizzino verso di esse con garanzia e sovvenzioni pubbliche, cioè con i nostri soldi di contribuenti.

Auspichiamo che, anche attraverso la pressione decisiva dell’opinione pubblica risvegliata, la transizione ecologica della UE, e con essa quella italiana, segua una strada coerente per la giustizia sociale e ambientale sulla base di una Pace effettiva con la Natura!

ADESIONI E INFO

Unitevi a Disarmisti esigenti, WILPF Italia, Missione Mediterraneo, Laudato si’ & partners per il no al nucleare, sì al disarmo negli accordi di Parigi sul clima, sì alle rinnovabili:

https://www.petizioni.com/rispettarereferendum   - cell. 340-0736871

Per maggiori informazioni:
Alfonso Navarra
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1991: Alle ore 0,50 inizia la Guerra del Golfo, la prima dopo la fine della Guerra Fredda

Dal sito

  • Cultura
    Nessun potere è stato in grado di mettere a tacere la sua disperata vitalità

    A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

    Scrive Enzo Golino: “Sul vuoto che Pasolini ha lasciato permane la difficoltà di cancellarne l’ombra, e più si tenta di cancellarla e più si proietta nella realtà che stiamo vivendo”. Rimane più che mai attuale la sia critica del potere e dell'omologazione della nuova società neocapitalistica.
    14 gennaio 2022 - Dale Zaccaria
  • Pace
    La prima cosa da chiedere è di non vendere armi all'Ucraina e di non farla entrare nella Nato

    Crisi Ucraina: il ruolo proattivo dei pacifisti

    I pacifisti dovrebbero dire no a un coinvolgimento militare della Nato. La crisi in Ucraina oggi è molto simile alla crisi di Cuba del 1962. Se ne può uscire con un atto di fiducia reciproca, smantellando le armi nucleari Usa in Europa in cambio di un impegno a garantire la sicurezza dell'Ucraina.
    11 gennaio 2022 - Alessandro Marescotti
  • Conflitti

    Scongiurare il conflitto in Ucraina

    Dal Comitato Esecutivo di IPPNW un documento che invita alla moderazione e al dialogo, nello sforzo di scongiurare il grave pericolo di una guerra che potrebbe facilmente degenerare in un conflitto nucleare.
    13 gennaio 2022 - Roberto Del Bianco
  • Latina
    Due anni fa i lavoratori avevano dato vita ad una cooperativa

    Argentina: a rischio sgombero la fabbrica recuperata de La Nirva

    Sono complici il giudice che ha notificato lo sgombero e l’ex padrone che adesso vuole riprendersi edifici e macchinari
    12 gennaio 2022 - David Lifodi
  • Ecologia
    Health Impact Assessment of the steel plant activities in Taranto as requested by Apulia Region

    Studio OMS sull'impatto dell'ILVA di Taranto sulla salute

    Lo studio è stato richiesto dalla Regione Puglia ed è del giugno 2021, ed è uno studio predittivo. Nelle conclusioni si legge: "Le stime della presente relazione sono pienamente in linea con le precedenti valutazioni, effettuate da autorità regionali e altri ricercatori".
    12 gennaio 2022
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)