manifestazione

L'Acqua non si vende, manifestazione con padre Zanotelli

30 giugno 2022
ore 10:30 (Durata: 2 ore)
P.zza De Benedictis ( di fronte al palazzo comunale), Piedimonte Matese ()OSMGoogleApple
Autostrada A1, uscita Caianello, proseguire in direzione di Piedimonte Matese

PIEDIMONTE MATESE (fm) – I cittadini del Matese scendono in piazza per rivendicare a gran voce che la logica del profitto non prevalga sulla gestione dell’acqua. La manifestazione, denominata ‘Acqua Bene comune’ e organizzata dal Movimento per la Pace e salvaguardia del Creato e dal Comitato cittadino Raviscanina, si terrà il 30 giugno in piazza De Benedictis a partire dalle ore 10,30 e vedrà la partecipazione di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, ispiratore dei Movimenti per la Pace e la Giustizia sociale in Italia e portavoce del “Forum Italiano Movimenti per l’Acqua”. Hanno fin da subito sposato l’iniziativa il Comitato Civico Pomerium, ispiratore della manifestazione, ed Europa Verde Matese, quest’ultima da tempo in campo contro la privatizzazione della gestione dell’acqua. La cittadinanza attiva italiana ha ottenuto una straordinaria vittoria raccogliendo un milione e quattrocentomila firme per chiedere un referendum contro la privatizzazione dell’acqua (Legge Ronchi,19 novembre 2009). Durante la campagna referendaria fu chiesto ai comuni di modificare lo statuto comunale per dichiarare l’Acqua Bene Comune di pubblico dominio. Anche il Comune di Piedimonte Matese fu tra gli Enti locali aderenti. Il 20 maggio 2010, infatti, durante l’allora amministrazione Vincenzo Cappello, fu indetto un consiglio comunale con all’ordine del giorno il tema “Acqua Bene Comune” al quale fu invitato a prendere parte proprio padre Zanotelli. All’unanimità fu deciso di apportare la modifica dichiarando l’Acqua Bene Comune di pubblico domino. Nello statuto della citta di Piedimonte al Capo I art.1 è scritto: g) “riconosce anche nel proprio Statuto Comunale il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”; h) “conferma il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà”. I promotori della manifestazione chiedono ora al sindaco Civitillo, in riferimento alla delibera di consiglio con la quale la maggioranza intende costituire una Nuova Spa per la gestione del ciclo integrato delle Acque, di prestare fede e di rispettare quanto sancito durante il consiglio comunale del 20 maggio 2010. "La logica del profitto non deve mai prevalere sulla gestione dell’acqua. L’acqua è un diritto umano inalienabile, di pubblico dominio e di libero accesso a tutti e pensare di affidarla a terzi (privati), anche nella sola gestione, significherebbe violare il diritto stesso alla vita>>, affermano Maria Gioia Tomassetti (Comitato Cittadino Raviscanina) ed Agnese Ginocchio (Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio). Che aggiungono: "Con il surriscaldamento del Pianeta, questo bene diventerà sempre più scarso, sempre più appetibile e sempre meno accessibile ai poveri. È inaccettabile che l’acqua diventi merce. L’acqua è nostra Madre non può essere né svenduta e né mercificata".

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