assemblea

Tra pace e guerra - Fine del “Digiuno per la Pace e il cessate il fuoco!”

8 dicembre 2023
ore 18:30 (Durata: 2 ore)
Centro Pace di Via Vicenza, 5, Rovereto ()
Centro edu. alla Pace - sopra P.zza Podestà – parcheggio poco sopra in Via Cartiera

Incontro sulle prospettive di guerra/Pace in Palestina con invito diretto ai sostenitori della Pace e ai partecipanti alle ultime iniziative, come la staffetta trentina “Digiuno per la Pace e il cessate il fuoco!” Proiezione di servizi e interviste sull’attualità con riflessioni in chiusura della staffetta “Digiuno per la Pace e il cessate il fuoco!” Capire come fermare la violenza, la sete di vendetta, l’odio e la sfiducia tra le comunità israeliana e palestinese è fondamentale per bloccare il conflitto che è già andato oltre Gaza. Tra le interviste proiettate è prevista quelle a Lorenzo Kamel - docente di storia contemporanea all’università di Torino - e Alberto Negri, giornalista di geopolitica, per capire la situazione in Cisgiordania e le prospettive della guerra con l’incontro online tra Moni Ovadia e Gad Lerner proposte da Micromega. L’incontro vuole proporre la continuazione della staffetta nel 2024, un modo nonviolento per coinvolgere la comunità trentina. Centro Pace ecologia e diritti - Rovereto Cantiere di Pace - Trentino A.N.P.I. Rovereto – Vallagarina Iscrizioni via email roveretopace@gmail.com – 3383400211 staffettadigiunotrentino@gmail.com Giornata di conclusione di un mese della staffetta trentina “Digiuno per la Pace e il cessate il fuoco!” che ha coinvolto un centinaio di persone attorno alla dichiarazione pubblicata. “Basta! Cessate il fuoco” Staffetta trentina Digiuno per la Pace Si rimane basiti, impotenti, esterrefatti dinanzi le immagini del massacro israeliano a Gaza. Recentemente la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha coniato il termine “ground zero dell’umanità”. Dal 7 ottobre - oltre al pogrom nei confronti di civili innocenti israeliani tra cui donne, bambini e anziani - sono morti 12 mila civili palestinesi (tra questi 5 mila bambini), ci sono oltre 1 milione e 600 mila sfollati nella parte settentrionale della striscia e le persone hanno iniziato a bere l’acqua del mare per il criminale e disumano blocco dello stato di Israele. Dinanzi alla portata di questa catastrofe umanitaria senza precedenti, resta il dato oggettivo dell’impotenza del diritto internazionale e degli organismi preposti a porre un freno a quello che molti giuristi ed esperti del diritto internazionale hanno qualificato come una pulizia etnica in fieri. Il drammatico evolversi della situazione a Gaza ci impone di mobilitarci per far sentire la nostra ferma contrarietà alla logica della guerra, che è la sconfitta dell’umanità, la negazione della politica e della giustizia. Non vi è giustificazione alcuna per l’operato di Hamas, neppure la disperazione e l’esasperazione del popolo palestinese – vittima da decenni dell’occupazione, della restrizione delle libertà, della demolizione delle case, dell’espropriazione dei terreni e delle continue provocazioni delle frange radicali israeliane e dei coloni – può trovare una risposta nell’azione terroristica e militare. Nei venerdì e lunedì, la staffetta “Digiuno per la Pace e il cessate il fuoco”, promossa dal Cantiere di Pace del Trentino e dal Centro Pace di Rovereto e in rete con tante associazioni del Trentino, rilancia fino al venerdì 8 dicembre e vuole testimoniare la vicinanza alle vittime delle guerre e condannare ogni forma di violenza. Siamo di fronte ad un crescendo di orrore che non fa altro che riprodursi ed estendersi, mettendo in pericolo la vita di milioni di persone in Palestina e Israele. La spirale della vendetta rischia di generare un’escalation di violenza che mette a repentaglio la sicurezza di tutta la regione mediorientale e di conseguenza del mondo intero. Dobbiamo smetterla con la macabra contabilità contrapposta dei caduti, che non fa altro che alimentare il conflitto. Dobbiamo assumere, invece, il punto di vista di tutte le vittime, sforzarci di sentire il dolore di chi subisce le conseguenze della scelta scellerata della violenza e ripartire da quella sofferenza per ritrovare le ragioni della pace. #staffettadigiunotrentino

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