azione diretta

Digiuno per la Pace

31 marzo 2024

Fermate la strage – Cessate ogni fuoco Digiuno per la Pace, per dire basta a queste inutili stragi. Dopo i primi due digiunatori, che hanno iniziato a Mestre un digiuno continuativo dal 14 febbraio, si sono aggiunti oltre 80 donne e uomini che hanno aderito con la formula del digiuno a staffetta ( 1 o più giorni nella settimana), della zona e anche di altre Regioni. Perché abbiamo scelto di digiunare • per sentirci vicini a tutte le vittime, anche indirette, in questa ed altre guerre, mettendo a disposizione la nostra intera persona nella sua integralità anche fisica, sperimentando che non siamo impotenti; • perché per la nostre fedi religiose il digiuno è il modo più profondo e coinvolgente di alzare la propria preghiera per la PACE su tutta la terra; • perché di fronte a questa condizione drammatica, è uno strumento per agire un gesto forte che ci stimoli a riflettere, a cercare la verità, e contribuire ad una informazione non ideologica; • per catalizzare l’opinione pubblica su questa tragedia e fare un atto pubblico e politico di denuncia delle ingiustizie prodotte da ogni guerra e di solidarietà a coloro che ne sono colpiti. Qual’è la finalità di questa azione nonviolenta ? Ottenere che il governo italiano si attivi: 1. per fermare l’escalation di stragi in atto dal 7 ottobre, per il “cessate il fuoco”, di ogni fuoco di guerra in Gaza, Cisgiordania, Libano e Israele da parte delle forze armate israeliane, di Hamas e di Hezbollah, e prima di tutto e con urgenza per fermare la carneficina prodotta ogni giorno dagli attacchi bellici agli insediamenti civili di Kanhounis, Rafah e ogni altro centro abitato nella Striscia di Gaza, per la liberazione di tutti gli ostaggi e tutti i prigionieri civili detenuti senza processo; 2. per il ripristino immediato delle forniture di sopravvivenza (acqua, cibo, elettricità, presidi sanitari e comunicazioni) alle popolazioni palestinesi attaccate e sotto assedio; 3. per il sostegno a tutte le forme di cooperazione di soccorso umanitario ai territorio colpiti dalla guerra, sostenendo e facilitando le realtà del terzo settore disposte ad intervenire; Ottenere che il Parlamento si attivi: 1. per la tutela e il supporto degli operatori di pace e degli obiettori alla guerra, sia israeliani che palestinesi e perché si avvi la preparazione e la costituzione dei corpi civili di pace in grado di intervenire nei teatri di guerra; 2. che riconosca lo stato del popolo Palestinese, migliore condizione per future trattative di pace. Ricordare a noi stessi e a tutte le organizzazioni/associazioni per la Pace: di impegnarsi per promuovere iniziative di contatto, tavoli di dialogo e di confronto con e tra le popolazioni e organizzazioni civili delle parti in causa. Nelle prossime settimane prevediamo di realizzare alcuni appuntamenti pubblici di informazione e approfondimento sulla situazione con giornalisti, esperti, testimoni e protagonisti diretti.

Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1945: Leonard Dallasega, soldato delle SS nato in Trentino, viene fucilato ad Ala (TN) per essersi rifiutato di sparare ad un prete.

Dal sito

  • Ecologia

    40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari

    l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
    28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
  • CyberCultura
    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

    Liberiamo le scuole dalle Big Tech

    Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
    28 aprile 2026 - Nicola Vallinoto
  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    Vietnam chairs UN conference on Nuclear Non-Proliferation Treaty

    UN Secretary-General António Guterres's opening remarks sounded a wake-up call. He declared that "for the first time in decades, the number of nuclear warheads is increasing and nuclear testing is back on the table." The UN meeting will continue until May 22.
    28 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Il Vietnam presiede la conferenza ONU sul Trattato di non proliferazione nucleare

    Il discorso di apertura del Segretario generale dell'ONU, António Guterres, è stato un campanello d'allarme. Ha infatti dichiarato che "per la prima volta in decenni, il numero di testate nucleari è in aumento e i test nucleari sono di nuovo sul tavolo". I lavori all'ONU dureranno fino al 22 maggio.
    28 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Oggi si apre a New York la Conferenza sul Trattato di non proliferazione delle armi nucleari

    La società civile alla prova del disarmo nucleare: la voce dei lavoratori arriva all’ONU

    Assume un significato rilevante la presenza della CGIL all’interno della delegazione della Confederazione Sindacale Internazionale (CSI). La CGIL porta all’ONU la voce del lavoro organizzato e di milioni di cittadini che chiedono un futuro libero dalla minaccia nucleare.
    27 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)