1162° ora in silenzio per la pace
L’odioso genocidio di Gaza è un ottimo affare. Per esempio per l’azienda Leonardo spa, principale industria armiera italiana, il cui maggiore azionario è il ministero delle finanze . Pe massacrare i palestinesi Leonardo s.p.a. ha fatturato tra il 2018 e il 2022 la somma di 440 milioni di dollari alla marina militare israeliana, per la consegna di cannoni navali 76/62 Super Rapido MF, in grado di sparare fino a 120 colpi al minuto. Si tratta di uno dei migliori affari mai realizzati da Leonardo. I cannoni sono prodotti a meno di 100 km da qui, negli stabilimenti Oto Melara della Spezia. Leonardo smentisce, ma • L’ 8 febbraio 2024 a rivista specializzata “Israel Defense”. Intervista il tenente colonnello Steven, in forza alla 3^ flotta della Marina Militare israeliana, che comprende diverse navi. Il militareafferma, tra le altre cose, che “La maggior parte dei sistemi d’arma sono realizzati da industrie israeliane, ad eccezione del cannone da 76 mm, che è prodotto dalla società italiana Oto Melara”. • I documenti rinvenuti da Pagine Esteri negli archivi open del Pentagono ci consentono di compiere una possibile ricostruzione dell’affare: Israele ha chiesto di acquistare i sistemi da guerra dal governo degli Stati Uniti d’America; Gli USA li hanno ha comprati dal gruppo italiano e li hanno dirottati a ad Israele che poi li impiegherà contro Gaza. • Nel settembre 2022, con un proprio comunicato, il gruppo Leonardo ha reso nota la consegna dei primi cannoni 76/62 Super Rapido e il loro allestimento a bordo della corvetta INS Oz della classe Magen/Sa’ar 6. L’“accettazione” veniva celebrata giorno 13 con una cerimonia ufficiale presso la base navale di Haifa.( https://www.labottegadelbarbieri.org/le-armi-di-leonardo-consegnate-a-tel-aviv/) Quindi: 1. Non venite più a raccontarci che “L’ Italia è per la pace”. Il massacro dei palestinesi è un ottimo affare per una delle principali industrie italiane. I vertici di Leonardo sono al lavoro per proporre ad Israele, insieme ai cannoni, anche le relative munizioni. 2. Non venite più a raccontarci che “Costruire armi dà lavoro”. Anche scuole, manitenzione del territorio, ospedali decenti darebbero lavoro. Costruire armi dà immensi profitti ai padroni. E né i governi di centro sinistra, né quelli di destra sembrano volervi rinunciare 3. Le armi dirette ad Israele partono dai porti e dagli aeroporti italiani. Massima solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici che, anche per il loro piccolo “pezzettino” cercheranno di opporsi. COMINCIA IL VENTITREESIMO ANNO DELLA NOSTRA PRESENZA SU QUESTA PIAZZA, INIZIATA POCHI GIORNI DOPO L’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE. LA NOSTRA STORIA È SUL SITO WWW.ORAINSILENZIOPERLAPACE.ORG HTTPS://FB.ME/E/F3UWAQKZZ
Prossimi appuntamenti
- gen7mercorso
formazione online "Abolire il nucleare, educare alla pace"
Come possiamo educare le nuove generazioni alla pace in un mondo ancora segnato dalla minaccia nucleare? Da questa domanda nasce il nuovo corso di ... - gen10sabevento
Il mondo incredibile di Frida Kahlo
via Antonio Cecchi - Genova (GE)Laboratorio tematico di sabato 10 gennaio "Il Mondo Incredibile di Frida Kahlo" Un laboratorio speciale ed estremamente creativo sul mondo e la ... - gen13mardibattito
La follia del nucleare con la rete Ican Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale
Diretta Facebook su Mondo Senza Guerre e senza violenzaLa follia del nuclearecon la rete Ican Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale. Con prefazione di Alex Zanotelli e ... - gen14meresposizione
Il Museo Civico di Arte Contemporanea “Luigi Lezzi” apre al pubblico con un nuovo allestimento e con un calendario settimanale per le visite
Piazza Garibaldi - San Cesario di Lecce (LE)Il Museo Civico di Arte Contemporanea "Luigi Lezzi" di San Cesario di Lecce apre al pubblico con un nuovo allestimento, curato dai direttori artistici ... - gen16venincontro
Il riarmo e la guerra non sono ineluttabili
Centro Pace – via Vicenza 5 - Rovereto (TN)Per proseguire il cammino di riflessione dell'area pace-nonviolenza, un incontro dedicato a riarmo e guerra, alle parole che li giustificano e alle ...






