dibattito

Incontro con i promotori della campagna contro la revisione dei codici militari.

17 febbraio 2005
ore 17:00

I promotori della campagna invitano alla mobilitazione contro la riforma dei Codici Militari
Tra pochi giorni la Camera dei Deputati si accinge a discutere una ipotesi di legge di delega al Governo che, se approvata in via definitiva dopo aver già passato l’esame al Senato, negherà la possibilità di informare in modo completo e diretto dalle zone di guerra, applicando attraverso la riforma del codice militare di guerra (e di pace) una censura preventiva.
Giornalisti, membri di ONG e chiunque decida di diffondere « verità scomode » si troverebbe, pertanto, nella condizione di dover non vedere, non sentire e non parlare.Infatti per i civili che operano in zone di guerra (in particolare giornalisti e membri di ONG) e’ previsto che chiunque raccolga e diffonda notizie considerate riservate dalle autorità militari rischi fino a 20 anni di carcere militare. Inoltre, tale proposta di legge delega introduce ulteriori elementi tesi ad una drastica riduzione dei diritti dei cittadini che decidano di indossare l’uniforme militare, nonché ad indebolire ulteriormente il senso di quanto previsto dall’art.11 della nostra Costituzione.
Il rapimento della giornalista italiana Giuliana Sgrena ha riportato alla nostra attenzione in modo drammatico quanto sia importante la libertà di stampa, quella del «non scrivo se non vedo», quella delle piccole grandi vicende che annegano sempre nella Grande Storia scritta dai cosiddetti «vincitori».
>
Durante l'incontro di giovedi saranno illustrate e discusse le conseguenze che l’approvazione della legge delega avrà in vari campi. A discuterne vi saranno Paolo Serventi Longhi (segretario generale della FNSI), Maria Cuffaro (giornalista del TG3), Fabio Alberti (presidente «Un Ponte Per…»),
Claudio De Fiores (costituzionalista), esponenti del COCER e, tra gli altri, parlamentari impegnati nell’iter legislativo della riforma, le deputate Silvana Pisa dei DS, Elettra Deiana del PRC, Pietro Folena dei DS.
Parteciperà anche il direttore de “il manifesto”, Gabriele Polo.
Per la campagna interverrà Manuele Messineo (Rete di Liliput e ART11).
Modera Tiziana Boari (FNSI e Art.21).

Campagna contro la riforma dei codici militari di guerra e di pace

Per adesioni, informazioni o per dare la propria disponibilità ad attivarsi
Adesioni:

ARCI, ART11, Articolo 21, Associazione "Aiutiamoli a Vivere" (Passage
to the South), Associazione Aprile – Roma, Associazione Federativa
Femminista Internazionale, Associazione Obiettori Nonviolenti, Attac
Italia, Bastaguerra Roma, Beati costruttori di Pace, Circolo di
Rifondazione Comunista "Rosa Luxemburg" di Ostia Lido, Comitato
Fermiamo la Guerra di Milano, Comitato Scienziate e Scienziati Contro la Guerra, Donne in Nero, Ecoradio, FNSI, Federazione dei Verdi, FIOM, forumdelteatro.org, Forum Difesa Salute, GAVCI Legambiente, G.I.M.,
"Informazione@futuro”, Organizzazione di Volontariato A.L.J. (Aiutiamo
la Jugoslavia), Pane e rose ONLUS, Partito Umanista di Milano, Partito
Umanista di Trieste, Pax Christi Roma, Peacelink, Radicali di sinistra, Radio Città' Aperta, Il Ponte, Redazione del sito
www.giovaniemissione.it, Rete dei Movimenti, Rete di Lilliput, Reti di
Pace - laboratorio Monteverde, Rete Radiè Resch, SinCobas, USIGRAI,,
Un ponte per..., Unimondo.org, WILPF Italia

Per maggiori informazioni:
Tiziana Boari 339 7556744
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • PeaceLink English
    Turkish opponents and journalists in prison but Atlantic leaders remain unfazed

    The embarrassing NATO summit in Ankara

    This summit is a blatant application of the double standard policy. NATO preaches democracy and freedom and then meets in Turkey where democracy is trampled and freedom comes at a high price for political opponents, journalists, and human rights activists.
    8 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Despite the ban on demonstrations, many gathered to protest in Ankara on Sunday.

    NATO summit in Turkey, journalists and opposition activists caught in the grip of arrests

    Over a hundred participants in the protest against NATO have been detained. Journalists, academics, and members of leftist groups searched and arrested by the police in various Turkish provinces in the days leading up to the event.
    7 luglio 2026 - PeaceLink staff
  • Pace
    Nonostante la repressione governativa esiste una rete di iniziative

    La mappa della pace in Turchia

    In un paese come la Turchia dove la libertà di espressione è spesso messa a dura prova, il movimento pacifista rappresenta una realtà complessa e coraggiosa che intreccia inevitabilmente la difesa dei diritti umani e la risoluzione della questione curda.
    8 luglio 2026 - Albert (bollettino pacifista)
  • Disarmo
    Oppositori e giornalisti turchi in carcere ma i leader atlantici non fanno una piega

    L’imbarazzante vertice NATO ad Ankara

    Questo vertice è la palese applicazione della politica del doppio standard. La NATO predica la democrazia e la libertà e poi si riunisce in Turchia dove la democrazia viene calpestata e la libertà viene pagata a caro prezzo da oppositori politici, giornalisti e attivisti per i diritti umani.
    8 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Nonostante il divieto sulle manifestazioni, domenica ad Ankara erano in tantissimi a manifestare.

    Vertice NATO in Turchia, giornalisti e attivisti di opposizione nella morsa degli arresti

    Fermati più di cento partecipanti alla manifestazione contro la NATO. Giornalisti, accademici e membri di gruppi di sinistra perquisiti e arrestati dalla polizia, in diverse province turche, nei giorni precedenti.
    7 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.6.2 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)