incontro

Clima: quale futuro per la Terra?

14 aprile 2005
ore 21:00 (Durata: 2 ore)

Organizzato dall'Associazione Culturale Caffè-Scienza
in collaborazione con Laboratorio di Meteorologia e Modellistica
Ambientale (Lamma), Firenze
con il finanziamento di Bassnet srl (Firenze)

Intervengono:
-------------
Cesare Corselli
Università di Milano Bicocca
Consorzio Interuniversitario per le Scienze del Mare
Giampiero Maracchi
Università di Firenze
Istituto di Biometeorologia, CNR, Firenze
Antonio Navarra
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV,
Bologna

Animatore:
----------
Emiliano Ricci
giornalista scientifico

Descrizione:
------------
Effetto serra, buco dell'ozono, protocollo di Kyoto, scioglimento
dei ghiacci, surriscaldamento del pianeta: tutte espressioni
ormai entrate nel vocabolario quotidiano. Si fanno convegni,
se ne scrive, se ne parla, ma quale sar� veramente il futuro
climatico del nostro pianeta, assediato dalle attivit� dell'uomo,
nessuno pu� dirlo con certezza.

C'� chi dice - e sono i pi� - che se continuiamo cos�, a
immettere in atmosfera anidride carbonica e sostanze inquinanti,
finiremo per distruggere i delicati equilibri della Terra,
ma c'� anche chi afferma che la Terra, nel corso di tutta
la sua storia, ha attraversato periodi di grande freddo (le
cosiddette glaciazioni), alternati a periodi pi� caldi. E questo
� accaduto non solo in antiche ere geologiche, ma anche in tempi
storici. Naturalmente chi sostiene questa seconda ipotesi ritiene
che la presenza dell'uomo non sia cos� di disturbo e che, anzi,
le sue attivit� alterino in maniera assolutamente trascurabile
lo stato del pianeta, forse gi� critico per cause naturali.

Un fatto per� � certo: la concentrazione di anidride carbonica
presente attualmente in atmosfera � la pi� alta mai registrata
sulla Terra. Allora chi ha ragione? Possiamo tranquillamente
fare finta di niente (come fanno gli Stati Uniti, che sono i
maggiori "produttori" mondiali di gas serra), o abbiamo fatto
bene ad aderire al Protocollo di Kyoto, come ha recentemente
fatto anche la Russia? Noi certamente non saremo pi� qui quando
la Pianura Padana si trasformer� in un grande mare interno o in
un'enorme distesa ghiacciata. Per� possiamo comunque cercare
di capire se e come e quando questo accadr�. E, soprattutto,
se sar� responsabilit� nostra.

Per maggiori informazioni:
Emiliano Ricci
335 404819
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Ecologia
    Il bla bla bla denunciato da Greta Thunberg è la verità

    Verso Glasgow: salviamo il clima con il disarmo e senza il nucleare

    I nostri obiettivi da portare come ecopacifisti alla Cop26 sono l’inserimento dell’impatto delle attività militari e del disarmo negli accordi di Parigi e lo sbarramento al rientro in gioco della lobby nucleare.
    23 ottobre 2021 - Laura Tussi
  • Laboratorio di scrittura
    Da vent’anni contrasta il racket della prostituzione

    Le sue parole sono state per me una carezza

    Adelina Alma Sejdini in passato ha vinto molti mostri. Oggi una brutta malattia e l'indigenza la stanno mettendo a dura prova
    19 ottobre 2021 - Maria Pastore
  • Editoriale
    Difendiamo chi ci difende, ovvero i “whistleblower” (le “gole profonde”)

    Per proteggerci dai reati alimentari, ambientali e altri, tuteliamo meglio i nostri “whistleblower”

    Quanti dipendenti di aziende alimentari, sapendo di frodi commesse dalla loro azienda, rinunciano a denunciarle per paura di rappresaglie? Idem per gli altri tipi di azienda. E noi ne paghiamo le conseguenze! Oggi chi denuncia reati è insufficientemente tutelato. Ne sa qualcosa Julian Assange.
    21 ottobre 2021 - Patrick Boylan
  • Latina

    Honduras e diritti umani, un cinismo strutturale

    Stigmatizzazione, criminalizzazione, persecuzioni giudiziarie ed assassinio di attivisti fanno dell’Honduras uno dei paesi più letali per chi difende terra e beni comuni
    20 ottobre 2021 - Giorgio Trucchi
  • Pace
    Julian Assange dimenticato da gran parte del mondo pacifista italiano

    Assange, simbolo mondiale della libertà di stampa

    L’Associazione PeaceLink – Telematica per la pace, vuole rilanciare le molteplici petizioni attive nel mondo a sostegno di Julian Assange, incriminato per aver rivelato i più efferati crimini di guerra compiuti e perpetrati dagli Stati Uniti nelle ultime guerre, a partire da Iraq e Afghanistan
    20 ottobre 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)