corso

OLTRE LO SVILUPPO

17 maggio 2005
ore 18:30 (Durata: 2 ore)

Ponendo al centro dell’analisi il tema dell’insostenibilità dello sviluppo, il corso si propone di mettere in discussione l’attuale modello delle nostre società occidentali e di far conoscere strumenti e pratiche in merito ad “altri” modelli di (de)crescita ambientale, sociale ed economica. Vuole stimolare l’attenzione verso stili di vita alternativi che, lontani dai ritmi sfrenati di consumo e di produzione, restituiscano un vivere più rispettoso, consapevole e sensato.

Per partecipare al corso non sono necessarie qualifiche particolari. Avendo carattere informativo, il corso si rivolge a giovani e, in generale, a qualsiasi persona che vuole porre l’attenzione verso alternative politico-sociali, ambientali ed economiche ed avvicinarsi a pratiche quotidiane che ne rappresentano la realizzazione.

COSTO: 25,00 euro per tutti gli incontri

PROGRAMMA:

Martedì 17 maggio 2005: Lo sviluppo (in)sostenibile dal punto di vista economico

La globalizzazione economica e i Sud del mondo
A cura di Miriam Giovenzana di “Altreconomia”

Il consumo responsabile: come scegliere i prodotti e i servizi per modificare la struttura dei nostri consumi. L’esperienza dei GAS – Gruppi di Acquisto Solidali
A cura di Maltra Insema

Martedì 24 maggio 2005: Lo sviluppo (in)sostenibile dal punto di vista ambientale

Acqua, una risorsa esauribile
a cura di Emilio Molinari, vice presidente Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’acqua

Il paradigma pubblico-privato in materia di acqua
A cura di Marco Bersani di ATTAC

Martedì 7 giugno 2005: Lo sviluppo (in)sostenibile dal punto di vista sociale

La società delle incertezze, delle paure, delle insicurezze
A cura di Fabio Quassoli

Educazione alla Cittadinanza: Metodi e Strumenti di Partecipazione attiva.
L’esperienza del bilancio partecipativo nel comune di Pieve Emanuele.

Martedì 14 giugno 2005: La Decrescita

Non può esserci una crescita infinita su un pianeta finito: rivalutare, ristrutturare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare
A cura di Mauro Bonaiuti

Bilanci di giustizia
A cura di Paolo Rusconi

Per maggiori informazioni:
Simona Sambati
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    Le basi USA violano la Costituzione italiana e in particolare l'articolo 80

    Relazione sulla legalità delle basi USA

    In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
    16 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Questo significa che la posizione del papa sulla guerra è una linea che attraversa la sua vita

    "Agostiniani per la pace"

    Siamo nei primi anni Ottanta, a Comiso, uno dei luoghi simbolo della mobilitazione contro l’installazione dei missili nucleari americani in Italia. Tra quei volti, sulla destra della foto c’è Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV.
    16 aprile 2026 - Enrico Rossi
  • Diritto in rete
    Minerebbero la sovranità e l’autodeterminazione digitale dell’Europa

    "Trattative UE-USA mettono a rischio i diritti digitali"

    Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
    15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Ma continueremo a vigilare

    Vittoria pacifista, revocato il Memorandum militare Italia-Israele

    Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
    15 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Una testimonianza e un appello urgente per rompere il silenzio sulla tragedia bellica

    Dal Museo per la Pace di Teheran

    Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
    14 aprile 2026 - Roberto Del Bianco
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)