convegno

Sbilanciamoci PER LA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE NON PAROLE, MA FATTI

26 ottobre 2005
Palazzo Vecchio, Firenze (FI)OSMGoogleApple

Alle “giornate della cooperazione” del Ministero Affari Esteri
solo tanti bla bla e nessun impegno concreto
mentre la finanziaria 2006 taglia altri fondi alla cooperazione

SBILANCIAMOCI LANCIA IL SUO FORUM ALTERNATIVO
E IL PRESIDIO ALLE GIORNATE IL 26-27 OTTOBRE A FIRENZE

Alla II edizione delle giornate della cooperazione del Ministero degli Affari Esteri che si apriranno ufficialmente il prossimo 27 ottobre a Firenze e si chiuderanno il 5 dicembre a Roma avremo il solito trionfo di seminari, video, pubblicazioni, mostre fotografiche, documenti, ecc. ma –come al solito- nessun impegno concreto: solo tanti bla bla, mentre l’Italia è scesa all’ultimo posto della classifica dei paesi OCSE per la quota di Aiuto Pubblico allo Sviluppo in rapporto al PIL.

Mentre c’è un’Italia della solidarietà internazionale –enti locali e regioni, associazioni, movimenti sociali, ong, ecc.- impegnata con azioni e progetti in tante parti del mondo, la politica pubblica dell’Italia di cooperazione allo sviluppo sta morendo. Gli impegni presi in sede internazionale (compreso il contributo italiano alla realizzazione degli Obiettivi del Millennio) non vengono rispettati, il funzionamento della Direzione della Cooperazione allo Sviluppo è praticamente alla paralisi, la legge 49 del 1987 sulla cooperazione è ormai lettera morta e la finanziaria 2006 riduce ulteriormente i fondi alla cooperazione.

Mentre alla politica pubblica di cooperazione il governo dà le briciole aumentano invece le spese militari e si spendono 600 milioni di euro l’anno per la missione militare in Iraq. I soldi per l’ 8 per mille, invece di essere spesi per la lotta alla fame nel mondo (e per altre finalità sociali) sono dati, per l’80%, alle missioni militari. Sempre più soldi vengono dati per sostenere l’export delle imprese e sempre meno alla solidarietà internazionale. E la politica pubblica di cooperazione, invece di sostenere l’autosviluppo, la giustizia sociale, i diritti umani, la democrazia, rischia di essere solo il “cavallo di troia” per le nostre imprese, la geopolitica occidentale, l”umanitarismo militare”.

Per questo Sbilanciamoci organizza il prossimo 26 e il 27 ottobre a Firenze –in contemporanea all’apertura ufficiale delle giornate della cooperazione- un presidio e il proprio forum alternativo in cui verrà presentato il nuovo dossier con dati e denunce sullo stato della cooperazione e verrà dato spazio alle voci critiche del mondo della solidarietà internazionale per chiedere al Ministero Affari Esteri e al Governo italiano di cambiare rotta: non più parole, parole, parole, non più tagli, ma fatti concreti per rilanciare la politica pubblica italiana di cooperazione allo sviluppo al servizio della giustizia sociale e della pace, dei diritti umani e della democrazia.

Per maggiori informazioni:
Giulio Marcon _ Sbilanciamoci
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    Se la sinistra sostituisce il casco antinfortunistico con l'elmetto militare

    Con l'acciaio militare e la nazionalizzazione l'ILVA potrebbe essere rilanciata?

    L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
    5 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Diritto in rete
    Dalle liste OFAC ad Autistici/Inventati

    Quando lo strumento contro il terrorismo diventa un'arma contro il dissenso

    PeaceLink esprime solidarietà al collettivo Autistici/Inventati, colpito da una sanzione pensata per il terrorismo internazionale.
    5 settembre 2026 - Associazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    PeaceLink aveva condotto una campagna di informazione per la sua liberazione

    David McBride è ora fuori dal carcere

    Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
    5 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    "Il rapporto tra il fine e i mezzi è così inviolabile come quello tra l'albero e il seme"

    Gandhi, artigiano della nonviolenza

    L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
    3 settembre 2026 - Jean-Marie Muller
  • Pace
    Conferenza stampa davanti a Montecitorio

    La conoscenza non marcia! Petizione contro gli accordi fra scuola, università e filiere militari

    Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole
    2 settembre 2026 - Rossana De Simone
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.9.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)