evento

Salento sounds good festival

4 agosto 2006
ore 21:00 (Durata: 4 ore)

Salento Sounds Good Festival 2006

04-05-06 Agosto 2006

Carpignano Salentino (LE)
Ingresso gratuito

Tre saranno le serate in cui si svolgerà il Salento Sounds Good Festival, manifestazione musicale organizzata dall’Associazione Salento e Musica in collaborazione con Heineken, Comune di Carpignano Salentino e Provincia di Lecce. La manifestazione giunta alla sua terza edizione quest’anno avrà luogo nelle serate del 04-05-06 Agosto nel piazzale antistante il campo sportivo di Carpignano Salentino, nel cuore della Grecìa Salentina.
Tanta musica e tanta birra distribuita direttamente dai fusti da 10 quintali giunti sul posto direttamente dagli stabilimenti di produzione Heineken, si potranno gustare anche diverse specialità gastronomiche, il tutto all’insegna del divertimento e dello svago e della buona musica in compagnia di Giuliano Palma & Bluebeaters, Kumenei+ Treble, Apres la Classe, Zoe, No Relax, Pier Tosi, One love hi powa e tante band salentine.

Si parte il 04 agosto, saranno gli Apres la Classe ed i No Relax ad aprire il festival.
La formazione degli Apres la classe ha raggiunto una certa stabilità nel 1999 e, dopo aver inviato demo praticamente ovunque, ha trovato due buoni produttori (i milanesi Marco Barusso e Marco Guarnerio), arrivando così alla pubblicazione dell’album di debutto «Après La Classe» nel 2002 per l’etichetta Edel Italia. I tanti ingredienti musicali miscelati in questo lavoro si riflettono nei concerti: dalla taranta al reggae e dalla pizzica all’elettronica, ovvero il connubio tra tradizione e modernità come nel brano manifesto «Lu sule, lu mare, lu ventu», che ha dato il via a una proficua collaborazione con Caparezza.
Dal vivo gli Après La Classe restano impressi per un suono riconoscibile in cui confluiscono il pop-rock elettronico alla Subsonica, il reggae italico alla Africa Unite e la taranta alla Eugenio Bennato, napoletano verace ma anche grande studioso e conoscitore degli antichi ritmi del Salento.
. Per chi non lo sapesse i No Relax sono la band italo-ispanica formata da Joxemi (chitarrista degli Ska-p) e Michela (ex-cantante delle Bambole di Pezza). Il sodalizio sentimental-musicale di questi due artisti ha dato origine già qualche anno fa ad un disco di successo intitolato "Gridalo!", ed oggi i due rocker tornano per cercare di replicare i consensi ottenuti con il primo lavoro. "Virus de rebelion" infatti continua sulla stessa riga melodica di "Gridalo!" e la formula è quella del punkrock farcito di vocalizzi femminili e pop.
Lo stile dei NoRelax prende inevitabilmente elementi del sound delle band delle quali i suoi componenti hanno fatto parte, così "Innorelax" che apre il disco vede incursioni spagnoleggianti e "Vado via" diventa un brano in puro stile Ska-p. Nonostante il punkrock in italiano non renda molto lo spirito proprio del genere, "Virus de rebelion" è un disco indubbiamente buono e ben suonato.
Non manca inoltre il meritevole impegno politico-sociale contro la guerra e altri temi cari al punkrock ed è presente anche una cover omaggio ai Ramones, ovvero "Rock'n'roll radio" cantata in spagnolo. Chi ha saputo apprezzare il primo disco dei No Relax non rimarrà certo deluso da questo secondo capitolo.

Per il 05 agosto presenti sul palco sono Giuliano Palma & Bluebeaters, con il Dj set Pier Tosi da radio città Fujiko Bologna.
A tutto ska con il cantante storico dei Casino Royale, inizialmente la formazione è un supergruppo di musicisti di Casino Royale e Africa Unite, due delle band leader della scena italiana: Giuliano 'King' Palma (voce), Patrick Benifei (tastiere) e Ferdi (one drop) dei Casino Royale e Bunna (basso), The Angelo Parpaglione (sax), Cato Senatore (chitarra) e T-Bone (trombone) degli Africa Unite. Grazie all'impegno, alla costanza e alla dedizione dei suoi membri, il sound dei Bluebeaters migliora giorno dopo giorno, la gente accorre ai concerti sempre più numerosa e richiede a gran voce un disco completo. E l'album, anzi "The Album" con la A maiuscola, non tarda ad arrivare nell'estate del 1999; si tratta di una raccolta eterogenea di cover una più bella dell'altra e dal sound genuino, poco raffinato nel senso migliore del termine, registrate in presa diretta con il solo aiuto di strumenti classici degli anni '60: tromba, sax e trombone, contrabbasso, pianoforte, amplificatori valvolari e compressori. Nel 2001 viene dato alle stampe "The Wonderful Live", bootleg ufficiale di Giuliano Palma & The Bluebeaters, registrato per intero con cassette analogiche che mantengono intatto il sound verace e non artefatto della band. Nel 2004 la formazione al completo si ripresenta in grandissimo spolvero, con nuove cover e rivisitazioni, sui palchi d'Italia per l'Anniversary Tour, una serie di concerti sold out che celebrano i 10 anni di attività della band, di cui ora fanno parte anche Peter Truffa, pianista preso in prestito dalla New York Ska Jazz Ensamble e Fabio Merigo, chitarrista di Reggae National Tickets. Pure nel 2005 la superband si ripropone con un'intensa attività live, tra cui la partecipazione al prestigioso Arezzowave, che viene accolta con entusiasmo dal sempre più folto e affezionato gruppo di fan che il gruppo vanta in tutta Italia.

06 agosto per la serata di chiusura il Festival propone Zoe, Kumenei + Treble ( Lu Professore), One love hi powa.
Zoe, Liberiana di origine, nata in un posto chiamato Bong Mine, ancora bambina si trasferisce in Germania, dove inizia a studiare pianoforte scoprendosi dotata di un particolare orecchio musicale, questo già all’eta di quattro anni. Nel 1996 si presenta ad un'audizione presso la Kosmo Records, e il presidente dell'etichetta la scrittura immediatamente. Successivamente nascono i suoi primi successi, da "Love Can Change So Much" (2001), acclamato dalla critica, a cui fa seguito un remake di un leggendario brano reggae del 1978, "Uptown Top Ranking", del duo femminile Altea & Donna. È proprio la versione di "Uptown Top Ranking", in una combinazione duetto con Prezident Brown, uno dei più stimati e rispettati cantanti dancehall giamaicani, ad assicurare a Zoe un posto nel firmamento reggae tra Kingston, New York e Toronto. Nel 2003 Zoe collabora con la star del reggae tedesco Gentleman nel singolo "Could It Be You", cantata insieme a Ky-Mani Marley. Il suo clamoroso album d'esordio "Zoecity", viene pubblicato poco dopo.
"Exile African" è il secondo album che Zoe pubblica con la Chet Records. È il lavoro di una cantautrice matura, che in maniera disinvolta combina reggae d'autore e storie moderne per i fratelli e sorelle funk-soul in un unico libro, prendendo spunto dalle proprie radici personali e musicali.
In greco Zoe vuol dire "vita", e la vita ha già mostrato alla giovane cantante le sue varie sfaccettature e tonalità. Le sue canzoni parlano della vita vista con i suoi occhi.
Zoe rimane fedele alle sue radici, testimoniando a loro favore, pur mantenendo i contatti con il pop, come si può ben notare in "Exile African". Contemporaneamente all'uscita del suo debutto "Zoecity", Zoe si trasferisce nei GeeJam Studios sulla costa nord giamaicana per lavorare a "Exile African ed è qui che Zoe incontra Ky-Mani Marley, uno dei figli del grande Bob Marley. Ky-Mani rimane talmente colpito da "Could It Be You", una canzone di Zoe, che le propone una collaborazione a due. Con lo sguardo rivolto verso la storia, in "Exile African" Zoe riflette sia sulle sue radici musicali tra drum rhythm africani, blues, jazz, soul, funk e reggae sia su gli anni della schiavitù, la tragedia del continente africano e la vita nella diaspora nera. Ogni canzone è il modo di Zoe per dimostrare al mondo intero che dal nulla è riuscita a divenire una delle migliori e più versatili cantanti della scena tedesca. I suoi testi si insinuano nella testa dell'ascoltatore grazie a versi docili e condiscendenti, per poi portarlo, immediatamente dopo, verso una direzione completamente differente grazie a cambi repentini di umore, astuti e calcolati, e nuove sorprendenti prospettive.
One Love Hi Powa e’ un nome notissimo a tutti gli appassionati di reggae: stiamo parlando infatti di uno dei primi sound sytems italiani come data di fondazione e senza dubbio del piu’ conosciuto sound italiano all’estero. La primissima dance di One Love Hi Powa con il suo equipaggiamento risale infatti al dicembre 1993. Da allora questo importante sound ha girato tutte le piazze calde del reggae in Italia.
TREBLE, Lu Professore e' uno dei cantanti ed autori dei S.S.S di cui è' un membro fondatore. Conosciuto come Lu professore per la grande mole di testi e musiche preparate e prodotte nel corso della ventennale attività con Sud sound system.
Ma Professore anche perchè, nella permanenza (dieci anni) in quel di Bologna per studi, iniziando a fare musica con altri salentini doc, ggd, dj war, papa gianni, etc… ha " professato" il ritorno delle "menti"al sud, una sorta di rimpatrio, una specie di emigrazione al contrario.
E allora appuntamento per il 04-05-06 Agosto a Carpignano Salentino (LE), ingresso gratuito alla buona musica ed al divertimento.
Per info e-mail: salentoemusica@hotmail.it
Sito : www.salentosoundsgoodfestival.it

Per maggiori informazioni:
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