presidio

Dove sono i soldi dei bambini

10 luglio 2006

Il Partito Umanista denuncia da anni la tendenza dell'amministrazione comunale a ridurre progressivamente le risorse destinate ai Servizi Sociali, creando di fatto una situazione in cui risulta sempre più difficile per gli operatori del settore soddisfare i bisogni elementari delle persone in difficoltà (minori, anziani, disabili, adulti, ecc.).

La situazione già difficile è diventata negli ultimi tempi insostenibile in quanto il Comune di Torino paga con incredibili ritardi quei servizi di base gestiti dal privato sociale (comunità alloggio, educative territoriali ecc.), pagamenti tra l'altro già previsti e stanziati; le ultime fatture pagate dal Comune risalgono a novembre 2005 e a gennaio 2006 nei casi migliori.

Le cooperative e le associazioni che gestiscono alcuni servizi sono sempre più in difficoltà ed, in alcuni casi, sono costrette ad indebitarsi con le banche per garantire un sostegno adeguato ai bisogni delle persone di cui si occupano e per pagare gli stipendi agli operatori.

Particolarmente critico è il caso delle comunità alloggio per minori, di cui il Comune è legalmente responsabile, in cui i mancati pagamenti tolgono a bambini e ragazzi, già provenienti da esperienze difficili, gli elementi di base per la sopravvivenza (cibo, vestiario, alloggio).

Come mai questi ritardi nei pagamenti? Le casse del Comune sono forse vuote?
Sarà che i soldi già stanziati per questi servizi sono finiti a finanziare gli eventi "vetrina", utili solo per apparire in televisione?

Per il Partito Umanista è necessario che i minori, gli anziani, i disabili... le persone e la qualità della nostra vita siano priorità per il Comune di Torino.

Chiediamo quindi che il Comune di Torino stanzi subito i fondi già previsti per i Servizi Socaili, pagando gli arretrati a chi gestisce servizi per conto del comune, ed in futuro aumenti la disponibilità per questro capitolo di spesa in modo che Torino possa essere per davvero chiamata "città educativa".

PARTITO UMANISTA TORINO

Per maggiori informazioni:
Rocco Brancucci
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Storia della Pace
    Installati nel 1960, furono smantellati dopo la Crisi di Cuba

    Le basi dei missili nucleari Jupiter in Puglia e Basilicata

    Le basi erano 10, di forma triangolare, con tre missili ognuna. Nell'ottobre del 1961 furono colpite quattro testate nucleari da fulmini, e in due casi venne attivato il processo fisico-chimico preliminare all'esplosione (che non avvenne). Un museo della pace e della memoria è oggi possibile
    Alessandro Marescotti
  • Disarmo
    Dal territorio del nostro Paese siano eliminate tutte le armi nucleari

    L’Italia ratifichi il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari

    La presenza di tali ordigni sul territorio italiano è in contrasto anche con il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, al quale l’Italia ha aderito nel 1975 impegnandosi a «non ricevere da chicchessia armi nucleari né il controllo su taliarmi, direttamente o indirettamente».
    16 gennaio 2021
  • Storia della Pace
    La storia della pace, dalla secolare opposizione alla guerra al recente pacifismo

    Che cosa è la Peace History

    Per Peace History si intende lo studio delle cause più profonde della guerra nonché dei mezzi per contrastarla e per gestire risoluzioni non violente dei conflitti. In questa pagina web vi sono alcuni riferimenti per la Peace History e link utili per tracciare una storia della pace
    16 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Pace
    Entrambe includono tematiche comuni nella propria area di competenza e hanno punto di contatto

    Educazione civica ed educazione alla pace: un confronto

    L'evoluzione dell’educazione civica ha portato a un sempre maggiore avvicinamento della stessa all’educazione alla pace, fino ad una sovrapposizione di competenze, che oggi può in certi contesti rendere difficile distinguere le due discipline.
    10 gennaio 2021 - Manuela Fabbro
  • Storia della Pace
    L'opposizione alla guerra è nata con la guerra stessa

    Le radici storiche del pacifismo

    Il movimento pacifista può diventare un soggetto storico consapevole dei propri compiti solo se ha la consapevolezza della sua storia. La storia della pace studia l'impegno positivo di chi si è opposto alla guerra. Ma è anche analisi strutturale delle cause dei conflitti armati.
    15 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti, Daniele Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)