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SOSTA SOLIDALE IN STAZIONE: OCCHI NUOVI PER CAMBIARE IL MONDO Alla stazione Ostiense la quinta tappa del progetto itinerante di sensibilizzazione sulla Cooperazione Internazionale

22 settembre 2006
presso la stazione ferroviaria di Roma Ostiense, Roma (RM)OSMGoogleApple

Si apre venerdì 22 settembre a Roma Ostiense la quinta tappa di “Sosta Solidale”, evento nazionale di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche della solidarietà e della Cooperazione Internazionale che fino a ottobre toccherà alcune importanti stazioni ferroviarie e metropolitane italiane.

Il progetto itinerante, promosso da BuenaOnda, Africa 70 e Politiche Sociali del Gruppo Ferrovie dello Stato, con la partnership di Centostazioni, Atm e Metronapoli, offre ai viaggiatori e frequentatori delle stazioni l’occasione di conoscere meglio il mondo della solidarietà e dello sviluppo sostenibile, attraverso i progetti e le attività delle Ong impegnate nella Cooperazione Internazionale.

Dopo le tappe nelle stazioni ferroviarie di Messina e Pescara, Milano Porta Garibaldi e Rho-Fiera, Sosta Solidale si ferma nella stazione ferroviaria di Roma Ostiense del network Centostazioni per poi chiudere nella stazione Vanvitelli della linea metropolitana 1 Napoli., gestita da Metronapoli.

In stazione, volontari delle ONG accolgono cittadini e viaggiatori presso la postazione multimediali dove si può assistere alla proiezione di video e documentari sulle numerose attività svolte dalle Ong e associazioni del settore. E’ inoltre possibile sostenere direttamente i progetti di cooperazione di tali organizzazioni acquistando un barattolino di miele “solidale” da 250 grammi, prodotto goloso e dolce, nel sapore quanto nel significato. Oppure, utilizzando il canale messo a disposizione da Banca Popolare Etica, effettuare un versamento al Conto Corrente n. 114110, intestato ad Africa 70 - Causale Sosta Solidale - ABI 05018, CAB 01600, CIN W.

Sosta solidale offre così un momento di stimolo, un incentivo verso una nuova visione del mondo e, quindi, una nuova concezione del viaggiare: non solo macinare chilometri o solcare continenti, ma evolvere dentro, afferrando l’essenza di ciò che ci circonda e abituandosi a rispettarla con l’adozione di uno stile di vita sostenibile e solidale. Perché qualsiasi strada può portare in capo al mondo se si è pronti a mettersi in gioco, guardando la vita con occhi nuovi.

Per maggiori informazioni:
Francesca Naboni
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