convegno

CONTROMAFIE. Stati generali dell¹antimafia

17 novembre 2006
ore 14:10

CONTROMAFIE, la prima edizione degli Stati generali dell¹antimafia, promossa da LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie², prende il via il prossimo venerdì 17 novembre alle ore 14.30, presso l¹Auditorium di via della Conciliazione, 4 a Roma.

Ad aprire la manifestazione il sindaco di Roma Walter VELTRONI, il presidente della Provincia di Roma Enrico GASBARRA, il presidente della Regione Lazio Piero MARRAZZO, il Procuratore nazionale antimafia Piero GRASSO.

Dopo i saluti delle autorità, sono previste sei testimonianze che introdurranno le sei aree di lavoro degli Stati generali.

I testimoni, scelti per la loro esperienza e per la loro storia di impegno, sono Sandro DONATI (per una parola di libertà), Maria FALCONE (per un sapere di cittadinanza), Carlo LUCARELLI (per un dovere di informazione), Virginio ROGNONI (per una politica di legalità), Giancarlo CASELLI (per una domanda di giustizia), Tano GRASSO (per una economia di solidarietà).

Sono quindi programmati in scaletta gli interventi del Presidente di Libera, Don Luigi CIOTTI e del Presidente del Consiglio Romano PRODI.

In chiusura della prima giornata di lavori il concerto di Angelo BRANDUARDI.

Il sabato 18 sono previsti i lavori di gruppo e la domenica 19 la chiusura con la restituzione dei lavori di gruppo, la discussione e la sottoscrizione del manifesto degli Stati generali che sarà consegnato a Fausto Bertinotti.

Nei tre giorni di lavoro saranno a confronto singoli e rappresentanti di piccole e grandi associazioni, esponenti della politica e delle istituzioni, del sindacato e dell¹economia, dell¹informazione e della cultura, delle forze dell¹ordine e della magistratura.

Ogni area tematica è suddivisa in gruppi di lavoro e le elaborazioni conclusive saranno raccolte nel Manifesto degli Stati generali dell¹antimafia e saranno materiale di lavoro per le associazioni che sottoscriveranno il Manifesto e presentate anche al Parlamento e al Governo come contributo della società civile organizzata nella lotta alle mafie nel nostro paese.

Contro le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e il malcostume, per costruire, invece, percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà che, a partire dal valore fondamentale della dignità di ogni essere umano, siano valido antidoto al proliferare della violenza mafiosa.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria nazionale di LIBERA

Per maggiori informazioni:
Libera
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • MediaWatch
    Le basi USA in Medio Oriente devastate dai missili iraniani

    La guerra va male per Trump

    Ma la verità è difficile da trovare per la censura militare sull'informazione. Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) statunitense, Brendan Carr, ha lanciato una minaccia: "Perderanno la licenza le emittenti che distorcono le notizie".
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    A Roma, a Londra e in tutto il mondo

    No Kings, la mobilitazione internazionale contro Trump: consulta la mappa globale

    Sabato 28 marzo un corteo da piazza della Repubblica a San Giovanni. Il giorno prima, il concertone alla Città dell'altra economia a Roma. Oltre 700 sigle, migliaia di persone attese per dire no alla guerra, al riarmo e alle politiche autoritarie.
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    Per un solo voto all'Europarlamento

    Fermata la sorveglianza di massa di Chat Control

    Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
    26 marzo 2026 - Patrick Breyer
  • Storia della Pace
    Voto contrario di Argentina, Stati Uniti e Israele

    La tratta degli schiavi, il crimine contro l'umanità più grave della storia

    L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
    26 marzo 2026 - Notizie ONU
  • Pace
    Anche l'Italia si astiene sul "crimine più grave contro l'umanità"

    Il mondo si divide all'ONU sulla tratta degli schiavi africani

    La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
    26 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)