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Stiamo crescendo..apertura Punto Equo 2

26 novembre 2006
ore 19:00

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Economia solidale, nasce “Punto Equo Due”

Produce frutti concreti il progetto della Regione Campania “Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi”, che si colloca nell’ambito della programmazione Obiettivo 1 del Fondo Sociale Europeo.
Domenica 26 novembre a San Vitaliano, in provincia di Napoli, sarà inaugurato Punto Equo Due, “spazio commerciale per un mercato equo solidale e sociale” di Populorum Progressio, cooperativa sociale che opera per lo sviluppo del Commercio Equo nell’area nolana.
Ad oggi la cooperativa raccoglie circa un centinaio di volontari che hanno deciso d'investire le proprie energie nella promozione del Consumo Critico e del Commercio di prodotti artigianali ed alimentari di comunità che vivono in aree depresse del Sud Italia e del mondo, tra cui India, Nepal, Cuba, Bangladesh, Madagascar e Thailandia e altri ancora.
Quella che sarà inaugurata domenica prossima a San Vitaliano è la seconda bottega del mondo di Populorum Progressio. La sua apertura è stata possibile grazie al progetto “Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi”, che si pone l’obiettivo di sviluppare il tessuto locale dell'economia sociale. Al tempo stesso, il progetto intende favorire l’accesso al mercato del lavoro di soggetti svantaggiati attraverso creazione di impresa, forme di autoimpiego e percorsi di inserimento lavorativo.
All’inaugurazione di Punto Equo Due interverranno Antonio Coppola, coordinatore generale Piccoli Sussidi POR Campania Misura 3.4, e Sergio D’Angelo, presidente dell’ATI Inter/Azione Organismo Intermediario per la gestione di Sovvenzione Globale Campania,
“Costruire un mondo nuovo, di pace e giustizia è possibile se iniziamo a rendere equo e solidale il nostro mondo fatto di tanti piccoli gesti quotidiani come l'acquistare ed il consumare. Per noi il Commercio Equo è una reale occasione di cambiamento che abbina opportunità di lavoro, giustizia, solidarietà sociale e rispetto per l'ambiente. Commercio Equo per noi non significa semplicemente modificare le regole di un’economia ingiusta, ma porre le basi per la diffusione di un altro modello di sviluppo, credendo che sia il fulcro attorno a cui costruire società” è il manifesto di Populorum Progressio.

Ufficio Stampa
Mobile: 349 80 95 905 Francesco Esposito Corcione
Per saperne di più sulla Cooperativa sociale Populorum Progressio:
Web Site: www.populorumprogressio.org
E-Mail: info@populorumprogressio.org

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Che cos’è il Commercio Equo e Solidale
Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove - attraverso il commercio di prodotti alimentari e artigianato tra Nord e Sud del mondo - giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l'ambiente, crescita della consapevolezza dei consumatori, educazione, informazione e azione politica. Il Commercio Equo e Solidale e' una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, Botteghe del Mondo, importatori e consumatori.
Il Commercio Equo e Solidale garantisce: un prezzo equo, tale cioè da consentire ai lavoratori ed alle loro famiglie il soddisfacimento dei bisogni essenziali ed un livello di vita dignitoso; la piena dignità del lavoro, cioè un ambiente di lavoro salubre e l'assenza assoluta di sfruttamento minorile; il prefinaziamento dei propri partner commerciali, nel senso che al momento in cui viene effettuato l'ordine, l'importatore anticipa fino al 50 per cento del pagamento complessivo così da consentire ai lavoratori di far fronte alle loro esigenze di produzione; la sostenibilità ambientale, quindi lavorazioni non inquinanti e basate su metodi naturali e l'agricoltura biologica; la trasparenza, perché il consumatore sia consapevole e pienamente informato che destinazione ha ogni lira che compone il prezzo che paga.
I prodotti del Commercio Equo e Solidale (caffè, cacao, tè, spezie, zucchero, miele, biscotti, frutta secca, riso, legumi, succhi di frutta, cioccolato fra i prodotti alimentari; gioielli e bigiotteria, tessuti, abbigliamento, borse, oggettistica in vetro, in ceramica e in legno, cesti, … ) sono venduti nelle “Botteghe del Mondo”, che in Italia sono circa quattrocento

Per maggiori informazioni:
Francesco Esposito Corcione
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