convegno

Giornata per Anna Politkovskaja

10 febbraio 2007

7 ottobre 2006: è morta una giornalista vera. Si chiamava Anna Politkovskaja.
Le hanno sparato prima al cuore e poi alla testa all'ingresso di casa sua alla periferia di Mosca. Figlia di diplomatici ucraini, Anna per vent'anni ha seguito con passione e coraggio il conflitto ceceno. Impegnata nelle denunce delle violazioni commesse dal Governo di Mosca, nel 2001ha vinto il Global Award di Amnesty International per il giornalismo in difesa dei diritti umani e un anno dopo ha accettato il ruolo di negoziatrice durante l'assedio del teatro Dubrovka di Mosca. Anna era già stata arrestata, minacciata di rapimento ed aveva subito un tentativo di avvelenamento. Ma la sua idea del giornalismo era alta: cercava di raccontare con onestà quello che vedeva, scriveva pensando che i diritti umani siano un diritto assoluto da difendere sempre, anche in Cecenia, da lei stessa definita "un inferno sulla terra".

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Patricia Tough
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