incontro

Giusto o sbagliato non può essere reato!

7 febbraio 2004
ore 19:30 (Durata: 10 ore)

giornata antiproibizionista

ore 19 APERITIVO-BUFFET

aggiornamento sulla campagna e scambio di idee sulla partecipazione alla
manifestazione nazionale del 21/2

ore 21 ASSEMBLEA PUBBLICA con

GUIDO BLUMIR, sociologo, presidente del Comitato Scientifico "Libertà e Droga", autore di "La marijuana fa bene Fini fa male" (Stampa Alternativa);

ENRICO FLETZER, direttore di Radio K Centale;

GASTONE DALL'ASEN, avvocato, Verdi Bologna.

a seguire
REGGAE SOUND CLASH roots dancehall party
dj JAMMING MANU & MAD

-

L’assemblea nazionale contro la legge Fini ha promosso dal novembre scorso la campagna di mobilitazione nazionale ConFiniZERO, coinvolgendo una grande varietà di soggetti (movimenti, centri sociali, associazioni, sindacati, partiti e singoli cittadini, pazienti, operatori di diversi settori, commercianti, coltivatori, consumatori) in un fitto calendario di eventi e iniziative in tutta Italia.

La natura composita delle adesioni rivela una preoccupazione diffusa a tutto il
tessuto sociale, ed è indice del fatto che già esiste un mondo che opera in più modi
e in diversi contesti contro questa legge.
Ennesimo e grave attacco ai diritti e alle libertà quanto altri già posti in vigore o ventilati dall’attuale governo, questo provvedimento rientra infatti in un quadro più ampio di svolta repressiva, come dimostra la sua complementarità alla legge Bossi-Fini sull’immigrazione (art.75 comma 1/d, sulla sospensione del permesso di soggiorno e divieto di conseguirlo) o alla paventata riforma del sistema psichiatrico.
Parimenti prosegue la politica di tagli e privatizzazioni dei servizi socioassistenziali che ha colpito scuola, sanità, pensioni...

Il DDL Fini costituisce inoltre un ulteriore aggravamento dell’attuale legislazione (DPR 309/90) che già criminalizza milioni di cittadini, che nega il diritto alla libertà di cura, che fa straripare le carceri, che frena la ricerca e ostacola il lavoro degli operatori, che arricchisce il traffico internazionale delle narcomafie, che sacrifica la biodiversità naturale tanto quanto gli spazi di vivibilità urbana.

La manifestazione nazionale del 21 febbraio a Roma sarà il punto di partenza di una mobilitazione crescente che, andando al di là delle sigle che hanno sottoscritto la campagna, crei le condizioni per una presa di responsabilità collettiva e proponga una nuova impostazione del rapporto tra la legge e il variegato universo sociale che fa uso di sostanze, legali e non.

Invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’iniziativa del 7 febbraio prossimo,
che non vuole essere soltanto un’occasione per parlare della legge e delle iniziative
in corso, ma anche lo spunto per un eventuale coordinamento territoriale tra realtà
e singoli che condividono gli obiettivi della campagna.

Saluti antiproibizionisti

www.confinizero.it

Per maggiori informazioni:
auri
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