rappresentazione teatrale

Alzheimer, Italia!

14 febbraio 2008
ore 21:00

Orchestra Teatralica Associazione Culturale

presenta

Alzheimer, Italia!

Scritto e diretto da Giovanni Avolio
Con Giovanni Avolio e Giancarlo Porcari
Direzione Musicale: Paola Vanoni
Musiche e canti a cura di
Paola Vanoni: viola, fisarmonica e tamburello
Franco Pietropaoli: chitarra classica, banjo, ukulele, kazoo e percussioni
Disegno luci: Mauro Buoninfante
Fotografa di scena: Eleonora Mineo

Italia, Oggi.
Asparino e MImì sono due migranti italiani, che, dopo aver lasciato le loro case all’inizio della seconda guerra mondiale, decidono di tornare in Patria dall’America. Ma come furono stranieri lì, lo sono anche in questo loro passato paese che sembra non riconoscerli. Attraverso loro si inizierà un viaggio poetico e grottesco tra le stranezze di questa nazione, tra i suoi paradossi, nel suo continuo oscillare tra tradizione e progresso, tra giovinezza e vecchiaia. Alzheimer non è solo il tipo di regia quasi favolistica, come in un sogno ricco di balocchi e di risate, ma è anche come fosse una cittadella dentro la nostra nazione, che più cresce e più…” sa cosa penso? Che questo paese è come un giovane malato. Un giovane con la malattia, quella dei vecchi. Quella malattia che dimentica il passato. Questo paese è malato, è senza memoria.” Lo spettacolo è caratterizzato da un flusso di immagini, brani, partiture fisiche che trascinano lo spettatore in un’ambientazione in continua evoluzione, sorprendendolo attimo dopo attimo. Scale diventano navi, carri, case, treni; scope si trasformano in spade, fucili, persone; dai sacchi escono fantasie recondite e sogni nascosti. Tutto ciò per una regia affetta di Alzheimer. Tra il mimo e la clownerie, la musica dal vivo e il teatro danza, il teatro civile e quello poetico, in un linguaggio proprio del teatro di ricerca, lo spettacolo cerca non solo di fare il punto di questi sessant’anni di nuova Italia, ma anche di svelare le tensioni contrapposte di questo paese.

Il gruppo indipendente Orchestra Teatralica lavora da più di due anni declinando il teatro di ricerca nei termini del teatro civile.
Il suo lavoro si articola non soltanto nell’ambito di un teatro che cerchi di ruotare riguardo a temi propri non solo degli italiani, ma dell’essere umano stesso, ma anche nella ricerca del grottesco, del momento in cui il riso diventa pianto, del momento in cui una lacrima si scioglie in una risata.
Alzheimer, Italia! è figlio di un percorso, compiuto dai due attori, nei meandri di un linguaggio altro, più profondo, ancora più appartenente all’essere umano. Un linguaggio i cui vocaboli portanti sono energia, tensione, sincerità, ironia, gioia, indignazione, dedizione.
Un linguaggio fatto non solo di termini legati al teatro di ricerca ma anche a un’idea di teatro che si fonda sulla passione e sul rispetto.

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