presidio

Insieme al popolo del Tibet. Per i diritti umani, civili, politici senza se e senza ma.

29 marzo 2008
ore 17:30 (Durata: 1 ore)
Piazza De Ferrari, Genova (GE)OSMGoogleApple

Presidio a Genova in piazza de Ferrari
sabato 29 marzo 2008 ore 17.30

La Pace ed i diritti umani sono obbiettivi irrinunciabili.
Non è accettabile la violazione dei diritti umani, dovunque avvenga. Ci indigna la violenta repressione con cui l'esercito cinese soffoca nel sangue, con decine di morti e centinaia di arresti, la protesta dei monaci e dei giovani tibetani. Il governo italiano e l'Unione europea devono intervenire su Pechino perché ponga fine alle violenze ed apra il dialogo con un movimento popolare che non sta chiedendo alcuna secessione ma solo di veder riconosciuti i propri diritti all'interno della repubblica cinese.
Oggi in Tibet, come ieri in Birmania, è in gioco la credibilità della comunità internazionale, che non può chiudere gli occhi - in nome di interessi economici e commerciali – di fronte alla negazione dei diritti.
La Cina deve accettare la sfida dei diritti umani, riconoscere la libertà religiosa, di stampa e di pensiero.

Hanno aderito
ACLI Genova
Movimento Federalista Europeo
Banca Etica - GIT Genova/Spezia

Promuove ARCI Genova
www.arcigenova.it

Per maggiori informazioni:
Laura Testoni
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

Dal sito

  • Editoriale
    Violenze e torture su renitenti e disertori

    Il prezzo dei "successi militari" di Kiev

    Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini

    Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Ukraine: the uprising of the squares against the military "meat grinder"

    The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
    18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Ucraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare

    Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
    18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    GENOVA 2001–2026. Riprendiamoci il futuro. Comunicato stampa

    Reboot AI: riprendiamoci i nostri dati e la libertà di scegliere

    Si è svolto venerdì 17 luglio 2026, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, il forum "Dalla zona rossa alla smart city", promosso da ARCI Liguria nell'ambito delle iniziative per il 25° anniversario del G8 di Genova.
    18 luglio 2026
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)