rappresentazione teatrale

STABAT MATER action

25 aprile 2008
ore 21:00 (Durata: 50 ore)

Prima Nazionale

25 e 27 aprile
2,3,4 maggio



LABORATORIUM TEATRO
Centro Internazionale di Ricerca e Sperimentazione Teatrale
Via Leopoldo Ruspoli,87 Roma /Portuense

ingresso € 18.00 - ridotto € 12.00 - tessera obbligatoria € 3.00
prenotazioni obbligatoria 06.45477049





LABORATORIUM TEATRO
Associazione Claudio Gora

presenta

STABAT MATER action
Oratorio per attuanti e coro


attuanti/actors
Cristina Giordana
Giovanni Avolio
Giancarlo Porcari
Dario Esposito

coro/choir
Maria Chiara Chizzoni soprano
Tiziana Pizzi contralto
Giordano Rossini tenore
Fabrizio Di Bernardo basso

viola/viola
Alberto Vitolo

costumi/costumes
Martina Pavoncello
Federica Valente

elaborazioni e musiche/elaboration and music
Alberto Vitolo

drammaturgia e regia/dramaturgy and direction
Sergio Sivori

foto/photos
Claudio Velardo

LABORATORIUM TEATRO
Centro Internazionale di Ricerca e Sperimentazione Teatrale
Associazione Claudio Gora
Roma - Italy

con la collaborazione di/with the collaboration
Orchestra Teatralica

Lo Stabat Mater si configura come parte conclusiva del dolore [Universale] di una Madre, come lirismo impegnato, che in Donna de Paradiso si rappresenta drammaticamente secondo la sua matrice popolare. Ai versi di Jacopone da Todi si intrecciano frammenti di varie opere.Ma la messinscena si delinea attraverso l’ azione scenica e il suono. Una liturgia teatrale, dramma antico, antico modello di tragedia. Il pagano pianto della madre di un impiccato…“Che moga figlio e mate/d’una morte afferrate/trovarse abbraccecate/mate e figlio impiccato” I punti di riferimento di questa messinscena sono pochi e semplici ma danno luogo a una serie di contaminazioni sempre più complesse. Azione e musica si mescolano alla presenza degli spettatori che divengono testimoni di un atto teatrale, unico e irripetibile. Gli spettatori assistono ad una rappresentazione che non impone la consueta ritualità dello starsene seduti al buio in file di poltrone tutte orientate nella stessa posizione. L’azione scenica, della durata di circa 50’, si articola in maniera tale da comprendere gli ospiti nell’azione stessa. I punti di vista cambiano in continuazione dando luogo ad un articolata, seppur semplice, messinscena. La scena si compone di pochi elementi e accessori utili all’azione, acqua come elemento purificatore…Gli attori elaborano i testi in conseguenza di una precisa partitura di azioni fisiche, la quale ne rinnova il senso e rende indipendente (l’attuante/attore) da un univoca interpretazione. Azioni quotidiane ed azioni simboliche, danno vita a un processo creativo assimilabile più ad un rituale che alla scontata rappresentazione teatrale. Il coro è immaginato come un organismo pulsante che sottolinea l’azione con un ritmo incalzante fino alla drammatica conclusione.Figure che si incontrano ,sensazioni, odori e atmosfere vissute dal pubblico con indipendente, collettiva e/o soggettiva, esperienza. La particolare scelta di illuminare lo spazio con la luce scarna delle candele e con un supporto artificiale di pochi proiettori posizionati a terra, ci permette di evidenziare l’azione e il suo doppio nelle ombre scaturite dal riflesso. L’odore di incenso pervade lo spazio evidenziando il senso ad esso associato.

Per maggiori informazioni:
laboratorium teatro
06.45477049
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