corso

Guida al Lavoro Sociale con i morenti e i familiari in lutto

6 marzo 2010

Modulo 2 Percorso di Formazione Aurlindin
“Guida al Lavoro Sociale con i morenti e i familiari in lutto”

L’APPROCCIO AL MORENTE

La conoscenza di sé
Prima di approcciarsi agli altri, qualunque essi siano, ognuno deve approcciarsi a se stesso. Ogni persona infatti ha una sua identità personale ed un modo proprio di reagire al mondo che lo circonda. Il più delle volte non si riesce a definire o separare quelli che sono gli aspetti professionali e personali del sé.

Il mio sé personale probabilmente ha avuto qualche influsso sulla mia scelta di lavorare come volontario, per questa tematica precisa.

Il mio sé professionale, avrà probabilmente qualche influenza sul modo in cui io considero determinati problemi personali e ciò che io decido di fare per la loro soluzione.

I malati non rispondono soltanto alla presentazione professionale del sé dell’operatore ma anche a tutti quei fattori collegati alla classe sociale di provenienza, agli atteggiamenti percepiti, alle qualità del calore umano, di compassione, di sensibilità e cosi via.
È un errore ritenere che dal momento in cui i volontari ricevono una formale preparazione essi verranno percepiti tutti allo stesso modo in cui operano, quale sia la loro formazione verranno percepiti tutti allo stesso modo da diversi tipi di utenti.

Uno dei punti chiave è quando il malato, o la famiglia del malato percepiscono nel volontario come simile a loro stessi nelle prospettive e nelle preferenze di stile di vita.

I vantaggi dell’armonizzare i malati e i volontari secondo le caratteristiche del primo o del secondo è molto importante. (formare delle coppie tra di noi).

Essere abile, saperci fare per un volontario significa non solo sapere cosa fare, ma come farlo e soprattutto essere attento al modo in cui l’ammalato lo percepisce e saper comprendere se l’utente lo consideri o meno un accettabile fonte di aiuto.
Il modo in cui il malato ci vede dipende da vari fattori, tra cui se pensa di ottenere l’aiuto richiesto, se si fida dell’operatore, quale è il modo di comportarsi dell’operatore.
Cercherà addirittura l’unione in relazione alla presenza o meno di una base comune per la comprensione reciproca, le differenze e le somiglianze tra le loro visioni del mondo.
Il secondo importante aspetto della conoscenza del sé riguarda direttamente la reazione del sé professionale e personale al morire e ai lutti.
(esempio un’insegnante di nuoto che ha paura dell’acqua o di annegare)
Una professione come questa smuove tantissime emozioni e bisogna essere pronti a riceverle. Delirio di onnipotenza.
1. CONDIZIONI Una di queste può essere la rabbia per l’ingiustizia sociale per le difficoltà che si vedono in chi si aiuta. L’importante però è l’azione costruttiva perché il resto non serve assolutamente a nulla.
2. INGIUSTIZIE la morte di un bambino, o di una giovane madre, malattie inguaribili. Sentirsi depressi, inutili, disperati.
3. DOMANDE cosa vuol dire tutto ciò? Perché a me? Cosa rispondere e perché!

Prevedere, accettare e controllare queste forti reazioni emozionali implica un’adeguata maturazione della conoscenza di sé. (lavoro personale)
Di fronte alla morte siamo tutti vulnerabili ognuno nel suo lato debole.
Se noi abbiamo già sperimentato ciò che giunge a noi, tutto avrà la tendenza ad affiorare.

La conoscenza di sé richiede perciò che i volontari siano capaci di comprendere ciò che questa situazione significa per il malato, e non solo ciò che astrattamente la morte significa per lui o in rispecchiamento del suo vissuto.

Per maggiori informazioni:
Daniela Lauber
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    L’appello degli scienziati quantistici segue quello degli Scienziati contro il riarmo di marzo 2025

    Tensioni nel mondo accademico e nella ricerca: dal boicottaggio alla reazione (filo)sionista

    Circa 50 fisici quantistici di tutto il mondo si sono uniti per denunciare la militarizzazione nella ricerca e nelle Università, rifiutando di essere strumentalizzati a fini bellici ed impegnandosi a monitorare la situazione.
    19 gennaio 2026 - Rossana De Simone
  • Latina
    Perù, Paraguay ed Ecuador hanno autorizzato l’ingresso di militari Usa nei rispettivi territori

    I militari Usa soffocano l’America latina

    Lo scopo della militarizzazione è duplice: ridurre il conflitto sociale e tutelarsi di fronte alla Cina
    19 gennaio 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    Cosa si è discusso oggi nella Commissione Difesa della Camera dei Deputati

    Il programma di riarmo all'esame del Parlamento

    La Commissione Difesa della Camera sta votando ben sette atti del Governo per un ammodernamento delle forze armate italiane nell'ambito del programma di riarmo e di aumento delle spese militari.
    15 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina

    Bukele applaude l’attacco Usa al Venezuela

    L’uomo forte di El Salvador tra autoritarismo interno e fedeltà a Washington
    13 gennaio 2026 - Giorgio Trucchi
  • Ecologia
    Il comunicato di PeaceLink

    Ilva, muore un altro operaio

    L'associazione PeaceLink sostiene convintamente l'azione della Procura della Repubblica di Taranto che ha disposto il sequestro senza facoltà d’uso dell’area del convertitore 3 ed esprime esprime la propria vicinanza alla famiglia di Claudio Salamida.
    14 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.28 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)