evento

TESTIMONE DI PACE

4 ottobre 2010
ore 21:00

Ovada (AL): Testimone di pace

Dopo la Comunità di pace di San Josè de Apartadò in Colombia, Padre Fabrizio Valletti di Scampia e il comandante Salvatore Cancemi e l'equipaggio del peschereccio "Twenty Two" il premio "Testimone di Pace" è stato conferito, quest'anno, a Pina Sgrò e le tessitrici di Riace. Pina Sgrò, insieme alle donne del paese ha recuperato e rilanciato un'attività tradizionale femminile tipica di questa parte del Sud: la tessitura della ginestra. Il laboratorio, che ha visto la luce nel 2000, è diventato una scuola di tessitura per le migranti che giungono a Riace e rappresenta un luogo simbolico dove, oltre ai filati, si tessono relazioni fra donne provenienti da Paesi diversi che imparano così a conoscersi e a relazionarsi divenendo partecipi della vita della comunità.

Per la sezione Informazione, il premio è stato attribuito a Riccardo Orioles il cui percorso di vita costituisce un raro esempio di rigore morale e intellettuale e di impegno civile. Nel 1982 insieme a Giuseppe Fava ha fondato il mensile I Siciliani, che con un rigoroso giornalismo d'inchiesta ha denunciato le attività illecite di Cosa Nostra in Sicilia. Dal 1999 svolge la sua attività giornalistica scrivendo e diffondendo l'e-zine gratuita La Catena di San Libero. Nel maggio 2006 fonda il mensile Casablanca, col quale continua a denunciare mafie e corruzioni.Infine, per la sezione Scuola il Premio sarà conferito all'Istituto "Virgilio" di Pozzuoli per il video documentario lo "Lo dico a Te" realizzato nell'ambito del progetto "Noi Volontari e gli Esclusi del Mediterraneo".Premio Speciale "Rachel Corrie" a Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani che continua a raccontarci come vivono e muoiono gli abitanti di Gaza sul suo Blog Guerriglia Radio.

La serata di premiazione si terrà il prossimo 4 ottobre, Giornata Nazionale della Pace, alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Ovada. Protagonisti della serata saranno i premiati insieme a Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, Nando dalla Chiesa, Presidente Onorario di Libera, Ahmad Rafat, Presidente di Iniziativa per la Libertà di Espressione in Iran, Shukri Said, fondatrice di Migrare, Luciano Scalettari, giornalista di Famiglia Cristiana.Coordina Marino Sinibaldi, direttore di Radio 3 Rai.

Per maggiori informazioni:
Testimone di Pace
348 2580956
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1925: Accordo internazionale per mettere al bando i gas velenosi

Dal sito

  • Taranto Sociale
    Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani

    Richiesta di fermo batteria 12 cokeria ILVA per mancata messa a norma

    E' stato autorizzato uno scenario emissivo (6 milioni di tonnellate annue di acciaio) a cui corrisponde un rischio cancerogeno inaccettabile. Tutto ciò è acclarato dalla nuova VDS (Valutazione Danno Sanitario) sarà segnalato alla Procura della Repubblica
    15 giugno 2021 - Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto
  • Laboratorio di scrittura
    Occorre appoggiare questa inchiesta e farne una bandiera di onestà e di trasparenza

    Dai veleni dell'Ilva al puzzo dell'inchiesta di Potenza

    Che l'Ilva inquinasse lo si sapeva. Ma qui si arriva a un livello di manipolazione delle istituzioni inusitato. Un sistema di potere occulto - con manovre bipartisan - ha tentato di fermare a Taranto l'intransigenza della magistratura prima dall'esterno e poi dall'interno.
    15 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Ecologia
    Produzione ILVA a Taranto

    Anche 6 milioni di tonnellate di acciaio sono troppe

    E adesso come faranno ad autorizzare 8 milioni di tonnellate/anno se già 6 mettono a rischio la salute della popolazione? Arpa Puglia, Aress e Asl fanno i calcoli ed emerge ciò che era ovvio. La VIIAS del 2019 aveva dato rischio sanitario inaccettabile a 4,7 milioni di tonnellate/anno di acciaio.
    20 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    Ilva, a Taranto pure lo Stato si è liquefatto

    Ma i soldi del recovery Plan non potrebbero risarcire Taranto dandole un futuro pulito?

    Dopo la sentenza di primo grado che ha condannato i Riva per disastro ambientale e disposto la confisca degli impianti, ed ecco emergere un’impressionante continuità di pratiche illegali finalizzate ad ammorbidire l’azione della magistratura.
    11 giugno 2021 - Gad Lerner
  • Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)