proiezione

Anteprima di "Nema Problema" - La verità è la prima vittima della guerra -

28 aprile 2004
ore 21:30 (Durata: 2 ore)

Un film girato in Bosnia da un giornalista, corrispondente di guerra per il "manifesto" e altre testate.
Il film è una fiction, ma radicata nella cronaca e nella storia recente. Girato in Bosnia, in realtà parla di tutte le guerre.

Racconta una guerra in cui il nemico è invisibile, e può essere chiunque. Una guerra in cui anche solo parlare con un dialetto diverso può fare rischiare la vita. Una guerra in cui l'informazione non è innocente. Perché tutti mentono, di niente c'è certezza.
E' la verità la prima vittima della guerra.
Il regista, Giancarlo Bocchi, ha lavorato per molti anni come corrispondente per numerosi quotidiani in tutti i luoghi del mondo nei quali si sono combattute guerre. Ha realizzato film documentari su Afganistan, Kosovo, Palestina, Irlanda del Nord. Ha intervistato Massud, il leader dei mujaheddin afgani ucciso alla vigilia dell'Undici Settembre; ha intervistato il subcomandante Marcos, leader degli zapatisti messicani.
"Nema Problema" è il suo primo film narrativo.
Ma è ancora forte, al suo interno, il nocciolo di verità. Nel film si fondono lingue diverse: slavo, inglese, francese, italiano, a costruire i capitoli d una specie di Odissea nella guerra.

L'introduzione alla sceneggiatura del film è firmata da Adriano Sofri, Bernardo Valli e da Ettore Mo.

I luoghi:
terre desolate, posti di blocco. Nel film si fondono lingue diverse: slavo, inglese, francese, italiano, a costruire i capitoli d una specie di Odissea nella guerra.

Il regista:
Giancarlo Bocchi è stato corrispondente di guerra in Afghanistan, Kosovo, Irlanda, Palestina e praticamente in tutti i luoghi "caldi" del mondo. Ha girato documentari su Massoud, il leader dei mujaheddin dell'Afghanistan, sul comandante Marcos e sugli zapatisti.
Ha fatto un documentario sull'assassinio di un bimbo palestinese a Gaza.

Ettore Mo e Adriano Sofri hanno scritto due commenti al film, che hanno visto in assoluta anteprima. I loro commenti sono nel libro che accompagna l'uscita del film, pubblicato da Manni. "Nessuna parola è superflua; il racconto, come il film, ti avvince e trascina",scrive Ettore Mo.

"Nel film, avvincente, svelto, essenziale, l'intrigo tramuta tutte le fazioni e i personaggi in proprie patetiche marionette. Ciascun personaggio è titolare della propria peculiare menzogna, millanteria, corruzione. Ciascuno lo è con una sua autentica schiettezza - si può essere schiettamente bugiardi, e truffatori, e persino sentimentalmente -, ma l'esito è una specie di provvidenza alla rovescia; tutto congiura alla vittoria del male, e di un male senza grandezza e senza banalità, di un male ordinario e contagioso", scrive Adriano Sofri.

Bernardo Valli - in un terzo intervento - parla del compito del giornalista in una situazione grave.
Ci sono tre tipi di giornalista: il cronista onesto, che riempie il suo racconto di dettagli esatti ma insignificanti.
Chi stravolge i fatti senza talento: ed è un furfante. E chi infine sa romanzare, con talento però. Diventando un testimone poco scrupoloso, ma molto più efficace, e veritiero, sull'essenziale.

Il problema da dibattere diviene dunque quello della verità dell'informazione. In particolare dell'informazione che tocca i conflitti, le guerre, i morti. E' un problema che si pone anche e soprattutto in questi giorni di mezze verità e bugie intere su quello che sta accadendo in una guerra con molta informazione e poca verità.

Per maggiori informazioni:
rosanna mulas
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Taranto Sociale
    Lo conferma lo studio dell'OMS

    Le emissioni dello stabilimento ILVA continuano ad essere incompatibili con la salute pubblica

    Da ora in poi, con i dati OMS che vanno a confermare le precedenti Valutazioni Danno Sanitario, non si può più considerare normale una situazione anomala. Questo rapporto dell'OMS a nostro parere costituisce notizia di reato.
    22 gennaio 2022 - Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto
  • Cultura
    A Roma a San Lorenzo il Primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Quattro giorni di presentazioni di libri, incontri, film, workshops, stands a cura di numerose realtà italiane e non solo per aprire dialoghi e confronti su diritti, Mediterraneo e migranti, Obiezione di Coscienza, disarmo nucleare, educazione alla nonviolenza, cultura di pace
    17 gennaio 2022 - Laura Tussi
  • Cultura
    Nessun potere è stato in grado di mettere a tacere la sua disperata vitalità

    A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

    Scrive Enzo Golino: “Sul vuoto che Pasolini ha lasciato permane la difficoltà di cancellarne l’ombra, e più si tenta di cancellarla e più si proietta nella realtà che stiamo vivendo”. Rimane più che mai attuale la sia critica del potere e dell'omologazione della nuova società neocapitalistica.
    14 gennaio 2022 - Dale Zaccaria
  • Pace
    La prima cosa da chiedere è di non vendere armi all'Ucraina e di non farla entrare nella Nato

    Crisi Ucraina: il ruolo proattivo dei pacifisti

    I pacifisti dovrebbero dire no a un coinvolgimento militare della Nato. La crisi in Ucraina oggi è molto simile alla crisi di Cuba del 1962. Se ne può uscire con un atto di fiducia reciproca, smantellando le armi nucleari Usa in Europa in cambio di un impegno a garantire la sicurezza dell'Ucraina.
    11 gennaio 2022 - Alessandro Marescotti
  • Conflitti

    Scongiurare il conflitto in Ucraina

    Dal Comitato Esecutivo di IPPNW un documento che invita alla moderazione e al dialogo, nello sforzo di scongiurare il grave pericolo di una guerra che potrebbe facilmente degenerare in un conflitto nucleare.
    13 gennaio 2022 - Roberto Del Bianco
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)