manifestazione

Mobilitazione transnazionale per la resistenza palestinese

29 novembre 2015
ore 17:00 (Durata: 2 ore)

Noi, Giovani palestinesi in esilio, chiediamo a tutti i palestinesi e le persone solidali con la nostra causa di difendere la nostra terra e sostenere la resistenza e la determinazione del nostro popolo in Palestina. Da settimane la moschea di Al Aqsa è vittima di assalti brutali mentre i coloni e l’esercito sionista compiono omicidi arbitrari e arresti di massa in tutta la Palestina. In risposta alla violenza sionista, dobbiamo ribadire che la resistenza è una strategia necessaria e obbligatoria per sopravvivere alla perpetrazione del progetto di pulizia etnica ai danni dei palestinesi.
La repressione militare sionista e le inaccettabili violazioni dei coloni, insieme ad una leadership palestinese collusa che agisce ormai come garante dell’occupazione e non più come guida del progetto di liberazione, tentano di garantire la liquidazione totale della resistenza palestinese e l'accelerazione della pulizia etnica. In questa lotta sbilanciata tra un'ideologia razzista e istituzionalizzata, e l'eroica resistenza del popolo palestinese, Israele gode ancora del sostegno dei suoi alleati internazionali, che noi riteniamo parimente responsabili di questi crimini.
Noi giovani palestinesi dobbiamo assumerci la piena responsabilità e il diritto di difendere il nostro popolo e la nostra terra e mobilitarci ovunque ci troviamo. La lotta in corso in tutta la Palestina è nostra: è una lotta per far prevalere la giustizia su un progetto coloniale, è una lotta contro il colonialismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Questa è la rivolta di una nuova generazione di palestinesi, uniti ovunque essa siano, intorno a principi di dignità, di ritorno e di liberazione di tutta la Palestina!
Condividiamo la voce della resistenza palestinese. Denunciamo i crimini sionisti e la complicità dei loro alleati. Rompiamo l’isolamento dei palestinesi sotto occupazione.
Ci appelliamo a tutti i palestinesi in esilio, i movimenti di solidarietà e tutte le persone che credono nella giustizia, a proseguire gli sforzi di mobilitazione ed ad unirsi a noi nel sostegno alla resistenza palestinese che culminerà con una mobilitazione internazionale il 29 Novembre 2015 e continuerà fino a che la Palestina non sarà libera.
Scegliendo la “giornata internazionale di solidarietà con la Palestina indetta dall’ONU intendiamo ribadire che la solidarietà è genuina solo se rispetta la totalità dei principi nazioali palestinesi, il ruolo di tutte le comunità palestinesi ovunque esse siano nella lotta di liberazione e la legittimità della resistenza palestinese.
Stop all'occupazione e alla colonizzazione sionista di tutta la Palestina
Sostegno incondizionato alla resistenza palestinese
Libertà per i prigionieri palestinesi
Ritorno dei profughi palestinesi
No al silenzio complice della Comunità Internazionale
Sì al BDS - Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni contro Israele

Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Conflitti
    Per il 2026, le attività di assistenza sanitaria saranno sostenute da OTB Foundation

    Soccorrere le vittime della guerra, l'ospedale di Medici Senza Frontiere ad Amman in Giordania

    "Accompagniamo i pazienti in un cammino di rielaborazione del trauma, fondamentale per il successo dell’intero percorso di cura”, spiega il dottor Ahmad Mahmoud Al Salem, psicologo di Medici Senza Frontiere presso il Reconstructive Surgery Hospital di Amman.
    30 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    The tools to impact this chain of death exist

    Blood gold

    A direct line connects the massacres in Sudan to our jewellery shops. We must break the chain that, through the smuggling of gold, finances the war and transforms the United Arab Emirates into an unpunished hub. Yet in Europe, blood gold continues to be traded with eyes closed.
    30 giugno 2026 - PeaceLink staff
  • Conflitti
    Gli strumenti per incidere su questa filiera di morte esistono

    Oro insanguinato

    Un filo diretto unisce i massacri in Sudan alle nostre gioiellerie. Occorre spezzare la catena che, attraverso il contrabbando dell'oro, finanzia la guerra e trasforma gli Emirati Arabi Uniti in un hub impunito. Ma in Europa si continua a commerciare oro insanguinato chiudendo gli occhi.
    30 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    L'effetto boomerang della "Guerra dei Chip"

    Come il protezionismo digitale Usa ha accelerato la crescita tecnologica cinese

    La recente evoluzione dello scontro tra Stati Uniti e Cina per il primato nell'Intelligenza Artificiale ci offre una straordinaria lezione di economia politica: le logiche del protezionismo possono trasformarsi in un clamoroso autogol per chi le promuove. L'amaro articolo odierno di Associated Press
    29 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Nel ballottaggio presidenziale del 21 giugno ha vinto De La Espriella, estrema destra, su Cepeda

    In Colombia un governo autoritario

    Minimo lo scarto tra i due candidati in un voto segnato dalle forti ingerenze Usa e dal maneggio dei voti dei colombiani all’estero che fanno ipotizzare una presunta frode.
    29 giugno 2026 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.6.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)