rassegna

Brianza Antifascista e Antirazzista. Rassegna Nuove R-esistenze. Con Vittorio Agnoletto, Fabrizio Cracolici, Laura Tussi

25 febbraio 2016
ore 21:00
ARCI Scuotivento - Via Monte Grappa, 4B MONZA, MONZA (MB)OSMGoogleApple

BRIANZA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA 1945-2015

Rassegna Nuove R-esistenze

http://www.peacelink.it/pace/a/42732.html

Con Vittorio Agnoletto, Fabrizio Cracolici, Laura Tussi

In collaborazione con ANPI Nova Milanese

ARCI Scuotivento - Via Monte Grappa, 4B MONZA

Giovedì 25 Febbraio 2016 ore 21.00

Presentazione del Dvd/Libro "Giovanni Pesce. Per non dimenticare" MIMESIS Edizioni, Sesto San Giovanni- Udine 2015

"Nel suo intervento al nuovo congresso dell’ANPI, lei disse che la libertà e la democrazia non si conquistano una volta per sempre, ma si mantengono giorno per giorno. Cosa potrebbe dire ai giovani di oggi a tale riguardo? secondo lei vi sono analogie tra questi atti terroristici e il movimento della Resistenza?

Credo che la lotta per la libertà, la lotta per migliorare le condizioni economiche, sociali è la lotta che non può essere stata ultimata e conclusa con il 25 Aprile 1945. È vero. Il 25 Aprile rappresenta la libertà, nel nostro Paese: ha rappresentato un avvenimento storico nella società italiana e credo che una gran parte di noi non si siano fatti delle illusioni. Sapevamo che dovevamo continuare la lotta, perché le forze conservatrici e reazionarie furono sconfitte il 25 Aprile, ma non avevano deposto le armi. E abbiamo visto subito, dopo la Liberazione, il tentativo del processo alla Resistenza, il tentativo di coloro che erano stati epurati, di ritornare ai posti e alle responsabilità della vita politica, economica e sociale e vedevamo ogni giorno di più come le forze conservatrici e moderate prendevano posizioni contro le forze della sinistra. La battaglia è una lotta continua fatta di intelligenza, di coraggio, di responsabilità e capire e individuare in che modo si deve portare avanti la lotta nell'interesse del popolo italiano. Questo è uno degli aspetti fondamentali. La reazione e le forze conservatrici e moderate tentano sempre di passare all'offensiva e noi le possiamo bloccare e dare loro scacco matto, se c'è questa azione continua di intelligenza unitaria, non soltanto delle nuove generazioni, ma anche della classe operaia e della maggioranza del popolo italiano. Per quanto riguarda oggi, tra terrorismo e partigiani non vi è nessuna analogia. I terroristi sono uomini e giovani isolati dalle masse, che non hanno il consenso delle masse. Capisco che ci sono molti giovani disillusi, perché senza prospettive, disorientati, che possono anche scendere talvolta in azioni, in prese di posizione che non coincidono con l’interesse della classe operaia e del popolo italiano. Posso capire il loro malcontento, la loro sfiducia contro il governo e contro le istituzioni, ma non posso concepire le loro azioni. Bisogna denunciare con tutte le nostre forze il terrorismo che pensa di risolvere e affrontare i problemi della società italiana attraverso azioni individuali criminose, perché è questo che noi abbiamo portato a conoscenza del popolo italiano. Se cerchiamo di individuare chi hanno colpito i terroristi, la stragrande maggioranza degli uomini che sono stati colpiti dal terrorismo, sono uomini che rappresentavano un elemento di unità e di progresso nella società italiana e volevano collaborare con le forze di sinistra, per portare a compimento gli ideali della lotta di Liberazione. Allora non si può pensare, come alcuni hanno tentato, di fare un'analogia tra terrorismo e partigiani. I partigiani hanno sempre combattuto con coraggio, con entusiasmo, con intelligenza, con un alto senso di responsabilità, con l'aiuto, il plauso e la collaborazione della popolazione italiana. Il terrorismo lo vediamo isolato e i terroristi hanno la condanna, il disprezzo della stragrande maggioranza della popolazione italiana: quindi nessuna analogia tra i terroristi e i Partigiani."

Archivio Storico - Città di Nova Milanese. Fonte:

Videointervista inedita a Giovanni Pesce, Aprile 1983

Tratto dal Dvd/Libro:

Giovanni Pesce. Per non dimenticare, a cura di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi.

Con i contributi di:

Vittorio Agnoletto, Daniele Biacchessi, Ketty Carraffa, Moni Ovadia, Tiziana Pesce.

Mimesis Edizioni 2015

Per maggiori informazioni:
Rossana Currà
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