presentazione

Se non ci fosse la Memoria...

6 maggio 2017
ore 14:00

PRESENTAZIONE:
Se non ci fosse la Memoria...

http://www.peacelink.it/pace/a/44349.html

Se non ci fosse la Memoria...

UPM - UN PUNTO MACROBIOTICO, Centro Culturale "UPM DI SEGRATE"

ORGANIZZA

in collaborazione con ANPI Nova Milanese e ANPI Pioltello

con il Patrocinio della Città di Segrate

SABATO 6 MAGGIO 2017


Dalle ore 14.00 in Piazzetta dei Fiori Segrate

SE NON CI FOSSE LA MEMORIA ...

Incontro pubblico gratuito, per tutta la cittadinanza e gli studenti con:

Emilio Bacio Capuzzo Partigiano ex Deportato Giovane Antifascista sfuggito in modo rocambolesco al trasferimento nei campi di concentramento nazifascisti.

Adelmo Cervi figlio di Aldo uno dei 7 fratelli della

Famiglia Cervi.

Con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI Nova Milanese (Monza e Brianza)

e con Laura Tussi, Associazione PeaceLink - Telematica per la pace, ARCI Ponti di Memoria.

Per chi lo desidera, prima è possibile pranzare dalle ore 12:30

presso il Ristorante affiliato al “Centro UPM Di Segrate” in piazzetta dei Fiori 15.

Per informazioni e prenotazioni contattare:

“Centro UPM di Segrate” 02-2137713 upmsegrate@virgilio.it


Adelmo Cervi è figlio di Verina Castagnetti e Aldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943. Adelmo aveva appena compiuto quattro mesi. Suo nonno Alcide, la cui figura entusiasmò Italo Calvino («Lotta contro la guerra, patriottismo concreto, nuovo slancio di cultura, fratellanza internazionale, inventiva nell’azione, coraggio, amore della famiglia e della terra, tutto questo fu nei Cervi»), ha pubblicato nel 1955 I miei sette figli, a cura di Renato Nicolai, un classico della Resistenza stampato in centinaia di migliaia di copie e tradotto in moltissime lingue.

Un ex-ragazzo di oggi, figlio di un padre strappato alla vita, racconta quel padre, Aldo, partigiano con i suoi sei fratelli nella banda Cervi, per rivendicare la sua storia e, al tempo stesso, per rivendicare di essere figlio di un uomo, non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie.

Una vicenda straordinaria racchiusa tra due fotografie. La prima, degli anni Trenta: una grande famiglia riunita, contadini della pianura, sette fratelli, tutti con il vestito buono, insieme alle sorelle e ai genitori. La seconda, due anni dopo la fucilazione dei sette fratelli: solo vedove e bambini, indifesi di fronte alle durezze del periodo, alla miseria, ai debiti, anche alle maldicenze. Adelmo è seduto sulle ginocchia del nonno, in faccia l’espressione di chi è sopravvissuto a una tempesta. O a un naufragio.

C’è tutto un mondo da raccontare in mezzo a quelle due foto, con la voce di un bambino che ha imparato a cullarsi da solo, perché suo padre è morto troppo presto e sua madre ora è china sui campi.

Questa è una storia vera, talmente vera che sembra un romanzo. Il romanzo d’amore di chi sa bene che l’amore si nutre di libertà.

Adelmo Cervi, con Giovanni Zucca "IO CHE CONOSCO il TUO CUORE", Edizioni PIEMME, Milano 2014

Storia di un padre Partigiano raccontata da un figlio.
La più grande storia della nostra Resistenza dalla voce di un testimone bambino.

Adelmo Cervi, con Giovanni Zucca "IO CHE CONOSCO il TUO CUORE", Edizioni PIEMME, Milano 2014

Recensione di Laura Tussi - PeaceLink

e Fabrizio Cracolici - Presidente ANPI Nova Milanese

Edizioni PIEMME, Milano 2014

Adelmo Cervi è un ex ragazzo di oggi, figlio di un padre strappato alla vita, che racconta quel padre, Aldo, Partigiano con i suoi sette fratelli nella banda Cervi, per narrare la sua storia e per rivendicare di essere figlio di un uomo e non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie. Adelmo vuole, con questo libro, raccontare non la Storia, ma una storia, in cui riporta quello che gli hanno raccontato e lo “condisce” abilmente - grazie alla collaborazione dello scrittore Giovanni Zucca - con quello che invece non gli hanno mai raccontato e con quello che ha scoperto e imparato leggendo libri e parlando con parenti, amici e studiosi. Non è la sua storia. È la storia di un uomo che non c'è più. Sette uomini, sette vite, sette morti e sette medaglie. E una cosa sola: un mito in cui i singoli uomini spariscono. Loro non erano una cosa sola. Erano sette fratelli e avevano ognuno un nome, un carattere, una vita, una storia.

Uno di loro era il padre di Adelmo, della voce narrante di questo libro, ossia era Aldo Cervi. Aldo voleva cambiare il mondo e, insieme al fratello più grande, Gelindo, aveva convinto gli altri fratelli che era giusto cambiare una realtà di miseria, di ristrettezze e soprusi.

I sette fratelli sono stati travolti da una tempesta chiamata guerra: in un mondo che perseguitava e sterminava i diversi; che opprimeva i lavoratori, sfruttandoli fino alla morte; che, quando doveva liberarsi dei rivoluzionari, lo faceva senza scrupoli.

Ancora giovanissimo, Aldo assiste all'insorgere minaccioso del fascismo, della dittatura. L'ombra oscura del fascismo si allunga sulle campagne reggiane, seminando vigliaccamente lo scompiglio e il terrore: aggressioni, prepotenze, intimidazioni che contrastano le leghe contadine e le cooperative sotto la minaccia mafiosa degli squadristi armati.

Aldo si è “voltato” a queste acerrime condizioni.

Imprigionato a Gaeta, prese coscienza della propria appartenenza di classe, leggendo molti libri, da Marx al Vangelo: libri che predicano la liberazione dall'oppressione.

I Cervi, da Valle Re ai Campi Rossi, erano contadini, che avevano creato dal nulla, non solo un'azienda familiare all'avanguardia, ma anche un modello di propaganda clandestina contro il regime, tramite un internazionalismo proletario concreto e efficace.

Dopo la svolta di Gaeta, Aldo cominciò a discutere di politica, a fare propaganda antifascista con costanza e a imparare anche la prudenza.

Il regime non lo sa ancora, ma Aldo Cervi, con l'aiuto dei suoi sette fratelli e la complicità di un gruppuscolo di comunisti e simpatizzanti dei dintorni sta già lottando contro, con l'idea di fare Resistenza. I Cervi infatti agiscono, intensificando la controinformazione con l'aiuto di Lucia Sarzi, un'attrice girovaga e altri giovani di Campegine e dintorni... fino alla caduta del fascismo nel 1943. Ma la guerra continua e loro invece volevano la Pace. Ai Cervi non interessa la patria, che non coincide con un mondo più giusto e più libero. Nel frattempo i Russi stanno morendo a milioni per salvare il sogno della rivoluzione dagli artigli di Hitler.

La Resistenza è dire no. La Resistenza è sorridere dentro, perché sai che ti stai opponendo per il cambiamento, in nome della vita e non della morte, con le emozioni vere, condivise con i compagni, che non hanno limiti, né bandiere, né confini. E come cantano anche i Modena City Ramblers:

chi non vuole chinare la testa,

con noi prenda la strada dei monti

Ma i capi del comitato militare di Reggio hanno deciso che il modo di agire della banda Cervi è troppo pericoloso e che se qualcosa non funziona, l'intera rete clandestina del partito rischia di saltare.

E così hanno ordinato di lasciarli soli.

Vi hanno lasciati soli.

Le loro vere armi erano gli ideali, i libri, la vanga e il trattore. Aldo era già partigiano prima ancora di toccare un'arma. Partigiano perché “di parte”, di quella parte che lui sentiva giusta. La stessa parte dove sta adesso il figlio Adelmo. La parte della Pace. Della giustizia. Dell'uguaglianza. La parte dei fratelli Cervi.

I Cervi, entrati nel mito, in qualche modo non sono mai morti, come cantano i Gang in coda alla loro canzone, perché quando non ci si vede ben chiaro, a volte è meglio lasciar parlare gli artisti, i poeti, i musicisti, con qualche idea in più:

sette uomini sette

sette ferite

e sette solchi

ci disse la pianura

i figli di Alcide

non sono mai morti

Note:

su PRESSENZA - International Press Agency:
http://www.pressenza.com/it/2014/11/conosco-tuo-cuore/

su ILDialogo.org:
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1415638209.htm

su Libera.TV - la Social Web TV delle idee, delle passioni, delle lotte:
http://www.libera.tv/pictures/746/adelmo-cervi-con-giovanni-zucca-io-che-conosco-il-tuo-cuore-edizioni-piemme-milano-2014.html

su LiberoLibro:
http://www.liberolibro.it/adelmo-cervi-giovanni-zucca-io-che-conosco-il-tuo-cuore/

Per maggiori informazioni:
Matteo Cifelli
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

  • apr
    27
    lun
    dibattito

    Tributo ai 55 anni de "IL MANIFESTO"

    Via Santa Chiara, 2 - Brindisi (BR)
    Tributo ai 55 anni de "IL MANIFESTO"
    A Brindisi, il 27 aprile 2026, la festa per i 55 anni de "Il Manifesto" 1971-2026, 55 anni di battaglie per i diritti, per la Pace e al fianco del ...
  • apr
    28
    mar
    presentazione

    padre Angelo Cavagna profeta di pace

    via Mentana 2 c/o Fondazione Barberini - Bologna (BO)
    padre Angelo Cavagna profeta di pace
    Presentazione del volume dedicato a p.Angelo Cavagna Bologna, martedì 28 aprile 2026, ore 17,30, Sala Fondazione Barberini, via Mentana 2. ...
  • apr
    28
    mar
    conferenza

    Uscire dalla “globalizzazione dell’indifferenza” Fermare La “terza guerra mondiale a pezzi” Un anno dopo. Riflessioni sul messaggio universale di papa Francesco

    34 II STRADA PRIVATA BORRELLI - BARI (BA)
    Uscire dalla “globalizzazione dell’indifferenza” Fermare La “terza guerra mondiale a pezzi” Un anno dopo. Riflessioni sul messaggio universale di papa Francesco
    _Il 21 aprile 2025 papa Francesco smette di respirare. I dodici anni del suo pontificato, iniziato nel marzo 2013, sono segnati da un importante e ...
  • apr
    29
    mer
    evento

    Controvento .. . a gonfie vele

    Piazza Fontana - Taranto (TA)
    Controvento .. . a gonfie vele
    Questi gli eventi che accompagneranno la partenza della Ghassan Kanafani da Taranto e l'inizio della missione _100 PORTI 100 CITTÀ._ Le ...
  • apr
    29
    mer
    evento

    Controvento .. . a gonfie vele

    Piazza Fontana - Taranto (TA)
    Controvento .. . a gonfie vele
    Questi gli eventi che accompagneranno la partenza della Ghassan Kanafani da Taranto e l'inizio della missione _100 PORTI 100 CITTÀ._ Le ...
  • apr
    29
    mer
    conferenza

    Presentazione del nuovo Quaderno della Rivista Storia Veneta

    Via Argine Destro, 14 - Selvazzano Dentro (PD)
    Presentazione del nuovo Quaderno della Rivista Storia Veneta
    Il Professor Riccardo Pasqualin presenta il nuovo Quaderno della Rivista _Storia Veneta_: _Pier Luigi Mozzetti-Monterumici. Scritti e ...
  • apr
    29
    mer
    evento

    Contro vento ...A Gonfie Vele

    Piazza Fontana - Taranto (TA)
    Contro vento ...A Gonfie Vele
    Una serie di eventi accompagneranno la partenza della Ghassan Kanafani da Taranto e l'inizio della missione 100 PORTI 100 CITTÀ. ...
  • apr
    30
    gio
    evento

    Contro Vento ... A Gonfie Vele.

    Piazza Fontana - Taranto Città Vecchia - Taranto (TA)
    Contro Vento ... A Gonfie Vele.
    Una serie di eventi accompagneranno la partenza della Ghassan Kanafani da Taranto e l'inizio della missione 100 PORTI 100 CITTÀ. ...
  • mag
    2
    sab
    esposizione

    Earth is our home

    Piazza Indipendenza 2 - Castions di Zoppola (PN)
    Earth is our home
    Il 2 maggio prossimo alle ore 17,00 verrà inaugurata la Mostra Internazionale d'Arte Aniconica "Earth is our home" presso la Galleria Civica ...
  • mag
    8
    ven
    happening

    e io faccio scuola lo stesso

    piazza De Ferrari - Genova (GE)
    Non è giusto chiudere le scuole genovesi perchè c'è l'adunata degli alpini. (ORDINANZA DELLA SINDACA ATTO N. ORD 134 DEL ...
  • mag
    9
    sab
    convegno

    Una scelta per la pace. L'obiezione di coscienza ieri, oggi, domani

    Sala "Grazia Deledda" piazza Unità d'Italia - Fontaneto d'Agogna (NO)
    Una scelta per la pace. L'obiezione di coscienza ieri, oggi, domani
    _La situazione internazionale, che oramai da quattro anni è degenerata a causa delle guerre tra Europa e Medio Oriente, il genocidio dei ...
  • mag
    9
    sab
    conferenza

    Storia del nodo ferroviario di Grisignano di Zocco

    Via Francesco Beggiato, 56 - Grisignano di Zocco (VI)
    Storia del nodo ferroviario di Grisignano di Zocco
    La Confraternita del Zocco presenta: "Storia del nodo ferroviario di Grisignano" Conferenza dello studioso Federico Carbonini Saluti del ...
  • ago
    17
    lun
    corso

    28° Settimana Nazionale del Freire

    Loc. Contile - Varsi (PR)
    28° Settimana Nazionale del Freire
    _28a edizione della Settimana Nazionale di Paulo Freire_ Creare qualcosa che non esiste ancora deve essere l'ambizione di tutti coloro che sono ...

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Pace
    Bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Dieci questioni attualissime del pacifismo globale

    Albert è un bollettino pacifista multilingue gratuito. Nasce per superare l’isolamento dei movimenti pacifisti. È multilingue: italiano, inglese, francese, spagnolo.
    27 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    NATO's Atomic Silence

    The UN Review Conference of the Nuclear Non-Proliferation Treaty (NPT) begins. Article VI of the Treaty provides for negotiations on nuclear disarmament. However, the NATO statement contains not a single word about relaunching these negotiations.
    26 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Inizia la Conferenza ONU di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP)

    Il silenzio atomico della NATO

    L’articolo VI del Trattato prevede negoziati per il disarmo nucleare. Nella dichiarazione della NATO invece non c'è una sola parola sul rilancio di tale negoziazione. E' scaduto il trattato New START sui missili a lunga gittata e il mondo vive senza regole di bilanciamento atomico verso il basso.
    26 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    The Japanese government authorizes the export of lethal weapons: farewell to pacifist principles.

    A historic turning point that rewrites Tokyo's military role. From fighter jets to warships, Japan is preparing to supply international markets, breaking eighty years of obedience to its pacifist constitution. Meanwhile, the prime minister recalls the memory of Japanese war criminals.
    26 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Il governo giapponese autorizza l'export di armi letali: addio ai principi pacifisti

    Una svolta storica che riscrive il ruolo militare di Tokyo. Dai caccia alle navi da guerra, il Giappone si prepara a rifornire i mercati internazionali, infrangendo ottant'anni di obbedienza alla sua Costituzione pacifista. Intanto la premier rievoca la memoria dei criminali di guerra nipponici.
    26 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)