corteo

Diritti senza confini

31 agosto 2018
ore 16:30 (Durata: 2 ore)
Concentramento all'Arsenale in via Di Palma per arrivare in piazza Garibaldi, Taranto (TA)OSMGoogleApple

Nella vicenda della nave Diciotti non c’è soltanto il trattenimento illegale di 177 persone - vittime di violenze e abusi di ogni genere - da parte del governo italiano. C’è qualcosa di molto più pericoloso. C'è un ministro e un partito che soffiano sulle paure della gente per alimentare guerre fra poveri, che additano i migranti - come in passato hanno fatto coi meridionali - per distrarre l'attenzione dalle vere emergenze sociali: precarietà, disoccupazione, emigrazione dei giovani. C'è un governo che sta facendo il contrario di quello che aveva promesso (sul lavoro, sulla Tav, sulla Tap, sull'Ilva), e cerca di scaricare il malessere di tanti su un nemico immaginario: lo straniero, il povero, chi è troppo debole per potersi difendere.

Da questa trappola si deve uscire. Le migrazioni vanno gestite in maniera razionale e umanitaria, al contrario di quello che hanno fatto gli ultimi governi; l’Italia deve impegnarsi a favorire una soluzione europea, anche disobbedendo ad assurdi trattati come quello di Dublino, che obbliga i migranti a chiedere asilo nel primo paese di arrivo; è necessario un Piano che combatta le vere cause dell’insicurezza sociale, povertà e disoccupazione, con investimenti per creare lavoro, riqualificare le periferie, bonificare il territorio, garantire il diritto alla casa, alle cure sanitarie, all’istruzione, all’assistenza.

Per questi motivi chiediamo a tutte e tutti di scendere in piazza venerdì 31 agosto. Ci vedremo alle 17:30 davanti all'ingresso dell'Arsenale, in via Di Palma, per raggiungere piazza Garibaldi, dove chiederemo un incontro al Sindaco di Taranto per discutere delle gravi violazioni e vessazioni a cui sono sottoposti da anni i migranti trasportati nell’hotspot.

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