evento

TARANTO alla MANIFESTAZIONE PER IL CLIMA CONTRO LE GRANDI OPERE

23 marzo 2019
ore 04:00 (Durata: 2 ore)
Roma, Roma (RM)OSMGoogleApple

ORGANIZZAZIONE BUS DA TARANTO
Partenza h. 4,00 dalla Concattedrale, costo a/r € 20 per persona. Rientro a termine manifestazione.
Info e adesioni entro VENERDI’ 15 MARZO, all’indirizzo accordodiprogramma@gmail.com, o al tel. 347.5336462.
E’ possibile contribuire ai costi della trasferta con donazioni libere da effettuare sul conto Paypal di Piano Taranto alla mail accordodiprogramma@gmail.com cliccando qui
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=53GK85BSP7U9C&source=url

ROMA, 23 MARZO 2019

Il 23 marzo scenderemo in strada per le vie di Roma in una grande Marcia per mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta.
Una manifestazione nazionale chiamata dai comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. Un percorso partito diversi mesi fa a Venezia e proseguito in Val di Susa e in molti altri luoghi, da nord a sud, dando vita ad assemblee che hanno raccolto migliaia di partecipanti.

Il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte non è solo sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori e di danni alla salute, ma ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica. Nel nostro paese questa situazione si declina in modo drammatico nella mancanza di manutenzione delle infrastrutture, nella sottrazione di risorse per la sanità e l’istruzione, nella corruzione e nella cementificazione selvaggia che semina morti e feriti a ogni temporale, a ogni ondata di maltempo, a ogni terremoto.

Il cosiddetto “governo del cambiamento“ si è rivelato essere in continuità con tutti i precedenti, non volendo cambiare ciò che c’è di più urgente: un modello economico predatorio, fatto per riempire le tasche di pochi e condannare il resto del mondo a una fine certa.

TARANTO>PUGLIA>SUD>ITALIA per UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO
Il rilancio dei progetti legati ad Ilva, Eni, Tap, trivelle e rigassificatori che accomunano, in piena continuità, tutti i governi del Paese, continuano a sostenere le economie fossili: carbone, petrolio e gas non sono risorse inesauribili ed il loro sfruttamento, sempre più invasivo e ostinato, sta creando squilibri climatici sempre più evidenti e catastrofici. Gli stessi, ingentissimi, investimenti messi in campo per le energie fossili, devono essere dirottati verso nuove forme di economia che creino benessere diffuso, anziché distruzione generale e profitto per pochi irresponsabili.
Ecco perché i territori del Sud interessati da progetti e industrie che perseverano su questo modello di sviluppo distruttivo, hanno deciso di andare oltre alle singole lotte territoriali, per prendere parte alla manifestazione di Roma con un'unica pretesa che riguarda l’ABBANDONO TOTALE E DEFINITIVO DELLE ECONOMIE FOSSILI, l’avvio di UN GRANDE PROGRAMMA PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA e la BONIFICA DEI TERRITORI INQUINATI affinché costituiscano nuove e sane opportunità di rinascita per le popolazioni che li abitano.
Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale!
#siamoancoraintempo #NOIlva #Taranto

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