evento

On Board - Mediterranea Saving Humans - Assemblea generale

6 aprile 2019
ore 10:00 (Durata: 6 ore)

On Board
Equipaggi di mare e di terra di Mediterranea Saving Humans
Assemblea generale di Mediterranea

PROGRAMMA

SABATO 6 Aprile

• Ore 10:00
Accoglienza partecipanti: costruiamo una Mappa di navigazione Solidale

• Ore 10:30
Diario di bordo Mediterranea Saving Humans

• Ore 11:00
Assemblea generale di Mediterranea: Saliamo a bordo

Cos'è per ognun@ di noi Mediterranea? Che vuol dire essere equipaggi di terra e di mare? Perché è fondamentale l’azione concreta in mare per attivarsi a terra? E perché è fondamentale attivarsi a terra per dare forza all'azione in mare?

• Ore 13:30
Pausa Pranzo

• Ore 14:30
Mediterranea è stata descritta come un’azione non governativa di disobbedienza morale a ogni razzismo e criminalizzazione della solidarietà, ma di obbedienza civile. In questi mesi, abbiamo in diverse occasioni agito il diritto come strumento per aprire contraddizioni tra le giurisdizioni della terra e del mare, degli Stati e dell’Europa. Contestualmente, il diritto ha continuamente attraversato la piattaforma di Mediterranea, in alcuni momenti rappresentando un’opportunità, in altri un ostacolo. Questi diversi ruoli che il diritto può assumere ci stimolano alla sua messa in discussione con l’obiettivo di renderlo uno degli strumenti di trasformazione del presente.

I dialoghi saranno introdotti dal team legale di Mediterranea. Gli equipaggi di terra e di mare ne discuteranno con giuristi esperti di diritto del mare, diritto internazionale e diritto dell’immigrazione.

“IL DIRITTO DEI DIRITTI UMANI E IL DIRITTO DEL MARE”:

Le violazioni dei principi del diritto internazionale dei diritti umani e del mare, ma anche dei principi del costituzionalismo (i diritti non sono più un limite all'esercizio del potere), in relazione a quanto sta avvenendo rispetto alle migrazioni che attraversano il Mediterraneo.

Saranno a dialogo:
Francesca De Vittor (Università Cattolica del Sacro Cuore), Emilio Santoro (Università degli Studi di Firenze) e Avv. Daniele Papa (Gruppo legale di Mediterranea)

“IL DIRITTO PENALE CONTRO LA SOLIDARIETÀ - CRIMINALIZZAZIONE DEL SOCCORSO IN MARE E IN TERRA”:

L’utilizzo del diritto penale per la criminalizzazione della solidarietà in terra e in mare, anche di quella tra persone migranti nei paesi di arrivo, e dei “presunti scafisti”, in processi che spesso ribaltano la realtà trasformando in colpevoli le vittime di tratta.

Saranno a dialogo:
Alberto Di Martino (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Avv. Alessandro Gamberini (Università di Bologna) e Avv. Serena Romano (Gruppo legale di Mediterranea)

“LIBERTÀ DI MOVIMENTO E DIRITTI – LE CATEGORIE ESCLUDENTI DELLE MIGRAZIONI”:

Nel corso dell’ultimo anno la questione del soccorso in mare e del diritto allo sbarco è stata strumentalmente utilizzata dal governo italiano (e da quello maltese) per negoziare la gestione delle migrazioni nello spazio europeo. Si pensi alla pratica illegale di permettere alle persone soccorse di sbarcare dalle navi della società civile solo dopo avere raggiunto un accordo fra alcuni stati per la loro “redistribuzione” che si pone al di fuori della cornice dei diritti previsti dall'ordinamento europeo. Questi meccanismi, ripropongono spesso la distinzione sommaria e strumentale migranti/rifugiati nel momento in cui ad essere “ricollocate” sono solitamente le persone che, sulla base della loro nazionalità, vengono considerate “idonee” ad accedere al diritto d’asilo.

Saranno a dialogo:
Chiara Favilli (Università degli Studi di Firenze), Sandro Mezzadra (Università di Bologna – Mediterranea) e Enrica Rigo (Gruppo legale di Mediterranea)

• Ore 18:00
Le vie di Terra: il ruolo della cultura e dell’arte per Mediterranea.
Intervengono Michela Murgia, Marcello Fonte, Caterina Guzzanti, Alessandro Di Gregorio, l’Altro Circo e altri!
Verrà proiettato “Frontiera”, cortometraggio vincitore del David di Donatello 2019, con la regia di Alessandro Di Gregorio.

DOMENICA 7 Aprile

• Ore 10:00 - 11:30
Formiamo equipaggi - gruppi tematici

➢ Oltre lo sbarco: libertà di arrivare, libertà di muoversi, libertà di restare. Quali strumenti, giuridici e politici, abbiamo a disposizione per costruire relazioni e linguaggi condivisi con chi arriva in Italia.

➢ Forme e strumenti per attivarsi con Mediterranea, fare rete, valorizzare competenze, creare territori accoglienti.

➢ Il training e il mare, come si formano gli equipaggi, come si impara a salvare.


• Ore 11:30
Assemblea Plenaria: tutte e tutti siamo Mediterranea

Come proseguire tra la terra e il mare, come far risuonare le voci che si alzano contro il razzismo e per la difesa dei diritti e della dignità di ogni persona, come affermare il salvataggio in mare come necessità concreta e simbolica di salvarci.
Mediterranea ci parla di un’azione possibile, di un’avventura che chiama a bordo tutt* coloro che pensano che non sia più rimandabile prendere posizione e agire.

PERCHÈ LO FACCIAMO?

La scorsa estate, – mentre nel Mediterraneo la percentuale delle morti aumentava esponenzialmente, si portava a compimento l’esternalizzazione della frontiera finanziando la Libia affinché diventasse il luogo dove le persone catturate in mare venissero riportate indietro alle torture e alla morte, e il governo italiano “chiudeva i porti” e insieme a quelli europei muoveva guerra alle ONG -, prendeva forma un progetto tanto spontaneo quanto coraggioso.

Esperienze diverse si sono unite per armare una nave battente bandiera italiana e intervenire dove ogni giorno la vita è ridotta all’invisibilità e la morte consegnata al silenzio. Nasceva “Mediterranea Saving Humans” un desiderio di riscatto contro la violenza del razzismo, un’azione di resistenza contro l’indifferenza e la nuova ferocia del nostro tempo.

La nostra nave, Mare Jonio, è salpata per la prima volta il 4 ottobre del 2018 e appena tornata in mare per la sua quarta missione è riuscita a trarre in salvo 49 persone.

Monitorare e denunciare le violazioni dei diritti nel Mediterraneo e salvare donne e uomini dal rischio del naufragio certo e dalle torture documentate nei centri di detenzione libici, sono per Mediterranea obiettivi irrinunciabili, insieme al bisogno di salvarci insieme da un futuro di divisione e di rancori, di insicurezza e di paure.

Con questa visione, Mediterranea ha cominciato da subito a viaggiare anche per terra suscitando un interesse e un’adesione straordinari: migliaia e migliaia di persone, in questi pochi mesi, sono salite a bordo. Tutte e tutti insieme vogliamo costruire uno spazio di incontro in cui convergere, porci nuove domande e disegnare ponti – solidi – tra mare e terra.


Mediterranea – Saving Humans

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