
Porti chiusi | Porte aperte
L’azione politica di disobbedienza civile del Capitano della Sea Watch Carola Rakete, l’organizzazione della campagna #IoAccolgo, non possono e non devono rimanere alla mercé di uno scontro tra fazioni, ma devono stare nell’ambito di un dibattito informato, ragionato e approfondito.
Porti chiusi, porte aperte restituisce alla cittadinanza le esperienze di accoglienza vissute sino al 30 giugno, data che segna la chiusura dei Cas da loro gestiti, guardando agli ultimi e noti eventi.
Una chiamata alla città di Milano per affrontare insieme il tema sempre più urgente dell’accesso legale in Italia e in Europa e trovare il modo di impedire viaggi disumani che aggiungono traumi su traumi a persone già di per sé rese molto fragili.
Coop Lotta Contro l'Emarginazione Varese Diapason Cooperativa Sociale, Fuoriluoghi Onlus, Il Melograno Onlus, Passepartout Consorzio di Imprese Sociali che hanno detto No al bando della “accoglienza” della Prefettura di Milano e il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza - CNCA promuovono l’iniziativa.
Porti chiusi, porte aperte vuole condividere il vissuto di queste cinque realtà con i cittadini di Milano, assieme ad alcuni dei protagonisti politici e del volontariato internazionale, per dare risposte in tema di accoglienza e dibattere delle nuove preoccupanti ripercussioni delle politiche internazionali.
Casa Chiaravalle è un luogo di accoglienza, ma anche un luogo di cultura che ha nei principi dell’aggregazione il proprio motore trainante e, come bene confiscato alle mafie restituito alla cittadinanza, ha il dovere morale di aprirsi e di farsi veicolo di buoni propositi ma soprattutto di buone pratiche.
Intervengo al dibattito*
- Silvia Bartellini, presidente di Passepartout e i rappresentanti delle altre 4 cooperative fuori dal sistema Cas
- Lamberto Bertolé, presidente del Consiglio Comunale di Milano
- Alessandro Metz, armatore sociale di Mediterranea Saving Humans
- Paolo Oddi, avvocato Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (Asgi)
- Michele Usuelli, consigliere Regione Lombardia per Più Europa
*Modera il direttore di Vita Magazine Stefano Arduini
A chiudere la giornata, alle 21.30, sarà lo spettacolo Storie di giorni dispari | Paolo Rossi e Vincenzo Costantino. Rossi e Cinaski giocano a macinare sogni, spacciare l’attimo, andare sottopelle senza prendersi sul serio, ma cercando anzi di prendersi in giro, raccontando anche vite altrui. «La strada è stata amica e ogni tanto occorre restituire. Amiamo i giorni dispari, amiamo le differenze. L’improvviso, come l’inatteso, fa la differenza»
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