
● Manifestazione contro CPR e Decreti Salvini ● #oltreiconfini
MANIFESTAZIONE CONTRO CPR E DECRETI SALVINI #oltreiconfini
Come Colombo quel 12 ottobre, con l’inganno dello sberluccichio del progresso hanno barattato per due perline colorate la nostra aria con le loro fabbriche, le nostre braccia e il nostro tempo con il loro profitto, la nostra libertà d’amare con il loro patriarcato, le nostre amicizie con i loro social, le nostre case con i loro mutui, i nostri ideali con le loro poltrone.
Ma conserviamo nelle nostre tasche una ricchezza inestimabile: siamo tanti e tante, molto di più di quanto vogliano farci credere.
Oggi, le perline colorate con le quali vogliono comprarci per dividerci, disperderci e spaventarci, sono le promesse di “sicurezza”, “legalità” e “decoro”: il nuovo terrorismo psicologico di Stato, a colpi non più di bombe alla stazione, ma di post su facebook e fakenews, per rievocare il baubau atavico dell’“uomo nero”.
Così, per consentire che il saccheggio dei diritti e delle libertà in corso da decenni prosegua indisturbato, l’attenzione viene distolta altrove, attraverso la suggestione che il vero nemico prema minaccioso sulle mura della nostra sicura "fortezza Europa", o peggio sia già in mezzo a noi, subdolo e “clandestino”, per rubarci “donne, casa e lavoro”.
E mentre i riflettori venivano tutti abilmente puntati sugli ignobili bracci di ferro, da campagna elettorale permanente, tra ministri tronfi e manipoli di persone in pericolo di vita, in fuga dai lager finanziati dal nostro stesso Paese, ecco che i principi fondamentali del nostro ordinamento hanno subito un primo violento attacco, con il DL “Sicurezza – Immigrazione” dell’ottobre 2018 dell’attuale governo, al quale è bastato solo affinare gli strumenti e le tecniche dell’enfatizzazione del concetto di legalità e sicurezza come contrapposti al fenomeno dell’immigrazione, già sperimentati dai governi precedenti (anche di sedicente “sinistra”).
Abbiamo dovuto così assistere al sostanziale svuotamento del diritto di asilo, all'introduzione di pericolose eccezioni al principio di non colpevolezza, alla introduzione di una cittadinanza italiana di serie B revocabile per certi reati, allo sdoganamento della compressione della libertà di circolazione come sanzione, alla disinvolta sottrazione della libertà personale pure in assenza di comportamento penalmente rilevante. Il tutto in corrispondenza di un’impressionante deliberata espansione di un potere amministrativo che sottrae la privazione di diritti e libertà al vaglio giudiziario e sempre più spesso rimette tutto alla discrezionalità, e quindi facilmente agli abusi, del funzionario di turno.
E per rendere formalmente lecito questo processo di erosione progressiva dei principi democratici e costituzionali, la tecnica adottata è stata lo svuotare di giustizia la legge ed il rendere illegale il giusto, introducendo pesanti deterrenti ad ogni forma di dissenso e dissuadendo atti di solidarietà, fino a giungere al punto, con il Decreto Sicurezza Bis di recente emanato, di criminalizzare anche le azioni umanitarie di soccorso in mare, e - ancor più gravemente - di agevolare ulteriormente la repressione della proteste di piazza, in un Paese come il nostro che già annovera clamorosi esempi di atroci abusi anche in tale campo.
Manco a dirlo, in tutto questo, tra tagli, incurie, connivenze e derive autonomiste, si sono intanto fatalmente sottratte risorse all'istruzione, alla sanità, al welfare, alla ricerca, alla tutela della sicurezza del lavoro, alla lotta all'evasione e alla criminalità organizzata, alla salvaguardia del territorio e del clima, così completandosi la definitiva trasformazione della predicata “lotta alla povertà” in “lotta ai poveri”, senza distinzione, in questa, di provenienza e nazionalità.
Allo stesso tempo, la persistente gestione del fenomeno migratorio con strumenti emergenziali del tutto inadeguati e miopi ed i contestuali tagli alle tipologie di permesso di soggiorno e alle risorse destinate all'accoglienza, hanno costretto in quest’ultimo anno migliaia di persone migranti alla strada e alla clandestinità, così contribuendo ad ingrossare le fila degli sfruttabili sotto ricatto e ad auto-alimentare la narrazione di un’impellente esigenza di ordine, fermezza e sicurezza.
Tale narrazione a questo punto esige un’immediata inversione di rotta, prima che ulteriori elementi finiscano per trasformare in certezza il persistente timore che ci si muova, ormai a larghi passi, verso un vero e proprio stato di polizia.
In tale contesto, è sempre più evidente come non sia più possibile né lecito distinguere tra politiche restrittive dei diritti delle persone migranti, politiche securitarie e repressive, e politiche sociali restrittive: non si tratta infatti più solo di dimostrare solidarietà alle persone migranti – che costituiscono solo il “banco di prova” ed il pretesto -, ma di presidiare i diritti conquistati da tutte e tutti con guerre e lotte negli ultimi decenni, o quel che di tali diritti ancora rimane.
E’ per questo che la Rete Mai più Lager - No ai CPR, nata nell'estate 2018 con la notizia dell’apertura a Milano di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio proprio in via Corelli (dove, nel 2012, le rivolte interne e le proteste della società civile avevano imposto la chiusura dell’analogo Centro di Identificazione ed Espulsione), dopo l’emanazione del c.d. Decreto Salvini dell’ottobre 2017, ha scelto di ampliare lo scopo iniziale e di occuparsi della promozione della difesa dei diritti e delle libertà inviolabili di tutte e tutti.
L’ha fatto, oltre che con due cortei, soprattutto con attività di informazione, sensibilizzazione e strategie di mobilitazione e resistenza diffusa, con il proposito che queste capillarmente si diffondessero sul territorio, attraverso le reti di contatti nel frattempo costruite, per destrutturare mentalità, pratiche e norme sulle quali si fonda il progetto securitario dell’attuale governo, in (pur esasperata, ma piena) continuità con quelli precedenti.
E lo ha fatto con la condivisione del proprio percorso tra le realtà della rete e quelle affini che si sono di fatto riconosciute nelle istanze dell’Appello prodotte dall'Assemblea Generale del 19 gennaio 2019 (per testo e adesioni: http://bit.ly/2GvsNcN).
Ma ora, con il c.d. Decreto Sicurezza Bis - e il conseguente offensivo affronto a chi crede nel rispetto della vita umana, nella solidarietà, ma anche nella libertà di manifestare il proprio dissenso e rivendicare i propri diritti sociali e civili - la misura è colma, e si è fatta velocemente strada l’impellenza di un momento collettivo di mobilitazione che - superando divisioni geografiche e le diverse sfaccettature di quelle che sono poi in definitiva le stesse vedute - raccolga tutti e tutte coloro che avvertano il profondo disagio e la crescente preoccupazione di assistere alla demolizione legalizzata delle conquiste di decenni, dalla Carta Costituzionale in poi, e alla parallela rapida costruzione di qualcosa di troppo simile ai regimi liberticidi dai quali proprio quella Carta si era proposta di rendere indenne il Paese: urge una presa di posizione collettiva.
Recuperando quindi la spinta ed il simbolo della mobilitazione avviata l’anno scorso, la Rete Mai più Lager – no ai CPR chiama a raccolta tutte e tutti in un percorso di confronto e condivisione che, dopo un periodo di avvicinamento, di mobilitazione diffusa nei territori “#oltreiconfini”, si concluda, il 12 ottobre 2019 a Milano, con un corteo diretto verso quello che, proprio tra le nostre case, in via Corelli, sarebbe destinato a tornare ad essere, con il nuove nome di “CPR”, un luogo di tortura, umiliazione e privazione della libertà personale di soggetti colpevoli solo di non avere un documento; un ulteriore porto franco dai diritti fondamentali, inaccessibile ad ogni verifica del rispetto delle garanzie minime di tutela della dignità umana: il terribile monito di quello cui può condurre l’indifferenza, quando, per noncuranza o eccessiva fiducia nella solidità dell’ordinamento democratico, si trascurano tanti e così allarmanti segnali quali quelli registrati negli ultimi mesi, ed abbassando la guardia si dà adito al proliferare dei germi di - neppure più troppo latenti né mascherati - aneliti autoritari.
SOTTO L’INGANNO DEI DECRETI “SICUREZZA ”, I GERMI DI UNO STATO DI POLIZIA CHE TEME GLI ATTI DI SOLIDARIETÀ’ E LA COALIZIONE Di SFRUTTATE E SFRUTTATI.
APRITE I PORTI E GLI AEROPORTI, CHIUDETE I CPR!
MILANO, 12 OTTOBRE 2019 #OLTREICONFINI
Prossimi eventi - Aggiungi
- gen16venpresidio
Solidarietà con il popolo iraniano contro la repressione
Scalinata del Campidoglio - ROMA (RM)Venerdì 16 gennaio dalle 16.00, Amnesty International Italia e Women Life Freedom for Peace and Justice, invitano tutti ad esprimere ... - gen16venincontro
Il riarmo e la guerra non sono ineluttabili
Centro Pace – via Vicenza 5 - Rovereto (TN)Per proseguire il cammino di riflessione dell'area pace-nonviolenza, un incontro dedicato a riarmo e guerra, alle parole che li giustificano e alle ... - gen17sabevento
Sbellichiamoci, 16 e 17 gennaio 2026. Prima Conferenza nazionale Scuole di Pace
Università La Sapienza, piazzale Aldo Moro 5 - ROMA (RM)Da sabato 16 a domenica 17 gennaio, è in programma alla Sapienza Università di Roma l'appuntamento "Sbellichiamoci", organizzato ... - gen18dommanifestazione
Catena della Pace contro Guerre e Imperialismi
Piazza Cavour - Foggia (FG)Stiamo assistendo a una progressiva e sistematica distruzione delle regole nate per prevenire i conflitti e tutelare i popoli. Il principio di ... - gen20marincontro
L’editoria pugliese a Boston con Choi Dongho, poeta coreano de IQdB di Stefano Donno
La poesia coreana sta vivendo una rinascita globale, trovando un punto di incontro inedito tra tradizione millenaria e innovazione digitale. È ... - gen23venesposizione
Contro l'ombra. A te che guardi.
Corso Aurelio Saffi, 1 - Genova (GE)Casa del Mutilato di Genova - Fondazione A.N.M.I.G. comunica la propria adesione per il 2026, in qualità di ente culturale selezionato, alla ... - gen23venrappresentazione teatrale
Mister Jackpot a Ivrea
VIA DORA BALTEA, 43/B - Ivrea (TO)Il fascino proibito del gioco d'azzardo svelato da Mister Jackpot, un complice del demone del gioco. VENERDI 23 GENNAIO 2026, Movicentro Zac, Via Dora ... - gen24sabfiera
Umanità in Fiera
via lazzaro spallanzani 23 Arezzo - Arezzo (AR)Umanità in Fiera: ad Arezzo un laboratorio culturale sulla salute, l'economia etica e il futuro della società ... - gen24sabassemblea
Costruiamo l'opposizione al polo di addestramento per gli F-35 a Birgi
A. Lo Presti 168/A - Salemi (TP)L'assemblea si svolgerà al Circolo Peppino Impastato di Salemi (TP) via A. Lo Presti 168/A. E' previsto il collegamento da remoto. Per saperne ... - gen25domcorso
BAN WAR: L’eresia della pace contro il dogma della guerra Corso online di 14 ore dal 25 febbraio all’8 aprile 2026 iscrizione possibile fino al 30 gennaio
_BAN WAR: L'eresia della pace contro il dogma della guerra_ _Corso online di 14 ore dal 25 febbraio all'8 aprile 2026_ tutti i mercoledì ... - gen30venpresentazione
L’orizzonte della cultura come prospettiva di costruzione della pace
Via Giuseppe Garibaldi 13 - Torino (TO)Conferenza di presentazione della nuova pubblicazione di Gianmarco Pisa, il libro "Più eterno del bronzo. Educazione alla cultura e semantica del ... - gen30vendibattito
Dialoghi di pace e nonviolenza, per una nuova coscienza umana
Rovereto - Centro Pace di Via Vicenza, 5 – sopra P.zza Podestà - Rovereto (TN)Dialoghi di pace e nonviolenza, per una nuova coscienza umana venerdì 30 gennaio - ore 20.30 - Rovereto al Centro Pace di Via ...












