evento

RiseUpForRojava - corteo solidale

1 novembre 2019
ore 16:00 (Durata: 2 ore)

RISE UP FOR ROJAVA - CORTEO SOLIDALE

Nella giornata internazionale in solidarietà con la resistenza del Rojava, anche a Trieste torniamo in piazza per mostrare il nostro sostegno e la nostra vicinanza al popolo curdo, sotto attacco dell'esercito turco nell'immobilismo della comunità internazionale.

Nella Siria del Nord-Est da anni ha preso forma il più ambizioso progetto che il Medio-Oriente abbia mai visto, una rivoluzione che è stata l'unico argine al dilagare del cosiddetto Califfato, ovvero l'ISIS.
Una rivoluzione al cui centro ci sono le donne, le comuni e l'ambiente.
Una rivoluzione che ha unito curdi, arabi, assiri, turcomanni, yazidi, turchi e poi persone da tutto il mondo. Oggi tali conquiste sono messe a rischio dal dittatore Erdogan e dalle truppe dell'esercito turco, determinate a spazzare via quell'esperienza per sostituirla con le bande jihadiste come già successo ad Afrin pochi mesi fa.

Così, come in tutto il mondo, anche noi vogliamo alzare la voce e invitare tutte e tutti a manifestare il proprio appoggio alla causa del Rojava rivoluzionario, innanzitutto con la nostra presenza nelle strade e nelle piazze della nostra città. Molte altre azioni si possono fare contro questa guerra e chi l'ha voluta e scatenata, azioni di cui parleremo sicuramente anche durante questo corteo.

E' da smascherare anche il ruolo dello stato italiano che nonostante le dichiarazioni del governo di questi giorni sostiene apertamente la politica militare di Ankara. L'Italia e la Turchia sono entrambe nella NATO, e solo nel 2018 l'Italia ha venduto armi alla Turchia per un valore complessivo di 362,3 milioni di euro. Queste consegne di armi -nonostante i proclami- continueranno. L'Italia mantiene inoltre una missione militare a supporto dell'esercito turco, proprio al confine tra Siria e Turchia con circa 130 soldati e una batteria antimissile.

Ad oggi è importante fare la nostra piccola parte per sostenere compagne e compagni delle SDF, che da giorni valorosamente combattono e tengono a bada il secondo esercito della NATO.
Supportiamoli, manifestiamo il nostro appoggio per loro e lo sdegno e l'odio per il boia Erdogan, boicottiamo l'economia della Turchia e il mercato della guerra, che anche per il nostro paese e per i nostri porti passa, attiviamoci per sostenere chi si trova in Rojava a difendere la rivoluzione contro il clericofascismo turco.

Donazioni alla Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus
DONAZIONE IMMEDIATA e ILLIMITATA https://bit.ly/2q0dNxh

Coordinate bancarie:
Conto: 1000 / 00132226
Intestato a:
Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus
IBAN: IT63 P033 5901 6001 0000 0132 226

Oppure dona attraverso il crowdfunding.

Per maggiori informazioni: evento su Facebook
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Dal sito

  • Latina
    Honduras

    "Liberateli subito da questo inferno d’ingiustizia!"

    Forte appello per l’immediata liberazione dei prigionieri politici
    6 agosto 2020 - Giorgio Trucchi
  • Pace
    Patrizia Mainardi si racconta

    L'Antifascismo di padre in figlia

    "Mobilitarsi significa agire, partecipare, manifestare e rivendicare il rispetto delle fondamentali esigenze della convivenza sociale". Intervista alla Presidente Anpi Salsomaggiore Terme, figlia di Anteo, il Partigiano "Canto".
    6 agosto 2020 - Laura Tussi
  • Disarmo
    Un video di Pax Christi International

    Il costo delle armi nucleari

    Un confronto fra le spese mondiali per fronteggiare la pandemia del Covid-19 e le spese militari connesse alla supremazia nucleare.
    6 agosto 2020 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    Grandi eventi e tutela ambientale

    Mondiali 2021 e Olimpiadi 2026 sulle Dolomiti

    Le associazioni ambientaliste lanciano l'allarme, "i progetti avviati non sono conformi alla Carta di Cortina 2021 e alla certificazione ISO 20121"
    4 agosto 2020 - Maria Pastore
  • Disarmo
    Nelle basi Nato di Aviano (Pordenone) e Ghedi (Brescia) ci sono 70 testate atomiche americane

    A 75 anni dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki

    La commemorazione di Hiroshima e Nagasaki deve convincere a prendere finalmente decisioni di disarmo, almeno di disarmo atomico, troppo a lungo rimandate.  È inaccettabile che il nostro paese, che ripudia la guerra e ha fatto la scelta antinucleare, ospiti armi nucleari
    6 agosto 2020 - MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)