evento

Eat Up! #1 L'importanza del CIBO: Mangano ∼ De Michele

2 aprile 2020
ore 18:30 (Durata: 2 ore)

Eat Up! Stand Up for Your Chow! | #1
L'importanza del CIBO

2 aprile ORE 18:30
Incontro in diretta streaming con
Antonello Mangano autore del libro "Lo sfruttamento nel piatto: Quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole" ed. Laterza;
Daniele de Michele autore del film di "I villani"; con la partecipazione di Alberto Violante (ricercatore ISTA -Si Cobas) e altri interlocutori. Facilitano Michele Colucci e Manuela Costa

***
Il cibo è troppo importante per affidarlo ai giochi del mercato!

Per le opulente società occidentali la pandemia ha reso evidente - anche a chi sinora l’avesse ignorato - quanto il procurarsi cibo sia una questione massimamente etica e non una mera transazione tra domanda e offerta. Reperibilità, qualità, accesso e costi sono diventati, nella crisi, aspetti determinanti per tutt@ e tragicamente centrali per una parte non minoritaria della popolazione, giunta sotto la soglia di povertà dalle pratiche e dalle logiche del libero mercato.

In questo scenario le file indiane fuori dai supermercati ne rappresentano l'aspetto più superficiale.

Il sistema agroalimentare globale sta manifestando le sue crepe, e possiamo considerarlo parte del problema, anche rispetto alla diffusione pandemica in conseguenza alla distruzione degli ecosistemi associate alle produzioni intensive che ben poco hanno di naturale.

La pandemia sta portando con se un'emergenza alimentare nel nostro paese e il governo in carica, cerca di cavarsela spingendoci ancor più nelle spire degli artefici di questo paradigma: l’agro-industria, la GDO, la logistica.
Una volta elargita, per alcun@, l’elemosina di stato – e sicuramente garantiti i profitti dei pochi - si mantiene inalterato l’impianto, senza alcun controllo sui prezzi dei beni di prima necessità - che nel mese di marzo, nel nostro paese in deflazione; sono aumentati dell’1,2% - senza garantire il lavoro e tutelare la salute di migliaia di lavoratrici e lavoratori, per lo più invisibili, nella produzione e distribuzione del cibo. In questa crisi globale è il lavoro dei meno garantiti, braccianti, facchini, fattorini, commessi, riders che sta tenendo gli scaffali pieni di prodotti,e se incrociassero le braccia?

Cronache di questi giorni.
Le aste al ribasso - che strozzano i contadini, inquinano la qualità del cibo, abbassano ulteriormente il costo del lavoro, disprezzano la filiera corta, ci riducono a consumatore passivo - in cambio di un “cartoccio di fusaglie” - tossiche - l'individuo, che pure ci si accapiglia per averne.
Allarme sui braccianti! Quelli stranieri residenti in Italia, sommersi, irregolari, clandestini, in nero, sotto caporale, ammassati nelle baraccopoli o nelle tendopoli,ad alto rischio contagio.
Quelli stagionali comunitari e non dell’Est Europa, che quest'anno non arriveranno.
Confagricoltura per le prossime stagioni di raccolta, chiede “corridoi“ che permettano ai lavoratori stagionali di attraversare l’Europa e arrivare nei campi italiani, per garantirsi almeno la manodopera italiana, richiede la rintroduzione dei voucher in agricoltura e di utilizzare come forza lavoro, i beneficiari del "reddito di cittadinanza".

È chiaro a questo punto quanto sia necessario, vitale, ripensare e agire fin da ora, collettivamente anche se distanti e con celerità. Per sostenere le lotte dei lavoratori, garantire il reddito dei piccoli produttori, per avviare un’alternativa alla produzione e alla distribuzione del cibo-merce, in grado di arrivare in ogni casa. Rafforzare, allargare, riprodurre le reti solidali locali, contadine, ecologiche, di piccola scala, già presenti, con dei processi realmente partecipativi e non autoreferenziali.

Su questi presupposti “Eat Up! Stand Up for Your Chow!”: dall'esperienza del festival "Eat Up! Cibo Territori Conflitti" uno spin off, un appuntamento periodico online con degustazioni di saggi, pellicole, fabule varie alla verifica della crisi presente.
Cercheremo così di individuare le contraddizioni, le lotte in corso, comprendere i passaggi necessari per recuperare una cultura del cibo-benessere che rispetti le risorse ambientali, gli equilibri naturali, le culture culinarie territoriali.

Inauguriamo con l’incontro in streaming indagando da due punti di vista diversi, quello di Antonello Mangano, autore dell'indagine "Lo sfruttamento nel piatto: Quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole" per i tipi di Laterza, e quello di Daniele de Michele in arte 'donpasta’ attivista gastrofilosofo ed autore del documentario “I Villani”, un viaggio poetico alla scoperta dei territori e della vita che c'è dietro un piatto gustoso.

***

Lo sfruttamento nel piatto | https://tinyurl.com/swe4zbj
«Al supermercato siamo contenti di trovare passate di pomodoro e arance ‘sottocosto’. Spesso le compriamo, soddisfatti del risparmio. Poi capita di indignarci leggendo certe notizie spaventose sui lavoratori delle campagne. C’è un filo comune che lega quelle notizie ai nostri comportamenti d’acquisto. Questo libro indaga la filiera di alcuni prodotti agricoli ad alto rischio, dalle arance ai pomodori, all’uva. Andando a ritroso dal supermarket ai centri di distribuzione, fino alle serre e ai campi, scopriamo che la brutalità del caporalato e la ‘modernità’ della globalizzazione convivono senza scontrarsi. E che l’economia globale porta i contadini di Rosarno a competere con quelli brasiliani; i pugliesi con i cinesi; i piemontesi con gli spagnoli. I ghetti sono la parte visibile del problema. Le cause vanno cercate in una filiera dominata dagli intermediari e sovrastata da oligopoli capaci di imporre i prezzi, a ogni costo.»

I Villani | https://tinyurl.com/yx7ms9k7
«Questa gente mi raccontava il suo stare al mondo, il suo rapportarsi alla terra e alla storia del luogo che le aveva dato nascita. Era in questo intessersi delicato, talvolta ironico, talvolta doloroso tra i racconti intimi del loro vissuto e il loro cucinare con perizia, intelligenza, senso dell’osservazione che veniva fuori il senso più profondo della cucina italiana: il suo essere saggia, gustosa, parsimoniosa, rispettosa dei prodotti della terra e del mare. Questa gente mi mostrava in quei gesti sicuri di quanto la modernità andasse in conflitto radicale con quella cultura. Per questo il film arriva alla fine di un lungo periodo di ricerca, dopo il quale voglio finalmente poter vivere del tempo con le persone che questa lunga ricerca mi ha dato la possibilità di scoprire.»

Per maggiori informazioni: evento su Facebook
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Ricerca eventi

Dal sito

  • Cultura
    A Roma a San Lorenzo il Primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Quattro giorni di presentazioni di libri, incontri, film, workshops, stands a cura di numerose realtà italiane e non solo per aprire dialoghi e confronti su diritti, Mediterraneo e migranti, Obiezione di Coscienza, disarmo nucleare, educazione alla nonviolenza, cultura di pace
    17 gennaio 2022 - Laura Tussi
  • Cultura
    Nessun potere è stato in grado di mettere a tacere la sua disperata vitalità

    A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

    Scrive Enzo Golino: “Sul vuoto che Pasolini ha lasciato permane la difficoltà di cancellarne l’ombra, e più si tenta di cancellarla e più si proietta nella realtà che stiamo vivendo”. Rimane più che mai attuale la sia critica del potere e dell'omologazione della nuova società neocapitalistica.
    14 gennaio 2022 - Dale Zaccaria
  • Pace
    La prima cosa da chiedere è di non vendere armi all'Ucraina e di non farla entrare nella Nato

    Crisi Ucraina: il ruolo proattivo dei pacifisti

    I pacifisti dovrebbero dire no a un coinvolgimento militare della Nato. La crisi in Ucraina oggi è molto simile alla crisi di Cuba del 1962. Se ne può uscire con un atto di fiducia reciproca, smantellando le armi nucleari Usa in Europa in cambio di un impegno a garantire la sicurezza dell'Ucraina.
    11 gennaio 2022 - Alessandro Marescotti
  • Conflitti

    Scongiurare il conflitto in Ucraina

    Dal Comitato Esecutivo di IPPNW un documento che invita alla moderazione e al dialogo, nello sforzo di scongiurare il grave pericolo di una guerra che potrebbe facilmente degenerare in un conflitto nucleare.
    13 gennaio 2022 - Roberto Del Bianco
  • Latina
    Due anni fa i lavoratori avevano dato vita ad una cooperativa

    Argentina: a rischio sgombero la fabbrica recuperata de La Nirva

    Sono complici il giudice che ha notificato lo sgombero e l’ex padrone che adesso vuole riprendersi edifici e macchinari
    12 gennaio 2022 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)