Pace

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  • CyberCultura
    Dati, pace, intelligenza artificiale

    PeaceData: dati aperti per la pace e l'ambiente

    PeaceLink raccoglie e pubblica dataset di ricerca su conflitti armati, arsenali nucleari, commercio di armi, campagne nonviolente, accordi di pace e inquinamento industriale — con visualizzazioni interattive e un'infrastruttura pensata per l'era dell'intelligenza artificiale.
    24 giugno 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Cultura
    Desiderio di classe

    Il capitalismo ti vende l’identità che non puoi permetterti

    Pier Paolo Pasolini considerava il consumismo come il "nuovo fascismo" in quanto "ha distrutto in pochi anni ciò che secoli di storia non erano riusciti a toccare”.
    24 giugno 2026 - Jacopo Tallarico
  • Schede
    Scheda 17 – Il “quieto vivere” degli intellettuali italiani

    La Controriforma e il conformismo

    Rielaborazione dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    24 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 16 – Le prime voci in difesa dei nativi americani

    Storia moderna: la conquista dell'America e il genocidio degli indios

    Rielaborazione dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    24 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Palomares 17 gennaio 1966 e la bonifica non è ancora finita

    Quando quattro bombe H caddero sulla Spagna

    Quella mattina qualcosa andò storto. I due aerei americani si scontrarono. E tre bombe termonucleari, ciascuna con una potenza 70 volte l'atomica di Hiroshima, caddero sulle coste della Spagna dispendendo plutonio. Una invece finì nel Mediterraneo.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink

Campagna: Campagna Guantanamo

888 persone - pagina 1 ... 3 4 5 ... 89
  • 858. Davide Scaglianti - FE (12 ottobre 2021)
    la disumanità delle torture deve essere fermata. Guantanamo va chiusa
  • 857. Maria Chiara Tropea - CN (11 ottobre 2021)
  • 856. Cristina Allocco - CN (6 ottobre 2021)
  • 855. Adriano Ramonda - CN (6 ottobre 2021)
  • 854. Pietro Finelli - PI (4 ottobre 2021)
  • 853. Giampaolo Spettoli - BO (4 ottobre 2021)
  • 852. liana monfardini - MI (3 ottobre 2021)
  • 851. Simone Contiero - PI (1 ottobre 2021)
  • 850. Giampaolo Laviano - RM (30 settembre 2021)
  • 849. Fabrizio Musella - NA (30 settembre 2021)
    Parlo da persona che ha una grande stima nei confronti degli Stati Uniti. Spesso oggi va di moda demonizzare tale paese, perché considerato aggressivamente imperialista. Secondo me molte critiche sono esagerate. Gli Stati Uniti hanno fatto anche tanto bene. Certamente non per bontà incondizionata, ma per convenienza, ma quale stato non fa atti di bene quasi sempre per convenienza? Tuttavia, gli Stati Uniti hanno fatto anche tanti gravissimi errori ed hanno, volenti o nolenti, generato male. Una delle cose che più critico è stata l’invasione dell’Iraq, non tanto quella dell’Afghanistan, che poteva ancora avere una legittimazione, a seguito di un attacco organizzato da un gruppo terroristico nascosto nel paese e che l’autorità di tale paese ai tempi si rifiutò di consegnare. Ma un’altra cosa abominevole è stato appunto il trattamento di alcuni prigionieri nella struttura di Guantanamo, soprattutto dopo che si era saputo che alcuni di loro erano innocenti. Ritengo dunque che oggi, in un momento in cui gli USA vogliono porsi come il paese rispettoso dei diritti umani, non solo rispetto all’Afghanistan, ormai passato in secondo piano per loro, ma soprattutto rispetto alla Cina, il nuovo avversario economico, politico e militare, sia doveroso portare il buon esempio. Per questo motivo, mi aggiungo anch’io a questa campagna per fare pressioni sull’egregio Presidente del Consiglio Mario Draghi affinché possa a sua volta premere il Presidente americano Joe Biden al fine di far chiudere tale struttura. Grazie mille per avermi concesso la possibilità di poter far valere la mia parola in questa vicenda, per quanto insignificante possa essere il mio contributo.
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