Boycotta La Guerra

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Campagna: Boicotta la guerra

156 persone - pagina 1 ... 14 15 16
  • 16. flavio paoli - TN (25 marzo 2003)
    tutti quelli segnalati nella lista "rete Lilliput". Se possibile, far conoscere tempestivamente le conseguenze della guerra: morti, feriti, ecc... Grazie Flavio
  • 15. podesta' andrea - GE (25 marzo 2003)
    a Genova come coordinamento Fermiamo LA Guerra abbiamo lanciato la campagna di boicottaggio alla citta'
  • 14. lucia carosi - FI (25 marzo 2003)
    io boicotto anche tutti i prodotti israeliani...non vedo differenza fra bush e sharon..anche perchè si sostengono l'uno con l'altro eccidoi.
  • 13. loredana scherl - TS (25 marzo 2003)
    COCACOLA DELMONTE HEINZ FATTORIE SCALDASOLE TAMPAX E OGNI ALTRO PRODOTTO RICONDUCIBILE ALLE IMPRESE COINVOLTE NEGLI AFFARI DI BUSH
  • 12. luigi gulizia - MI (25 marzo 2003)
    Aderisco in pieno alla campagna di boicottaggio alla quale pensavo già da tempo meravigliandomi che a nessuno fosse ancora venuto in mente. Per quanto riguarda i prodotti boicottati non intendo fare qui un elenco perchè sarebbe lungo e stupido. Farò tesoro delle liste indicate. Luigi Gulizia
  • 11. Paola lori - FI (25 marzo 2003)
    compro solo prodotti a marchio coop! Boicotto tittu i prodotti americani e quelli che hanno partecipazioni Israeliane.
  • 10. paolo Cammarano (24 marzo 2003)
    sto organizzaqndo con altre persone a milano una campagna di dissuasione all'acquisto dei prodotti di alcune grandi catene, ecco l'idea su cui staimo lavorando. l’idea è quella di fare una campagna pacifica per dissuadere le persone dall’acquisto di prodotti statunitensi ed inglesi, almeno in un primo momento mi limiterei a questi due paesi. Per farlo credo che sia utile andare davanti alle catene più popolari, ed anche più odiose, cioè Disney, Blockbuster, Footlocker, Virgin, negozi Levi’s. La campagna si svolgerà a Milano. La campagna deve essere pacifica, bisogna cercare di far capire alla gente di spendere i propri soldi da un’altra parte. La campagna contro i prodotti statunitensi è un mezzo di pressione economica, e non è contro il popolo statunitense. . Ci vorrà qualche giorno per mettere in piedi la cosa, ma d’altronde questa iniziativa vuole essere soltanto il primo passo per ulteriori iniziative che non debbono limitarsi alle tregue fra una guerra e l’altra. Ovviamente più siamo meglio è, quindi vi invito a reclutare altri volontari disposti a dare un po’ del loro tempo, d’altronde questi negozi hanno degli orari d’apertura che ci facilitano. Prima ovviamente dovremo decidere come muoverci, e soprattutto come convincere le persone, o quantomeno come istillargli dei dubbi. Grazie, a presto Paolo
  • 9. Domenico Luciani - MC (24 marzo 2003)
    Invitare i responsabili dei punti vendita di qualsiasi genere a schierarsi apertamente per la pace e contro la guerra esponendo simboli di pace. Fare la spesa solo negli esercizi commerciali che esprimono apertamente il loro dissenso alla guerra.
  • 8. Egle Piccinini - AT (24 marzo 2003)
    Boicotto la Esso, Shell; Cocacola, Del Monte, Dole, Mare Blu, Scottex,
  • 7. sergio paoletti (24 marzo 2003)
    smettere sarebbe meglio in alternativa io dalle malboro sono passato alle sigarette gauloises passando a una spesa da euro 3.30 a euro 2.50 al pacchetto Spendo meno e meglio il mio motto è: Giustizia e Pace si baceranno
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