Boycotta La Guerra

Dal sito

  • Schede
    Il radicale Sergio D’Elia e il comitato “E se fossero innocenti?”

    C'è chi credeva nell'innocenza degli autori della strage di Bologna

    Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    La testimonianza di Roberto Lovattini

    Il racconto di un sopravvissuto alla strage di Bologna

    Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Via Gradoli 96 a Roma

    Il covo di Stato e il filo rosso che lega il sequestro Moro alla strage di Bologna

    Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    I neofascisti furono gli esecutori ma i mandanti secondo la magistratura erano nella P2

    Strage di Bologna: una scomoda verità

    Fu strage di Stato in quanto ha fatto perno su apparati dei servizi segreti pienamente organici al livello dell’alleanza militare internazionale a cui afferivano. Federico Umberto D'Amato era infatti l’uomo che faceva da cerniera fra i servizi segreti e la NATO.
    1 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    L'autore Nikolaj Ostrovskij era nato in Ucraina nel 1904 ed è morto nel 1936

    La censura sul romanzo "Come fu temprato l'acciaio"

    Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
    31 luglio 2026 - Redazione PeaceLink

Campagna: Boicotta la guerra

156 persone - pagina 1 ... 3 4 5 ... 16
  • 126. silvia fabbri - FI (3 aprile 2003)
    Ho iniziato con Findus,Nestle', Esso, badedas... Cmq consiglio la lettura di un libro utile "Guida al Consumo Critico" del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, a Euro 12,91. Ci sono dettagliate descrizioni delle principali aziende e multinazionali del pianeta, e loro "succursali", per cosi' dire; e proprio questo e ' impressionante, ossia il network di aziende che fanno capo ad un'unica marca...Tipo la Nestle' proprietaria della Levissima, che attualmente sta tentando di compare quante piu' possibili altre marche di acque minerali...E' davvero un mondo a parte...E la conoscenza e' in questo caso davvero vitale!Grazie, Peacelink!
  • 125. Claudio Ponzoni - BS (3 aprile 2003)
  • 124. renato sardo - PA (3 aprile 2003)
    diffusione a circa 40 indirizzi e-mail con invito ad ognuno di pubblicizzare l'iniziativa di boicottaggio.
  • 123. alessandra blanc - TO (3 aprile 2003)
    gia facevo attenzione a non acquistare i prodotti delle grandi multinazionali, da oggi ancora di più!!!
  • 122. Elio Tiburzi - RM (3 aprile 2003)
    Esso, la Nestlè, kraft, Coca Cola, Ace, Soflan, Mare Blu etc. etc. ......
  • 121. Jana (Brasil) FF - MI (3 aprile 2003)
    Usando il materiale del PeaceLink ho preparato un volantino che stampo e distribuisco dove vado, l'intenzione é farlo anche danvanti supermercati.
  • 120. Maria Grazia Rotelli - MO (3 aprile 2003)
    coca cola, gatorade, banane del monte
  • 119. franca Moroni - BO (3 aprile 2003)
    Cerco di attenermi scrupolosamente alla lista da voi segnalata. Debbo dire che è molto facile per ciò che rigurda gli alimentariperché il mio stile di vita era già automaticamente molto lontano dai consumi proposti dalle aziende segnalate. Problematico per ciò che riguarda il settore dell'igiene e del farmaco. Proposta: segnalare in positivo quali aziende italiane, magari piccole, cooperative, o di paesi della CE, mettono sul mercato prodotti alternativi a quelli delle aziende boicottate. Faciliterebbe la sostituzione Cordialmente Franca Moroni
  • 118. roberta pasciuti - PG (2 aprile 2003)
    OLTRE A QUESTA INIZIATIVA, ALLA QUALE ADERISCO CON MOLTO PIACERE, COMUNICATEMI TUTTO CIO' CHE è POSSIBILE FARE PER SABOTARE QUESTA ASSURDA GUERRA. INOLTRE SONO LA LEGALE RAPPRESENTANTE DI UN'ASSOCIAZIONE ONLUS SITA IN PERUGIA, GARAGE OLIMPO, CON LA QUALE POTREMMO PROMUOVERE RACCOLATA FIRME O RACCOLTA MATERIALE E FONDI...NON SO, FATECI SAPERE COME POTREMMO ESSERE UTILI E COME POTER ALZARE IL NOSTRO CONVINTO NO ALLA GUERRA.
  • 117. Alessandro Pizzi - VT (2 aprile 2003)
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    C'è chi credeva nell'innocenza degli autori della strage di Bologna

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    Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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