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Su un DVD gli abusi dei soldati americani in Iraq

9 marzo 2005
Fonte: Liberation (www.liberation.fr) -:- Reuters

prison abuse

WASHINGTON - Alcuni soldati americani in Iraq si sono filmati mentre prendevano a calci la testa di un prigioniero gravemente ferito e mentre facevano in modo che un cadavere facesse cenni alla telecamera.

Il video, intitolato "La follia di Ramadi", dal nome della città dove è stato girato, è stato reso pubblico lunedì. I suoi autori, soldati della guardia nazionale della Florida, ne hanno realizzato anche un best of, masterizzato su DVD, nel gennaio del 2004. I diversi capitoli hanno titoli evocatori, come "Stronzetti furbetti" o "Un nuovo giorno, una nuova missione, una nuova oscenità".

La divisione alla quale appartenevano i soldati era di stanza a Ramadi, città sunnita situata a circa 110 km ad ovest di Baghdad, e scenario di numerosi scontri nella guerra che ha seguito il rovesciamento di Saddam Hussein nel 2003. Sono tornati negli Stati Uniti un anno fa.

L'esistenza del video era stata rivelata da alcuni documenti paramilitari, ma il Pentagono non lo aveva diffuso, spiegando che probabilmente era stato distrutto. Ma un quotidiano della Florida, il "Palm Beach Post", lo ha recuperato, diffondendone degli stralci sul proprio sito internet lunedì.

Il video mostra un prigioniero ferito e incatenato, accasciato al suolo, e passa minutamente in rivista i punti d'ingresso e d'uscita delle pallottole sul suo corpo. A un certo punto, un soldato americano dà un calcio alla testa del prigioniero. Secondo i documenti militari, un soldato presente durante i fatti, dichiara che "credevamo che il tizio fosse morto. Non avevamo fretta di chiamare i medici".

In un'altra parte del video, un soldato afferra le braccia di un autista appena ucciso e fa in modo che il cadavere faccia dei cenni verso la telecamera.

I fatti precedenti all'incidente non vengono mostrati nel video. Il quotidiano riporta che i soldati americani avevano fermato il camion e ordinato al conducente di scendere, ma quello era risalito sul veicolo ed era ripartito rapidamente, prima di essere ucciso da un soldato americano.

Alcuni documenti pubblicati dal Pentagono mostrano che gli investigatori militari hanno studiato il dossier e deciso che non fosse necessaria alcuna imputazione penale contro i soldati. Secondo i documenti, le azioni mostrate nel video sono state giudicate "inadeguate" ma non criminali.

"È chiaro che i soldati non hanno avuto molta presenza di spirito", spiega il tenente colonnello Jeremy Martin, portavoce militare del Pentagono. "Sono certo che il loro comando li abbia ammoniti per le loro azioni".

Note:

Tradotto da Chiara Manfrinato per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando le fonti, l'autore e il traduttore / la traduttrice

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