Video e referti confermano le torture su un prigioniero a Sde Teiman. Ma si ripete l'inaccettabile copione che incita a colpire chi denuncia gravi reati, invece dei responsabili, e chi smaschera comportamenti di connivenza o favoreggiamento
10 novembre 2025 - Lidia Giannotti
Si è arenato di nuovo il processo contro l’ex capo di stato di stato maggiore dell’esercito
Il Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de las Casas di San Cristóbal de las Casas che accusa il governo del Chiapas di torturare, fabbricare prove false e incarcerare illegalmente i lottatori sociali indigeni, in particolar modo quelli zapatisti.
Commettendo ciò che molti giornali chiamano “il lapsus freudiano del secolo”, l’ex presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha inavvertitamente definito la propria invasione dell’Iraq nel 2003 come “ingiustificata e brutale.” Proprio ciò che Julian Assange aveva rivelato 12 anni fa.
La guerra a Gheddafi non ha portato la democrazia e la libertà. In Libia si tortura e si violano pesantemente i diritti umani. Profughi in catene, ustionati e denutriti, aggrediti con acido, picchiati con martelli e tubi.
In Uzbekistan la pena di morte è stata abolita nel 2008 ma la tortura, nelle sue forme più crudeli e disumane, è praticata con regolarità. Ecco una Campagna che chiede l’abolizione della tortura. Ovunque.
Lo studioso e giornalista politico Majed Kayyali dà un resoconto di alcuni aspetti della rivoluzione egiziana, con le sue caratteristiche di movimento spontaneo, sostanzialmente nonviolento, slegato dalle categorie politiche tradizionali
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
Da alcune settimane è partita una campagna mediatica per dimostrare che la Russia non sta più avanzando sul campo di battaglia e che l'Ucraina è ora in grado di capovolgere le sorti della guerra. Cosa c'è di vero?
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
Dieci volontari sono sequestrati in Libia. Tra loro due italiani: Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia. Fanno parte di un convoglio che trasporta aiuti, ambulanze, forniture mediche e personale specializzato. Scriviamo per la loro liberazione.
This is a seven-month-old child. A human being who had no chance of being perceived as a threat, not even according to the most distorted military logic.
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