Appello delle donne afgane per la liberazione di Clementina Cantoni

Rilasciate Clementina Cantoni, la grande amica delle donne e degli orfani afgani
28 maggio 2005
Orzala Ashraf ( (Director of HAWCA))

Clementina Cantoni, 32 anni, e' una giovane attivista italiana rapita dieci giorni fa. Lavora in Afghanistan da tre anni, inizialmente con il GVC, mentre da due anni e' coinvolta in un progetto di supporto alle vedove e agli orfani con Care International. I nostri cuori sono davvero in pena, perche' conosciamo Clementina da quando era appena arrivata a Kabul; aveva avuto una splendida vita in Italia, ma il suo interesse per le donne in Afghanistan l'ha portata a lavorare direttamente con loro. Questo e' che qualcosa che ci rende tutte (noi donne afghane attiviste) ancor piu' depresse e preoccupate. Non ho mai dimenticato l'incontro che ho avuto con lei. Indossava i vestiti locali delle donne afghane di Bamyan e il miei colleghi iniziarono a parlarle in Dari poiche' non avevano capito che non era afghana! Era una donna straordinaria, che supportava le sue sorelle afghane in modo molto pratico. Quando ho sentito del suo rapimento sono rimaste scioccata, perche' se un tale atto e' politico, quale e' la relazione tra il suo essere donna e supportare le vedove di guerra ed il processo politico o le rivendicazioni??? Davvero non riesco a trovare una qualunque ragione appropiata al suo rapimento. Speriamo davvero che questi rapitori si facciano vedere, ci parlino e, anzitutto, spieghino a queste vedove ed orfani sostenuti da Clementina quale sia la sua colpa. In secondo luogo, per me, quel che conta davvero e' farvi conoscere i sentimenti e le preoccupazioni di tutte le persone afghane al riguardo di questo triste incidente. Gli insegnanti dei centri letterari per donne HAWCA hanno espresso le loro preoccupazioni in occasione della giornata dell'insegnante e nel loro documento (insegnanti e studenti) hanno chiesto la rapida liberazione di Clementina: "Clementina e' stata una grande sostenitrice delle vedove e delle donne nel nostro paese. Questo significa che lei sosteneva noi donne dell'Afghanistan che abbiamo sofferto per la guerra e la discriminazione. Vogliamo dire al mondo che questo atto inumano non rappresenta l'Afghanistan; tali atti sono in contraddizione totale con i nostri costumi e la nostra tradizione. Dunque, vogliamo dire alla sua famiglia e a i suoi amici in Italia che TUTTE LE DONNE AFGHANE ED IN PARTICOLARE LE VEDOVE E GLI ORFANI DELL'AFGHANISTAN SONO CON VOI. Chiediamo ai sequestratori di venire a prendere noi anzichei lei, trattandosi di una ospite del nostro paese; e chiediamo loro di rilasciare questa giovane donna perche' era qui per proteggere e sostenere le vite di chi e' sopravvissuto a 23 anni di guerra. Vi preghiamo, liberate Clementina": Centinaia di vedeve (che sostenevano i programmi di Clementina) sono nelle strade tutti i giorni per chiedere il suo rilascio. "Ci avete reso vedove e orfani di nuovo"" {riferito ai sequestratori}; "liberate Clementina, sostenitrice delle donne afghane". Uno dei rapitori si e' identificato come TimorShah del distretto di Mosayee, provincia di Logar. Sapendo di questo fatto, un folto gruppi do anziani e leader di questo villaggio sono venuti a Kabul per dirgli, attraverso i media, questo: "Mr. Timor Shah, se davvero vieni dal nostro villaggio; se mai nella tua vita hai respirato l'aria di questo villaggio o hai bevuto l'acqua di questo villaggio; se hai un qualche problema personale con una qualunque persone nel nostro villaggio o in qualunque altro luogo, ti preghiamo di liberare Clemenentina, che e' una donna, una ospite del nostro paese ed una sostenitrice delle vedove e degli orfani di guerra. Ti preghiamo di liberarla e di venire a parlare con noi".. "Non e' nei nostri costumi un tale atto, che potrebbe avere una severa punizione secondo le nostre tradizioni" Cari amici, le voci della gente afghana (donne ed uomini) vanno agli amici italiani che sono preoccupati per il rapimento di Clementina. Vorremmo esprimere la nostra solidarieta' alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti quelli che si preoccupano per lei. Preghiamo per la sua salvezza e per la sua immediata liberazione"

Note: traduzione di Carlo Martini per www.peacelink.it

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