Conflitti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • Conto Corrente Bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Che cosa era la guerra?
    A ogni incontro, Gulala riporta una frase esplicativa nella sua semplicità, della poetessa americana Eve Merriam: “Io sogno di dare alla luce un bambino che chieda: Mamma, che cosa era la guerra?”

    Che cosa era la guerra?

    Brevi note dopo la cena-incontro solidale che da Campi Bisenzio ha dato voce a chi dall'Italia lavora per Kurdistan Save the Children. Un progetto che prosegue, un ponte reciproco con la regione tormentata del Nord Iraq.
    6 marzo 2017 - Andrea Misuri
  • Ministro degli Esteri turco: Il PKK vuole rendere i Curdi atei
    Turchia, Curdi, Kurdistan, Islam, PKK

    Ministro degli Esteri turco: Il PKK vuole rendere i Curdi atei

    Traduzione dell'articolo di www.kurdistan24.net sulle ultime dichiarazioni del Ministro degli Esteri turco a proposito del conflitto in corso in Kurdistan.
    14 settembre 2016 - Antonio Caso
  • L’oscena ipocrisia di fronte al Sultano

    L’oscena ipocrisia di fronte al Sultano

    I grandi sponsor e finanziatori di Daesh sono da cercarsi anche tra le petromonarchie alle quali Stati Uniti e stati europei (Italia compresa) vendono armi a tutto spiano.
    1 agosto 2016 - Alessio Di Florio
  • L’attentato di Ankara, ipocrisia e complicità occidentali nella guerra contro il Kurdistan

    L’attentato di Ankara, ipocrisia e complicità occidentali nella guerra contro il Kurdistan

    La narrazione mediatica anche italiana ancora una volta ha dimostrato chi è contro il terrorismo e chi è complice nella guerra contro il popolo curdo, l’unico a combattere e ad aver vinto contro l’ISIS, che vede il governo turco in prima fila
    13 ottobre 2015 - Alessio Di Florio
Comunicato stampa

Il soggiorno italiano di Apo Ocalan

In risposta alle gravissime dichiarazioni di esponenti politici. Perché Ocalan venne in Italia ...
23 febbraio 2006
Fonte: UIKI Onlus - Ufficio d'Informazione del Kurdistan in Italia* - 21 febbraio 2006

In relazione alle dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa e ad
alcune testate giornalistiche da alcuni esponenti parlamentari della "casa
delle libertà " , in particolare a quelle rilasciate dall'On. Cicchitto
nella giornata di ieri, 20 febbraio 2006 , citanti il periodo in cui venne
nel territorio italiano il signor Abdullha Ocalan (inverno 1998-1999)
intendiamo precisare quanto segue:

A.Ocalan era arrivato in Italia ,consapevole delle difficoltà che avrebbe
incontrato , per illustrare alla Comunità europea tramite il Governo
italiano , una proposta di pace , nel tentativo di risolvere con l'azione
politica , il conflitto tra il popolo kurdo e la Turchia;

A.Ocalan e' un uomo che rappresenta il sentimento vivo di pace del popolo
kurdo, quaranta milioni di donne e uomini , in patria e nelle diaspore ,
perseguitati ancora oggi e trattato alla stregua di minoranza senza diritti
politici e culturali pienamente riconosciuti ;

A.Ocalan fu allontanato in modo coatto dall'Italia cosi che la magistratura
poè riconoscergli solo tardivamente l'asilo politico in base all'art.10
della Costituzione italiana ;

A.Ocalan , continuamente vilipeso , non puo' rispondere alle accuse che
gli vengono mosse contro, perchè dal 15 febbraio del 1999, giorno della sua
cattura in Kenia , vive imprigionato in isolamento in un isola-carcere
nel Mar di Marmara in pessime condizioni di salute .

Chiediamo agli esponenti politici, ed in particolare all'On. Cicchetto di
non strumentalizzare la figura del signor Ocalan a scopi propagandistici ed
elettorali perchè Ocalan rappresenta per tutto il popolo kurdo e per tanti
milioni di uomini e di donne, una ferita aperta e uno smacco alla
democrazia e alla Carta dei Diritti dell'uomo. A.Ocalan e' autore di una
proposta di pace volta ha porre fine al sanguinoso conflitto tra la Turchia
e i kurdi che ancora oggi soccombono sotto la repressione ( nelle ultime
settimane si contano 20 morti e centinaia di arresti).

Vogliamo cosi' difendere non solo l'onore dell'uomo Ocalan , ma la memoria
di migliaia di persone che in nome di un mondo migliore , e in pace , hanno
speso la loro vita .

In fine ricordiamo all'opinione pubblica che il primo ministro turco ,
signor Tayyip Erdogan sul finire dello scorso anno ammise errori
importanti da parte dei governi che si erano succeduti alla guida della
Turchia nei confronti del popolo kurdo , dimostrando una sensibilità
rinnovata. Auspichiamo una ritrovata sensibilità e serenità anche nelle
parole dell'On. Cicchetto.

Note:

*Via Gregorio VII n. 278 00165 Roma Tel. 06636892 Fax. 0639380273
uiki.onlus@fastwebnet.it
http://www.uikionlus.com

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)