Voce di chi non ha voce

Una breve riflessione su quanto sta accadendo, immagini personali che si affacciano.
24 luglio 2006

La musica di sottofondo tenta di smorzare i pensieri, le immagini, le parole via via intrecciate, pagine di bit dal cuore del mondo. E il ricordo rimane, flash di memoria che le note del jazz che ascolto non rimuovono. Le notizie dai giornali online. I blogs di chi - umano tra le bombe - racconta e, nel suo raccontare e raccontarsi, cerca di sdrammatizzare il proprio presente. Le mails di un amico mio - italiano in terra d'Israele, Haifa a un tiro di schioppo e zona obbligata del suo quotidiano, e i missili Hezbollah che giocano a rimpiattino con la sua esistenza. E le opinioni, le decisioni, le paure. La terra di Mesopotamia che non riesce a trovar pace. La crisi del "nucleare" in Corea. La crisi del "nucleare" in Iran. L'intuizione mentale nel vedersi dipanare una matassa, con tutti i nodi sopra descritti che, messi in fila, sembrano dipingere una soluzione, una terribile soluzione. E l'impressione che anche questa volta "c'è sotto qualcosa", e lo stesso governo israeliano, chissà se è davvero il protagonista... E un terribile pensiero si affaccia, è davvero l'inizio di "qualcosa di grosso"?


E intanto persone come noi Finché l'elettricità arriva Finché possono essere online Finché sarà loro concesso di raccontare Persone come noi, gli orrori del presente la propria vita sfilacciato ciò che finora erano ideali pur cose semplici, una famiglia, il lavoro, gli studi e l'angoscia del futuro, abisso di conoscenza che non si svela. Persone come noi urlo dal cuore, voce sommessa di chi non ha voce Nel deserto d'intorno giocato a dadi dai potenti del mondo.

Articoli correlati

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)