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Secoli e secoli di storia distrutti in un aprile d'invasione...

Dicono che un veggente riusci' a cogliere in uno strano volo degli uccelli, l'imminente rogo della biblioteca d'Alessandria. Chissa' se altri, attraverso un qualsiasi altro segnale atipico della natura, avrebbero potuto mai presagire il bivacco dei marines a Babilonia?
17 gennaio 2005 - Elisabetta Caravati

Cadeva una statua, nell'aprile del 2003, e i giornalisti riempivano pagine di giornali e regalavano a noi, che stavamo a guardarli, estenuanti dirette televisive...
Cadevano, in quello stesso periodo, abitazioni e ponti e strade e ospedali e bambini e donne e uomini; ma la loro caduta era meno interessante, forse, da un punto di vista "giornalistico"!
Cadevano lacrime di dolore e di paura per i morti e per tutto cio' che andava saccheggiato e distrutto e bruciato, come il Museo archeologico con tutti i reperti delle antiche civilta' mesopotamiche, da quella dei Sumeri a quella dei Babilonesi.
E, sempre in quel mese di aprile, le forze americane installavano, fra le rovine di una delle "sette meraviglie" dell'antichita', un campo militare con duemila uomini...
I cingoli dei veicoli militari "sbriciolavano" il pavimento di mattoni della "via trionfale" cui si accedeva dalla Porta di Ishtar e versavano nel terreno i loro residui di carburante; alla base dello "ziggurat" (Torre di Babele) venivano scavate trincee; centinaia di frammenti archeologici venivano usati per confezionare sacchetti di sabbia...
Poi nel mese di settembre gli americani andarono via e lasciarono il "campo" ai militari del contingente polacco, e la distruzione continuo'...

"In pochi mesi di guerra, gli invasori sono riusciti a distruggere secoli e secoli di storia causando danni incalcolabili", questo e' quanto emerge da un'ispezione condotta dal professor John Curtis (uno dei massimi scienziati del British Museum) su richiesta delle autorita' competenti irachene.

Quando i Greci e i Romani non avevano ancora trovato una stabile dimora, la' nella terra fra i due fiumi, gia' si scriveva, con caratteri cuneiformi su tavolette d'argilla.
Babilonia e' stata la prima citta' importante, all'inizio del secondo millennio avanti Cristo; fu capitale di sovrani come Hammurabi autore del piu' antico "codice civile e penale" della storia e Nabucodonosor II che la rese cosi' bella da farne una delle sette meraviglie del mondo; ed e' stata anche la citta' prediletta di Alessandro il Grande che a Babilonia mori'; e sempre li', a Babilonia, vennero costruiti dei giardini pensili per placare la nostalgia di una regina greca...

Rispettare la storia credo voglia dire, prima di ogni altra cosa, rispettare noi stessi. Distruggerla (la storia) vuol dire dunque distruggerci. Forse gli americani non avendo una storia loro, non riescono a capire l'importanza della storia in quanto tale; o forse chissa'...

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