Un consiglio pratico: evitate di tenere i bambini per troppo tempo dentro le auto. Se potete scegliete la bicicletta

I veleni dentro l'auto

Un problema non affrontato è quello dell'infiltrazione degli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) dentro l'abitacolo. Praticamente l'auto inquina il suo stesso abitacolo che dimostra di non essere sufficientemente protetto. Gli IPA sono cancerogeni e contengono sostanze genotossiche come il benzo(a)pirene che possono essere particolarmente pericolose per le donne in stato di gravidanza. Vi possono essere errori di progettazione delle case automobilistiche e non vi sono attualmente norme per verificare la presenza di alte concentrazioni di IPA negli abitacoli delle auto.
20 maggio 2011
Fonte: Indagine di PeaceLink con analizzatore di IPA

Con l'analizzatore di IPA Ecochem PAS2000 CE abbiamo compiuto dei campionamento dell'aria all'interno dell'abitacolo di alcune auto di marche diverse. Sono emersi dati che fanno riflettere. A finestrini aperti gli IPA cancerogeni scendevano praticamente a zero in aperta campagna. Ma chiudendo il finestrino e accendendo il riscaldamento si poteva arrivare oltre i 100 ng/m3.

Dentro l'auto si possono concentrare gli IPA

Per dare un'idea in un garage il livello di IPA è di 30 ng/m3.

In un modello si è raggiunta la concentrazione di 200 ng/m3 con il riscaldamento acceso. E' un livello di IPA particolermente preoccupante.

Cosa accade?

Praticamente l'auto inquina il suo stesso abitacolo che dimostra in tal modo di non essere sufficientemente protetto. Le cause possono esser diverse e vanno indagate modello per modello dopo un'opportuna misurazione "indoor".

In una rilevazione abbiamo riscontrato - all'interno di un'auto nuova a benzina - concentrazioni dentro l'abitacolo di 300 ng/m3 a 90 km/h, con picchi fino a 500 ng/m3. Valori decisamente alti se si considera che non era stato acceso il riscaldamento. Nessun odore particolare si percepiva "a naso". Infatti i dati sono calcolati in nanogrammi (ng), ossia in miliardesimi di grammo.

Gli IPA sono cancerogeni e contengono sostanze genotossiche come il benzo(a)pirene che possono essere particolarmente pericolose per le donne in stato di gravidanza.

Le case automobilistiche dovrebbero effettuare delle sistematiche misurazioni sulle concentrazioni di IPA nell'abitacolo prima di immettere sul mercato i modelli, ma soprattutto dovrebbero essere pensate norme a tutela delle persone che fissino tali misurazioni come un obbligo.

Note: Un consiglio pratico: evitate di tenere i bambini per troppo tempo dentro le auto.
Disponiamo di un grafico veramente sconcertante di una macchina molto diffusa di una apprezzata casa automobilistica. Le misurazioni ogni 10 secondi degli IPA nell'abitacolo forniscono valori di concentrazione cinque volte superiori a quelle riscontrate in aree di inteso traffico.

Articoli correlati

  • L'inquinamento dell'aria a Roma
    Citizen science
    Democratizzazione dei dati ambientali

    L'inquinamento dell'aria a Roma

    La mappa dei dati rilevati e dei modelli di previsione georeferenziati. Una panoramica degli impatti sulla salute della popolazione. Alcuni strumenti di citizen scienze per la didattica ambientale basata sul'ecologia della vita quotidiana.
    1 luglio 2022 - Redazione PeaceLink
  • Un aggiornamento dei dati sui tumori infantili a Taranto
    Taranto Sociale
    L'89% dei pazienti si cura fuori delle strutture sanitarie della provincia

    Un aggiornamento dei dati sui tumori infantili a Taranto

    Si conferma un numero di casi osservati superiore al numero dei casi attesi. Coordinatrice: Lucia Bisceglia. Curatori e curatrici: Rossella Bruni, Danila Bruno, Maria Giovanna Burgio Lo Monaco, Vincenzo Coviello, Francesco Cuccaro, Ivan Rashid.
    16 dicembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • Cittadini per l'aria: le nuove guide OMS
    Consumo Critico
    Linee guida OMS, qualità aria

    Cittadini per l'aria: le nuove guide OMS

    Intervista ad Anna Gerometta, presidente dell'associazione Cittadini per l'Aria sulle nuove linee guida dell’OMS che sulla qualità dell'aria che suggeriscono limiti più stringenti.
    30 settembre 2021 - Linda Maggiori
  • Inquinamento e cirrosi epatica
    Ecodidattica
    La cirrosi risulta associata all'esposizione a lungo termine a PM10, PM2,5, PM grossolano e NO2

    Inquinamento e cirrosi epatica

    Uno studio di coorte sull'esposizione a lungo termine all'inquinamento atmosferico e sull'incidenza della cirrosi epatica, realizzato da Riccardo Orioli, Angelo Solimini, Paola Michelozzi, Francesco Forastiere, Marina Davoli e Giulia Cesaroni.
    Redazione Ecodidattica
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)