I modelli pieghevoli stanno generando una benefica rivoluzione nelle città

A Natale regala una bicicletta

Le biciclette sono una poderosa leva di cambiamento della vita associata e anche dell’economia
25 dicembre 2014 - Alessandro Marescotti

Cosa regalerete a Natale ai vostri figli?

Se posso dare un consiglio: regalate una bici. Possibilmente pieghevole.

La bici pieghevole è una rivoluzione, cambierà la mobilità urbana, migliorerà la salute di tutti.

Con la bici pieghevole non è necessario avere un box auto. La bici pieghevole può essere portata comodamente in ascensore e stivata nel portabagagli dell’auto. Non è necessario trovare parcheggio. Si sistema in un armadietto a casa e vicino alla scrivania in ufficio. A Londra le bici pieghevoli vengono alloggiate in appositi armadietti.

Questo tipo di bicicletta consente l’intermodalità: lasci l'auto in parcheggi periferici, arrivi in centro sulle due ruote superando le code. Puoi salire e scendere dai bus. La porti con te in treno.

Occorre ripensare le città, ma ne vale la pena. “Ogni euro investito in infrastrutture ciclabili ne restituisce quattro-cinque: in termini di risparmio energetico, maggiore indotto per il turismo, riduzione della spesa sanitaria”, dice Piero Nigrelli, responsabile bici di Confindustria.

A Strasburgo i medici prescrivono passeggiate in bicicletta invece di pillole o altri farmaci. “L'attività fisica regolare - dichiara Alexandre Feltz, medico di famiglia e assessore alla Sanità - fa bene alla salute e per questo sarebbe giusto ottenere il rimborso delle spese. Numerosi studi confermano i benefici”.

Ho fatto delle misurazioni con l’analizzatore portatile di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) in mezzo al traffico, tra i tubi di scappamento delle auto. I polmoni dei ciclisti, nonostante tutto, subiscono un impatto inferiore rispetto a chi è seduto dentro l’abitacolo dell’auto. I valori degli IPA (che sono i principali cancerogeni dovuti alle emissioni delle auto) sono elevatissimi proprio dentro alle auto, lo abbiamo verificato con la nostra strumentazione. Chi va in auto non è quindi protetto dallo smog ma è intrappolato in una bolla di aria super-inquinata. E’ quindi è molto meglio spostarsi in bici. Bambini e i ragazzi dovrebbero stare il minimo indispensabile dentro le auto. Facciamoli scendere: regaliamo biciclette ai giovani per farli vivere meglio. Bici pighevole

Ci sono città del Sud (penso ad esempio alla mia, Taranto) che sarebbero ideali per le bici: non piove molto, non fa freddo e non ci sono grandi salite. E lì dove ci sono salite ecco spuntare una gigantesca novità: la bici pieghevole elettrica.

Le biciclette sono una poderosa leva di cambiamento anche dell’economia: si parla di bikenomics. 

La bikenomics in Europa impiega più dell’industria mineraria ed e quasi il doppio dell’industria dell’acciaio. Sono circa 655.000 le persone nel vecchio continente lavorano nell’indotto generato dalla bicicletta (includendo la produzione di biciclette, il turismo, la vendita di biciclette, infrastrutture e servizi). Lo documenta uno studio dell’ECF (European Cyclists’ Federation).

La Cina sta compiendo una gigantesca rivoluzione nel campo delle bici elettriche e fra poco porterà in Europa modelli dal costo di duecento euro. Chi va in Cina ne vede tantissime in giro, hanno sostituito i motorini. Dai balconi lanciano le prolunghe per ricaricare le batterie. Un porto come quello di Taranto potrebbe essere la piattaforma di arrivo, assemblaggio e di lancio di questi modelli.

La bici – in tutte le sue versioni - può essere, specialmente in Puglia, il settore di crescita di un settore importante e inesplorato dell'economia, anche per l'interessante e multiforme indotto di servizi collegato. Enormi sarebbero in Puglia le potenzialità di sviluppo non solo di una mobilità nuova ma anche di un turismo sostenibile e "lento", integrato alla scoperta dell'ambiente, delle masserie, del cibo e della storia locale.

Le bici sono sinonimo di un'economia ecologica e non consumista. Le prime bici pieghevoli furono costruite per i bersaglieri nella prima guerra mondiale e vennero portate in spalla. Oggi – in un’Europa di pace – possono essere l’occasione per incontrare popoli e culture diverse, costeggiare i fiumi, attraversare i prati, ammirare paesaggi, raggiungere in silenzio i santuari della natura.

Ci sono biciclette con telai garantiti a vita. L’acciaio verrebbe prodotto una sola volta e basta, a differenza della auto. Occorrerebbe proporne la detraibilità fiscale.

A chi mi chiedesse un simbolo da collegare alla rinascita intelligente delle città risponderei senza alcun dubbio: le due ruote.

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