CyberCultura

Un videogame combatte fame e violenza

Una terza via per i videogiochi? Il World Food Programme dell'ONU lancia una campagna di informazione: invece che a mostri ripugnanti si spara alla fame
15 aprile 2005
T.L.

Roma - Quale miglior medium per arrivare a comunicare con i giovani di un videogioco? Questa la domanda che si sono posti i dirigenti del World Food Programme delle Nazioni Unite, entusiasti all'idea di poter sfruttare i videogame per diffondere informazioni preziose. Talmente entusiasti che hanno voluto creare appunto un gioco strategico per sensibilizzare sull'importanza della lotta alla fame.

Il gioco si chiama Food-force ed è ambientato su un'isola chiamata Sheylan: gli autori dichiarano che si tratta di un'isola immaginaria, ma il riferimento a Ceylon (Sri Lanka) è più che evidente. Attraverso sei differenti missioni sarà possibile saperne di più sull'attività finanziate dal World Food Programme. Tutto questo ad appena tre mesi di distanza dalla catastrofe umanitaria provocata dagli tsunami nel sud-est asiatico.

Per vincere si dovranno sconfiggere carestia e ribellioni, fornire cibo ai villaggi semidistrutti, creare ponti aerei e ritrovare civili scomparsi. Il tutto condito da una veste grafica accattivante e ben curata, studiata appositamente per i più giovani.

Ma è il messaggio ciò che davvero conta. Il gioco è stato presentato alla Fiera Internazionale del Libro per Bambini, a Bologna. Il direttore dell'ufficio comunicazione del World Food Programme, Neil Gallagher, è convinto che "comunicare coi bambini di oggi significa utilizzare le ultime tecnologie". Visti i prosperosi guadagni del mercato videoludico mondiale, come non essere d'accordo?

"Crediamo che Food Force sarà in grado di accendere l'interesse dei bambini", continua Gallagher, "permettendo la comprensione del problema della fame nel mondo, che uccide molte più persone di AIDS, malaria e tubercolosi messe insieme". Il gioco ha anche una venatura multiplayer, ed il WFP ha aperto un apposito sito che permette il confronto online tra i giocatori.

L'esperienza ludica prevede intermezzi animati e brevi documentari, che affrontano le delicate questioni legate all'assistenza umanitaria internazionale. I bambini potranno scaricare vere e proprie guide sui vari argomenti trattati: esiste addirittura una sezione che suggerisce strategie di fundraising pratico.

"Ci sono così tanti genitori che si lamentano della violenza e del sangue nei videogiochi moderni che i bambini devono subire" conclude fiducioso Gallagher, "Food Force è una alternativa piena di divertimento e di azione; i genitori e gli insegnanti troveranno stimolante proporre questo gioco ai bambini".

Articoli correlati

  • TPAN: una data storica per l’umanità
    Pace
    TPAN. Un’autentica svolta per l’umanità. Uno dei più grandi traguardi del pacifismo mondiale

    TPAN: una data storica per l’umanità

    Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo
    12 gennaio 2021 - Laura Tussi
  • EPU, l’Honduras con le spalle al muro
    Latina

    EPU, l’Honduras con le spalle al muro

    L’Onu verificherà le azioni fatte per migliorare la situazione dei diritti umani
    23 ottobre 2020 - Giorgio Trucchi
  • Perché occuparsi di Palestina? Intervista a Gabriella Grasso 
    Palestina
    Intervista a Gabriella Grasso

    Perché occuparsi di Palestina? Intervista a Gabriella Grasso 

    Sta per uscire “Embargo Militare contro Israele”, dossier a cura di BDS Italia con il sostegno di PeaceLink e la collaborazione del Collettivo A Foras
    20 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • ONU, giornata internazionale per la pace
    Pace
    21 settembre 2020

    ONU, giornata internazionale per la pace

    Lo slogan è "plasmare la pace insieme". L'Assemblea Generale dell'ONU lancia un importante messaggio affinché sia dichiarato il cessate il fuoco in tutte le zone di conflitto e vengano rafforzati gli ideali di nonviolenza che possono accomunare i popoli.
    21 settembre 2020 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)