CyberCultura

La rinascita di Mandrake. Ecco i nuovi progetti

10 settembre 2003 - Andrea Scrimieri
Qualche mese fa vi abbiamo parlato dei problemi economici di Mandrake, una delle distribuzioni che ha rivoluzionato il modo di vedere e di utilizzare Linux per molti dei suoi utenti.

A Gennaio Mandrake aveva deciso di avvalersi di un’amministrazione controllata (equivalente all’"Chapter 11-Reorganization" americano) che consente di poter gestire molto meglio i propri creditori grazie alla possibilità di posticipare il pagamento dei debiti. Spesso, chi si avvale di questa legge, lo fa per consentire un graduale scioglimento della società. E questo preoccupava molto.

Per fortuna a qualche mese di distanza possiamo dire che questa decisione ha portato i suoi frutti. Mandrake ha avuto modo di riorganizzarsi, di mettere gli uomini giusti al posto giusto (troppo spesso ad esempio assistiamo a società che danno in mano a informatici posti che dovrebbero essere di economisti) e di stabilire una strategia che permettesse una ripresa. Una delle belle notizie che si sono avute in questo periodo di vacanza è certamente l’annuncio che Mandrake ha intenzione di uscire dall’amministrazione controllata entro la fine dell’anno.

Dopo essere riuscita infatti a ritornare in positivo, Mandrake cercherà di ripagare tutti i suoi debiti, che all’inizio ammontavano a circa quattro milioni di euro. Per far questo conta e ha già contato sull’aiuto di migliaia di sostenitori in tutto il mondo che più di una volta l’hanno aiutata nei momenti di difficoltà con donazioni e sottoscrizioni ai propri servizi.

Ma la società francese ha capito che non può e non deve bastare poter contare su una folta schiera di utenti appassionati per poter esistere. Così negli ultimi tempi Mandrake ha stretto accordi commerciali con molte società che gravitano attorno al software libero. Ha portato Linux nelle case grazie a un accordo con HP, e un altro ne ha stretto con sviluppatori di software come Win4Lin o Codeweaver Crossover. Ma non è solo con strategie di marketing che Mandrake ha intenzione di risolvere i propri problemi finanziari. Nonostante la difficile situazione è riuscita a sviluppare un’ottima release (con qualche pecca dal lato della stabilità a dire il vero), una 9.1 che ha riscosso un notevole successo, grazie alle novità presenti.

E ha anche capito che per poter riuscire ad andare avanti avrebbe dovuto anche allargare i propri orizzonti. È difficile credere infatti che una società possa fare molta strada in un mercato di nicchia quale è Linux sui desktop. Così Mandrake ha presentato soluzioni adatte al clustering e Mandrake Corporate Server 2.1, un pacchetto adatto alle aziende, come analogamente viene rilasciato da molte delle maggiori distribuzioni commerciali.

Nel frattempo sta portando avanti lo sviluppo della sua prossima distribuzione, Mandrake Linux 9.2, giunta alla prima release candidate la cui uscita è prevista per settembre. Stiamo a guardare cosa sarà in grado di fare Mandrake, sperando che possa riuscire a rispettare la sua previsione di uscire dall’amministrazione controllata entro la fine dell’anno.

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