CyberCultura

Associazione P2P in difesa del primo utente colpito dall’azione RIAA

20 settembre 2003
Raimondo Bellantoni

È una file sharer dodicenne la prima utente Internet, tra le 261 portate in giudizio da RIAA, a essere stata riconosciuta colpevole di aver illegalmente scaricato e distribuito brani musicali in Rete attraverso i sistemi P2P.
Il risultato dell’attività della minorenne è stato la condanna della madre della bambina, la signora Sylvia Torres, titolare dell’abbonamento per l’accesso alla Rete utilizzato dalla figlia, al pagamento di una sanzione pari a 2000 dollari.
Ma la somma non sarà corrisposta dalla famiglia. Infatti una associazione di aziende che agiscono nell’ambito del P2P, formatasi nel luglio scorso con l’intento di proteggere i diritti di coloro i quali scambiano i file in Rete e composta da Streamcast Networks, Grokster, LimeWire, BearShare, Blubster ed EDonkey, ha deciso di versare la somma al posto della signora Sylvia Torres.

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