CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Noi analizziamo l'inquinamento e tu puoi aiutarci
    Basilicata

    Noi analizziamo l'inquinamento e tu puoi aiutarci

    Il tuo 5x1000 per Cova Contro
    27 aprile 2018 - Cova Contro
  • "L'Italia espelle diplomatici russi in servile ossequio alla fedeltà atlantica e sulla base di fake news!"
    Dal comunicato della Rete NoWar:

    "L'Italia espelle diplomatici russi in servile ossequio alla fedeltà atlantica e sulla base di fake news!"

    Con l'affare Skripal, la Gran Bretagna aizza la Guerra Fredda. Orchestra una grossolana montatura contro la Russia e poi, all'unisono, quasi tutti i paesi della NATO espellono “per solidarietà” oltre 100 diplomatici russi. Eppure la GB ha emesso un verdetto senza prove, senza inchiesta indipendente, senza far vedere i rilievi del laboratorio. Un linciaggio bell'e buono.
    31 marzo 2018 - Rete NoWar - Roma
  • Lo stato di salute della Puglia

    Analisi delle cause di decesso in Puglia

    Gli open data ed l'elaborazione statistica statistica hanno consentito questi risultati
    23 marzo 2018 - Antonello Russo
  • Approvata il 4 luglio 2017

    Puglia, mozione per il disarmo nucleare

    Il Consiglio Regionale della Puglia impegnano il Presidente della Regione e la Giunta regionale a richiedere al Governo nazionale di rispettare il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari e, attenendosi a quanto da esso stabilito, a porre in essere iniziative finalizzate alla rimozione da parte degli Stati Uniti d’America di qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e alla loro rinuncia a installarvi i nuovi ordigni B61-12 e qualsivoglia altra arma nucleare.
Più Internet per tutti e a basso costo

Accordo sul Wi-Max, a giugno l'asta per le licenze

29 dicembre 2006
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Internet in viaggio sulla banda larga arriverà nelle zone remote, dove l'Adsl non può, a velocità massima, 70Mbit al secondo in entrambe le direzioni, a costi meno elevati e senza fili, basterà stare con il proprio computer entro 50 km dal ripetitore del segnale radio. La firma dell'accordo tra i ministri della difesa Arturo Parisi e delle comunicazioni Paolo Gentiloni sul Wi-Max spalanca un'inedita prospettiva digitale. «Con questa intesa, a partire da giugno 2007, - si legge in un nota del ministero delle comunicazioni - verranno resi disponibili più lotti di frequenze (nella banda Wi-Max 3.4÷3.6 GHz) per iniziali complessivi 35+35 MHz, ripartibili anche su più macroaree nazionali. L'intesa costituisce la prima fase di un progetto complessivo concordato tra le due amministrazioni, che condurrà in un quinquennio a triplicare la suddetta prima assegnazione di frequenze per il Wi-Max».
L'Italia è in ritardo nella sperimentazione della connettività Wi-Max, i primi passi sono stati mossi solo nell'estate dello scorso anno in Piemonte, Valle d'Aosta, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e in qualche area di Milano, Parma, Arezzo e Roma. Ora il paese potrebbe fare un salto in avanti superando quel divario digitale che mortifica le zone meno accessibili, e colloca l'Italia agli ultimi posti a livello internazionale.
Secondo quanto stabilito dall'accordo il ministero della difesa provvederà a riallocare i propri sistemi radar fissi e mobili oltre agli assetti di telecomunicazione e potrà quindi vendere al dicastero di Gentiloni le frequenze appena liberate. Entro febbraio il ministero delle Tlc stabilirà modalità, termini e numero delle licenze e da giungo farà partire l'asta. Il prezzo dovrebbe oscillare tra i 100 e i 150 milioni di euro a lotto, le richieste dovranno arrivare entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla «Gazzetta ufficiale» avvenuta mercoledì. Secondo i piani lo stato dovrebbe così mettere in cassa parecchi miliardi, i primi soldi serviranno per ammodernare le strutture di diffusione del segnale. «Gli investimenti necessari deriveranno in parte da appositi capitoli del bilancio dello stato e eventualmente anche dal mercato Wi-Max», così ha dichiarato il ministro Gentiloni. E c'è già chi guarda con attenzione al bando. In testa ci sarebbe Fastweb, «Fastweb valuta positivamente l'opportunità Wi-Max, anche perché già sperimentata in Val d'Ayas con successo, si adatta molto bene alla tecnologia della rete fissa Fastweb», dicono dalla società telefonica. Anche Tiscali potrebbe partecipare alla corsa, mentre sembra più sfumata l'attenzione di Telecom Italia che vede ora minacciato il suo monopolio sull'ultimo miglio. Con il Wi-Max infatti non sarà più necessario avere una linea telefonica fissa o una rete cablata. 3 Italia, controllata dal gruppo giapponese Hutchison, non sembra invece interessata alle licenze.
Le compagnie telefoniche vedono nella tecnologia Wi-Max un'opportunità per attuare la convergenza tra la comunicazione mobile e quella errante (wireless) superando di gran lunga le prestazioni di Skype.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)