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Anche il Consiglio Comunale del capoluogo toscano ha approvato una risoluzione che invita il governo italiano a rivedere le proprie posizioni in merito all'acquisto dei velivoli, auspicando una riconversione della spesa a fini sociali

F35: Anche da Firenze una risoluzione contro l'acquisto dei cacciabombardieri

"Ottima notizia, quella che il Governo acquisti 40 F-35 in meno". L'esclamazione della Presidente della Commissione Pace del Comune di Firenze può non essere condivisa da qualcuno di noi, considerando il desiderio di un cambiamento radicale nelle priorità economiche, ma soprattutto etiche, da parte di chi ci governa. E' tuttavia un piccolo passo in avanti che non possiamo ignorare.
La risoluzione approvata in Comune sottolinea in ogni caso gli obiettivi a cui il Governo italiano dovrebbe puntare con decisione, e maggior ragione in un periodo di crisi come questo.
Meno spese per la "difesa" e più fondi per il sociale. Non è l'unica Amministrazione locale ad alzare la sua voce: è sperabile che altre sempre più numerose seguiranno.
13 marzo 2012 - Roberto Del Bianco

Tipo atto: Risoluzione

 

Oggetto: Per chiedere al Governo italiano di rivedere la scelta di aderire al programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter (JSF)

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

- con l'approvazione della Legge di stabilità, L. 13 dicembre 2010, n.220, sono stati stanziati 472 milioni di euro per la fase di sviluppo e progettazione del caccia-bombardiere F35/JSF e 800 milioni per la costruzione dell'impianto a Cameri (NO) in cui gli F35 saranno assemblati, con un contratto di 185 milioni già firmato per il primo lotto;

 

- Joint Strike Fighter (JSF) è un aereo da combattimento monomotore, monoposto, in grado di operare alla velocità del suono, ma con velocità di crociera subsonica. E' ottimizzato per il ruolo aria-terra, quindi, per l'attacco ed ha due stive interne per le bombe che possono essere anche di tipo nucleare. E' un velivolo a bassa rilevabilità da parte dei sistemi radar e di altri sensori. Il costo medio per singolo esemplare è stimato intorno ai 170 milioni di dollari, senza i propulsori;

 

- l'Italia ha ipotizzato di impegnarsi all'acquisto di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighter al costo totale - solo per l'aereo senza armamenti - di oltre 12 miliardi di euro seguendo le ultime stime, nel periodo 2009-2026,

ed alla realizzazione a Cameri (Novara) di un centro europeo di manutenzione al costo di 605,5 milioni di euro, da consegnare entro il 2012;

 

- in un momento di grave crisi economica, in cui mancano risorse per gli ammortizzatori sociali, l'occupazione e sono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all'università e alle politiche sociali, destinare oltre 12 miliardi di euro alla costruzione di 131 cacciabombardieri è una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del paese;

 

- considerato, infine, che in questi giorni si è riunito il Consiglio Supremo dei Difesa alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nel quale è anche emersa la necessità di razionalizzare gli impegni delle forze armate contenendone nel contempo gli oneri.

chiede al Governo italiano

- di rivedere la scelta di aderire al programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter (JSF) e dell'associata linea di assemblaggio;

 

- di procedere in tempi rapidi ad una attenta ridefinizione del modello di difesa che sia rispondente al nostro dettato costituzionale e alla vocazione del nostro Paese all'integrazione europea e al ruolo di peacekeeping delle nostre Forze Armate;

 

- di destinare i fondi per l’acquisto dei cacciabombardieri Joint Strike Fighter alla salvaguardia delle pensioni delle fasce sociali più deboli e agli Enti Locali al fine di garantire quei servizi sociali essenziali per rispondere ai bisogni primari dei cittadini.

 

impegna la Presidenza del Consiglio Comunale

 

a trasmettere la presente risoluzione all’ANCI, al Governo e alle Presidenze di Camera e Senato.

 

La Presidente

Susanna Agostini

 


 

F-35 "Ottima notizia, quella che il Governo acquisti 40 F-35 in meno. I cacciabombardieri in dotazione saranno 90 e non più 131 come previsto! Questo va nella direzione richiesta e condivisa in commissione Pace dove c'è stato un attento dibattito che ha scaturito il parere favorevole, con due astensioni, alla risoluzione che porteremo presto in discussione in consiglio". Lo ha detto la presidente della commissione Pace Susanna Agostini. "La sintesi dei due atti presentati, uno da Francesca Chiavacci e Susanna Agostini del gruppo Pd e l'altro da Ornella Del Zordo di perUnaltracittà , ha prodotto una risoluzione dettagliata sul tema specifico dell'acquisto da parte dell'Italia di F35. Nell'atto si invita il governo a rivedere la scelta di aderire al programma pluriennale relativo all'ascquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter (JSF) e dell'associata linea di assemblaggio. "La nostra richiesta - ha specificato la presidente Agostini (Pd)- è di convertire la spesa investita in cacciabombardieri. Prendiamo atto che il Governo Monti sta avviando una nuova strategia di intervento nelle missioni di guerra, tenendo anche conto dell'opportunità di dover dedicare ad altro le risorse previste per questo specifico tipo armamenti. La crisi in atto impone di dare risposte a bisogni primari dei cittadini. Va sottolineato il nuovo approccio alla materie a più riprese dichiarato sia dal Presidente Giorgio Napolitano che dal Presidente del Consiglio Mario Monti, un cambiamento di intervento che prende atto della necessità di una ridefinizione del modello Italiano di difesa, tenendo forse anche conto di doverlo rendere sempre più rispondente al dettato costituzionale"

Note:

Questa Risoluzione (2012/00187) è stata approvata in Consiglio Comunale di Firenze il 12 marzo 2012.

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