Disarmo

RSS logo

Mailing-list Disarmo

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • Conto Corrente Bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Disarmo

...

Articoli correlati

  • Tra Turchia e NATO, minaccia nucleare in crescita?
    "Lezioni da Hiroshima e Nagasaki ai leader mondiali", il documento da IPPNW

    Tra Turchia e NATO, minaccia nucleare in crescita?

    Dal fallito golpe in Turchia alla nuova "Guerra Fredda" tra USA e Russia e passando per le dichiarazioni del nuovo Primo Ministro britannico. Un documento lanciato da IPPNW e da divulgare e segnalare alle agenzie di stampa in occasione dell'"Hiroshima Day"
    6 agosto 2016 - Roberto Del Bianco
  • Tante parole nessuna azione?

    Tante parole nessuna azione?

    Nell'imminenza della visita di Obama a Hiroshima e al suo mausoleo, la testimonianza di una sopravvissuta sottolinea come le parole del Presidente non hanno mai dato seguito ai fatti.
    20 maggio 2016 - Roberto Del Bianco
  • Negoziati per l’abolizione delle armi nucleari, diverse proposte alla Conferenza

    Negoziati per l’abolizione delle armi nucleari, diverse proposte alla Conferenza

    Numerose prese di posizione a favore della loro messa al bando. Ecco i Paesi che vogliono la sicurezza, quella vera.
    5 maggio 2016 - Roberto Del Bianco
  • Open-Ended Working Group
    Seconda sessione dell'OEWG "Open-ended Working Group taking forward multilateral nuclear disarmament negotiations"

    Open-Ended Working Group

    Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha lo scopo di affrontare la definizione di norme e disposizioni legali concrete ed efficaci per arrivare alla messa al bando delle armi nucleari, e inoltre di formulare raccomandazioni atte a contribuire al proseguimento di negoziati multilaterali sul disarmo nucleare.
    3 maggio 2016 - Roberto Del Bianco
Una lunga intervista che fa il punto della situazione sulle iniziative, i progressi e le difficoltà nel percorso per la concretizzazione di un supporto giuridico di proibizione delle armi nucleari.

Per una fine “salutare” dell’era nucleare. Intervista a Tilman Ruff

Tilman Ruff, consulente per l’OMS e la Croce Rossa australiana, è co-presidente dell’IPPNW ed ex presidente della filiale australiana, MAPW. Ricopre il ruolo di rappresentante di IPPNW nel comitato direttivo internazionale di ICAN e scrive e parla spesso della necessità di bandire ed eliminare le armi nucleari.
19 ottobre 2015 - Roberto Del Bianco

Tilman Ruff alle Nazioni Unite

Una lunga intervista che fa il punto della situazione sulle iniziative, i progressi e le difficoltà nel percorso per la concretizzazione di un supporto giuridico di proibizione delle armi nucleari. Con riferimento – nel primo quesito – alla posizione particolare del governo australiano, sì genericamente favorevole al disarmo ma (anche per via delle origini e della storia di occupazione e dipendenza dell’Australia dai susseguenti Stati imperiali) ricercando ancora oggi una sorta di protezione sotto l’ombrello atomico dei Nuclear States. Pur non possedendo armi nucleari ma ugualmente coinvolta nella catena globale di strutture per una “deterrenza nucleare estesa” nell’area orientale del pianeta.

E questo fa sì che si opponga ai progressi verso un trattato completo per la messa al bando delle armi nucleari.

L’intervista tocca anche gli aspetti cruciali dello sforzo di divulgazione e convincimento da parte di IPPNW sulla necessità urgente di un disarmo totale per via delle conseguenze catastrofiche nell’intero pianeta. “Un aspetto che scaturisce in occasione delle varie conferenze è che più impariamo riguardo gli effetti delle armi nucleari, peggio risulta essere la prospettiva. Nelle valutazioni da parte dei militari vengono enfatizzati gli effetti iniziali delle esplosioni e delle radiazioni ma sottovalutando gli effetti maggiori sui civili e le infrastrutture per via degli incendi e le tempeste di fuoco susseguenti. Le moderne scienze climatiche hanno dimostrato che avverrebbero gravi, globali e persistenti sconvolgimenti climatici – oltre che un decadimento delle risorse agricole anche solo per causa di un conflitto usando una frazione minuscola dell’arsenale nucleare globale, anche se le armi vengano fatte esplodere in una sola regione.”

E una speranza è nata dall’istituzione di ICAN, quale più promettente ed emozionante iniziativa degli ultimi 25 anni dalla fine della Guerra Fredda. Tre conferenze (Oslo, Nayarit e Vienna – ndt) sono state punti di riferimento e l’ultima – svolta a Vienna – ha prodotto l’Humanitarian Pledge, l’Impegno Umanitario sottoscritto da più di 115 Stati.

L’ultimo passo dell’intervista tocca i recenti trattati sulla messa al bando delle mine e delle cluster bombs, come pure l’imminente trattato sul commercio delle armi. Tilman Ruff sottolinea come “il progresso nella messa al bando di queste armi inumane è stato possibile quando è stato ampiamente compreso che gli effetti di quelle armi sono inaccettabili. L’imperativo umanitario per la loro eliminazione ha allora prevalso sulle argomentazioni circa la loro utilità politica e militare.”

Tilman Ruff, consulente per l’OMS e la Croce Rossa australiana, è co-presidente dell’IPPNW ed ex presidente della filiale australiana, MAPW. Ricopre il ruolo di rappresentante di IPPNW nel comitato direttivo internazionale di ICAN e scrive e parla spesso della necessità di bandire ed eliminare le armi nucleari.

Note:

Titolo originale: A “healthy end” to the nuclear era: interview with Tilman Ruff http://peaceandhealthblog.com/2015/10/14/tilman-ruff-interview/

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)